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Lavoratori fragili: chi sono?

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In questa scheda riportiamo il concetto di lavoratore “fragile” esplorando la definizione di “fragilità” desunta dalle indicazioni ministeriali.

Le considerazioni espresse sono tratte, in parte, dall’articolo: “Lavoratori fragili: idoneità al lavoro e misure di prevenzione” di A. Messineo, A. Sacco (Ambiente&Sicurezza sul Lavoro n.3/2021) e aggiornate alla luce della normativa vigente.

Per ulteriori approfondimenti sul lavoratore fragile e sugli aspetti di tutela sanitaria:

Lavoratori fragili: chi sono?

Per lavoratore fragile si intende quel lavoratore che ha patologie preesistenti a cause delle quali potrebbe avere conseguenze anche molto gravose in caso di infezione da covid-19. Si tratta di una condizione temporanea, e correlata all’emergenza pandemica da COVID-19.

Il lavoratore è dunque “fragile”

  • Se rientra nelle categorie dell’art. 26 del Decreto “Cura Italia” (rischio in relazione a COVID-19 derivante da immunodepressione, esiti oncologici o disabilità in condizioni di gravità ex L. 104 art. 3 comma 3)
  • lavoratore “fragile” in quanto non rientra nelle categorie di cui sopra, ma soffre di patologie che  possono incidere sulla prognosi in caso di infezione, per cui vanno previste soluzioni maggiormente cautelative come da Circ. Min. Salute del  4.9.2020.

Fragilità del lavoratore: da cosa dipende?

La fragilità del lavoratore dipende:

  • dall’età;
  • dalle patologie pregresse, che incrementano la sua vulnerabilità.

L’età avanzata (>55 anni) e la presenza di più di  una patologia rappresentano in conclusione “aggravanti”, mentre sono meno rilevanti le situazioni ben compensate e sotto efficace controllo farmacologico

Chi attesta la fragilità del lavoratore?

In base all’articolo 26 comma 1 bis del DL 104/2020 convertito i “lavoratori fragili” sono dipendenti pubblici e privati che siano in possesso di una certificazione rilasciata dalle autorità sanitarie o dal medico di base.

Poiché il lavoratore aveva come riferimento anche il Medico di Medicina Generale (MMG), al quale poteva fare ricorso per la certificazione di uno stato di malattia, per tali patologie, ove il MMG non fosse stato informato dal lavoratore o non avesse ritenuto di certificare stato di malattia o altri provvedimenti al lavoratore, il Medico Competente adito dallo stesso lavoratore, o la struttura pubblica, avrebbero potuto redigere certificazioni  di idoneità/prescrizioni/inidoneità sulla base del le lavorazioni e del contesto clinico esistente ed evidenziato, tenendo presente per primo lo smart  working come attività di elezione.

Fragilità: quali condizioni certificare?

La condizione di rischio da certificare può derivare da:

  • immunodepressione;
  • patologie oncologiche;
  • svolgimento di terapie salvavita;
  • disabilità con connotazione di gravità con riferimento alla Legge 104.
  • L’età non è una condizione necessaria per stabilire se un lavoratore possa rientrare nella categoria dei lavoratori fragili.

Tutte le condizioni di Fragilità

In base a vari documenti tecnici, simposi e circolari, si può definire un elenco non esaustivo delle principali patologie:

  • malattie croniche a carico dell’apparato respirato[1]rio (incluse asma grave, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e broncopatia cronico ostruttiva-BPCO).
  • malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese cardiopatia ipertensiva e cardiopatie congenite e acquisite.
  • diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusa obesità con BMI > 30).
  • insufficienza renale/surrenale cronica.
  • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie.
  • malattie oncologiche.
  • malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi.
  • immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV.
  • malattie infiammatorie croniche.
  • sindromi da malassorbimento intestinale.
  • patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (es. malattie neuromuscolari).
  • epatopatie croniche.
  • patologie per le quali sono programmati impor[1]tanti interventi chirurgici.

Patologie croniche che prevedono la

Con DECRETO del 4 febbraio 2022 il Ministero Salute individua le patologie croniche

  • con scarso compenso clinico
  • e con particolare connotazione di gravità.
  • in presenza delle quali, fino al 28 febbraio 2022, la prestazione lavorativa può essere svolta normalmente svolta in modalità agile.
  •  e dovranno essere certificate dal medico di famiglia.
  • Vedi l’elenco nel nostro approfondimento:

Lavoratore fragile e gravidanza

Oggi, vi è un generale consenso a considerare anche la gravidanza tra le condizioni di ipersuscettibilità. Recentemente il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) ha infatti osservato che “sulla base di ciò che conosciamo in questo momento, le donne in gravidanza sono a maggior rischio di gravi malattie da COVID-19 e morte, rispetto alle donne non in gravidanza”.

Inoltre, le donne incinte con COVID-19 potrebbero essere a maggior rischio di altri esiti avversi, come la nascita pretermine (partorire il bambino prima di 37 settimane).

Lavoratore fragile e uso di droghe

Lo stesso CDC ha precisato anche che l’uso di oppioidi può causare una respirazione inefficace, che può portare a una diminuzione dell’ossigeno nel sangue, a danni cerebrali o a morte. D’altra parte l’uso di stimolanti come cocaina, anfetamina e metanfetamina può causare problemi di salute acuti come ictus, infarti, ritmo cardiaco anomalo e convulsioni, nonché condizioni più croniche come danni cardiaci o polmonari.

Anche l’uso di droghe fumando o “svapando” (ad esempio, eroina, cocaina crack, marijuana) può peggiorare la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), l’asma e altre condizioni polmonari ed è quindi possibile che il consumo di droghe possa rendere la malattia da COVID-19 più grave.

Lavoratore fragile e medico competente: i compiti

Il medico del lavoro deve:

  • segnalare la presenza di lavoratori con situazioni di particolare fragilità che dovranno essere tutelati dall’azienda, nel massimo rispetto della loro privacy;
  • applicare le indicazioni che sono state fornite dalle autorità sanitarie;
  • identificare le condizioni reali dei lavoratori e occuparsi anche del loro reinserimento nel contesto lavorativo al termine dell’infezione da coronavirus.

Lavoratore fragile e smart working

I lavoratori fragili

  • dovranno lavorare in smart working (fino al 30 giugno 2022 per effetto di un emendamento al DL 24/2022);
  • prorogato al 31 agosto 2022 il diritto allo smart working anche per i genitori di figli con fragilità, e le modalità di comunicazione semplificata per lo smart working per tutti i lavoratori del settore privato.
  • potranno ricevere l’assegnazione di compiti differenti, che rientrino nelle loro mansioni e siano fattibili sulla base del rispettivo contratto di lavoro;
  • potranno svolgere dei corsi di formazione professionale a distanza.

Lavoratore fragile nel privato: in vigore fino al 30 giugno 2022 salvo proroga

Per il settore privato resta in vigore fino al 30 giugno 2022 salvo la proroga contenuta nell’emendamento al DL 24/2022, lo smart working semplificato, libero da accordi individuali tra lavoratore e datore di lavoro salvo un emendamento al decreto Riaperture, che trova d’accordo il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, che aveva avviato una stretta contro i finti lavoratori fragili, che in passato hanno beneficiato di particolari privilegi nonostante non versassero in condizioni di salute particolarmente gravi.

Per la Funzione pubblica l’operazione salva-fragili a ogni modo non andrebbe a pesare sulle casse pubbliche, in virtù di quanto stabilito in materia di smart working dalla circolare Brunetta-Orlando di gennaio che ha dato la possibilità alle amministrazioni pubbliche di garantire la prevalenza del lavoro in presenza in un’ottica di programmazione plurimensile. In base a quella Circolare dunque le giornate lavorate da remoto fino al 30 giugno potranno essere agevolmente recuperate nell’arco del secondo semestre dell’anno.

Lavoratori fragili: per approfondire

Gli articoli sulla fragilità dei lavoratori e la tutela sulle pagine di Ambiente&Sicurezza sul Lavoro

ficaAmbiente e SicurezzaMaggio2021Nuove misure di contrasto Covid-19: un’analisi puntuale dei due Protocolli nazionali condivisiCinzia Frascheri
ModificaAmbiente e SicurezzaMarzo2021Lavoratori fragili: idoneità al lavoro e misure di prevenzioneA. Messineo, A. Sacco

Sorveglianza sanitaria dei lavoratori fragili: aggiornamenti InSic

Redazione InSic

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