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Smart Working: le proroghe, ultimi aggiornamenti

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Il lavoro agile o smart working “semplificato”, adottato in via emergenziale durante la pandemia e regolamentato dal DL 34/2020 (cd. “Decreto Rilancio art.90 commi 1-4) nel settore pubblico e privato, è stato oggetto di numerose proroghe che hanno rimandato la reintroduzione della normativa ordinaria (per capire le differenze fra Smart Working “semplificato” e “ordinario” leggi il nostro approfondimento).

Proroga al 31 agosto 2022 dello smart working semplificato

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della LEGGE 19 maggio 2022, n. 52 di conversione del DL Riaperture (DL 24/2022 del 24 marzo 2022) la proroga dello smart working emergenziale presenta termini differenziati in base alle diverse categorie di lavoratori, come riporta anche il Ministero del lavoro in un’informativa definitiva.

  • fino al 30 giugno 2022, i lavoratori fragili (art. 26, comma 2 bis, D.L. n. 18/2020, convertito con modificazioni in L. n. 27/2020) potranno svolgere la prestazione lavorativa in smart working, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto
    [si veda l’art. 10, comma 1 ter, D.L. n. 24/2022];
  • fino al 31 luglio 2022 hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di 14 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore;
    [si veda l’Art. 10 del DL Riaperture che proroga le misure di cui all’art. 90, commi 1 e 2, D.L. n. 34/2020, convertito con modificazioni in L. n. 77/2020];
  • fino al 31 luglio 2022 lo stesso diritto allo svolgimento delle prestazioni di lavoro in smart working è riconosciuto anche ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio sulla base delle valutazioni dei medici competenti, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa
    [si veda art. 10, comma 2, Allegato B, D.L. Riaperture n. 24/2022];
  • fino al 31 agosto 2022, è prorogato il termine per l’utilizzo della procedura semplificata di comunicazione dello smart working nel settore privato (di cui all’art. 90, commi 3 e 4, del D.L. n. 34/2020, convertito con modificazioni in L. n. 77/2020.
    [si veda l’art. 10, comma 2 bis, D.L. Riaperture n. 24/2022].

Comunicazione Smart Working semplificato: FAQ e indicazioni per l’attivazione fino al 31 agosto 2022

Il Ministero del Lavoro nella sezione FAQ in materia di COVID-19 risponde a tutti gli interrogativi sorti nel tempo in materia di sicurezza sul lavoro e smart-working indicando la procedura di comunicazione ai dipendenti e chiarendo sui termini entro i quali è utilizzabile la procedura “semplificata” e le indicazioni contenute nella comunicazione stessa.

Smart Working e documentazione INAIL

INAIL mette a disposizione il modello di informativa sulla sicurezza dei lavoratori(art. 22, comma 1, della legge 22 maggio 2017 n. 81) nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro (tutte le info sulle nostre pagine).
Inoltre, ha dedicato al fenomeno dello smart working in fase emergenziale un interessante factsheet disponibile gratuitamente, che riporta anche alcune considerazioni sul modello “ibrido” di prestazione lavorativa sviluppato durante la pandemia da COVID-19 (qui una sintesi).

Lavoro agile/Smart Working: DL Rilancio (2020)

Il D.L. 34/2020 regola all’Articolo 90 lo smart working emergenziale

  • diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14 e lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2 – comma 1;
  • strumentazione informatica per svolgere le prestazione – comma 2;
  • comunicazione telematica semplificata di smart working al Ministero Lavoro – comma 3;
  • svolgimento della modalità agile da datori di lavoro pubblici e privati in assenza di accordi individuali e con documentazione INAIL – comma 4.

1. Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, fermo restando il rispetto degli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, il medesimo diritto allo svolgimento delle prestazioni di lavoro in modalità agile è riconosciuto, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, anche ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente, nell’ambito della sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 83 del presente decreto, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa. (6)

2. La prestazione lavorativa in lavoro agile può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dal datore di lavoro.

3. Per l’intero periodo di cui al comma 1, i datori di lavoro del settore privato comunicano al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in via telematica, i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

4. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, per i datori di lavoro pubblici, limitatamente al periodo di tempo di cui al comma 1 e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della medesima legge n. 81 del 2017, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL). (6) (10) (22) (29) (53) ((61))

Smart working nella PA

Nella Pubblica amministrazione, il Decreto del Ministro per la PA del 4 novembre 2020 ha formalmente istituito l’Osservatorio nazionale del lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche (già previsto con il Decreto Rilancio).

Il DECRETO 23 dicembre 2020 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA (GU Serie Generale n.323 del 31-12-2020) ha prorogato la regolamentazione dello smart working nel pubblico ( di cui al decreto 19 ottobre 2020), recante «Misure per il lavoro agile nella pubblica amministrazione nel periodo emergenziale».

Proroghe Smart Working/Lavoro agile semplificato

Nel 2021 sono stati diversi i provvedimenti che hanno fatto slittare i termini dello Smart Working semplificato in fase emergenziale nel settore privato e pubblico

Proroga 2021 Lavoro Agile: rinvio al 31 dicembre 2021

Il Decreto RIAPERTURE D.L. 22 aprile 2021, n. 52, convertito con modificazioni dalla L. 17 giugno 2021, n. 87, ha disposto la proroga delle disposizioni del DL Rilancio in materia di smart working fino al 31 dicembre 2021.

Proroga 2021 Lavoro Agile: rinvio oltre il 30 aprile 2021

Il Decreto Milleproroghe 2021, D.L. 31 dicembre 2020, n. 183, convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2021, n. 21, ha disposto (con l’art. 19, comma 1) la proroga delle disposizioni del DL Rilancio in materia di smart working fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e comunque non oltre il 30 aprile 2021.

Proroga 2021 Lavoro Agile: rinvio oltre il 31 marzo 2022

Il Decreto FESTIVITA’, D.L. 24 dicembre 2021, n. 221 ha disposto (con l’art. 16, comma 1)la proroga delle disposizioni del DL Rilancio in materia di smart working fino al 31 marzo 2022.

Proroga 2021 Lavoro Agile: rinvio al 31 gennaio 2021

Il D.L. 30 luglio 2020, n. 83, convertito con modificazioni dalla L. 25 settembre 2020, n. 124, come modificato dal D.L. 7 ottobre 2020, n. 125,convertito con modificazioni dalla L. 27 novembre 2020,
n. 159, ha disposto (con l’art. 1, comma 3) la proroga dello Smart Working (i termini di cui ai commi 3 e 4 del DL Rilancio) fino al 31 gennaio 2021 e comunque fino al termine dello stato di emergenza.

Smart Working: articoli di approfondimento su InSic

Lo Smart Working/lavoro agile e i suoi modelli “ibridi” sono tornati spesso nelle riflesisoni di alcuni commentatori di Insic: si vedano

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Ambiente e SicurezzaMar/Apr2022Incontri – Organizzazione del lavoro e gestione dei rischi “da remoto”: intervista a R. Fiorentini (HSE Manager, Comdata Group)Francesca Mariani
Ambiente e SicurezzaGen/Feb2022Le nuove frontiere della tutela del lavoro – Intervista a Bruno Giordano, Direttore INLFrancesca Mariani
Ambiente e SicurezzaGen/Feb2022Il punto – Il futuro del mondo del lavoro in un ambiente virtualeFrancesco Battelli
Ambiente e SicurezzaMarzo2021Lavoratori fragili: idoneità al lavoro e misure di prevenzioneA. Messineo, A. Sacco
Ambiente e SicurezzaMarzo2021Approfondimenti – Desk Sharing e Smart WorkingAlberto Oleotti
Ambiente e SicurezzaFebbraio2021Valutare i rischi ergonomici dello smart working. Il questionario SWQ: uno studio preliminareCarlo Bisio, Paolo Santucci
Ambiente e SicurezzaGennaio2021Ergonomia 4.0: riflessioni su nuove forme di lavoro e smart working dopo la pandemiaPaolo Gentile
Ambiente e SicurezzaGennaio2020Smart working: soluzioni organizzative ed ergonomichePaolo Gentile

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Dottore di ricerca in Diritto del Lavoro e Relazioni Industriali. Professore a contratto Università La Sapienza di Roma. Avvocato del Foro di Roma

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Consulente Professionale INAIL

Lavoro agile/Smart Working ultime notizie e approfondimenti su InSic

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