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Stato di emergenza: nuova proroga al 31 dicembre 2021

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Il nuovo DECRETO-LEGGE COVID, DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105 in vigore dal 23 luglio 2021 (leggi qui la nostra analisi) all’art.1 proroga al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza epidemiologica.

Lo stato di emergenza è stato dichiarato inizialmente con deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 e poi prorogato per tutto il 2020 e il 2021 (l’ultima proroga con DELIBERA del 21 aprile 2021 lo fissava al 31 luglio 2021) .

Cos’è la Dichiarazione dello Stato di emergenza?

La dichiarazione dello stato di emergenza serve a fronteggiare situazioni che per intensità ed estensione richiedono l’utilizzo di mezzi e poteri straordinari, come per l’appunto l’attuale situazione pandemica da Covid-19.

Quante volte è stato prorogato lo stato di emergenza?

A partire dall’inizio della pandemia nel 2020, lo stato di Emergenza epidemiologico ha subito diverse proroghe, sempre con specifica Delibera del Consiglio dei Ministri:

Perché prorogare lo stato di emergenza?

La proroga dello stato di emergenza deriva dall’esame dei dati epidemiologici che dimostra la persistenza della trasmissione diffusa del virus.
Nel 2021 è aumentata in maniera molto significativa la trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 nel Paese con quasi tutte le Regioni/PPAA classificate a rischio epidemico moderato.
In particolare, la circolazione della variante delta è in aumento ed è ormai prevalente, come spiega il Ministero della Salute. Questa variante sta portando ad un aumento dei casi in altri paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi.

Inoltre, la proroga dello stato di emergenza viene stabilita laddove esistano oggettive condizioni per il mantenimento delle misure contenitive e precauzionali adottate con la normativa emergenziale in un’ottica di superamento del contesto di criticità, sottolinea il Governo nella Delibera.
La persistenza della situazione emergenziale fa ricorrere i presupposti previsti dall’art. 24, comma 3, in base al quale “la durata dello stato di emergenza di rilievo nazionale non può superare i 12 mesi, ed è prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi”.

Quali attività vengono svolte nello stato di emergenza?

Durante lo stato di emergenza, il Governo ritiene necessario compiere le opportune misure volte:

Inoltre, gli interventi di emergenza e assistenza da completare sono legati (art. 25 comma 2 lettere a)-c) alla:

  • organizzazione ed effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dall’evento;
  • ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche,
    • alle attività di
      • gestione dei rifiuti;
      • delle macerie;
      • del materiale vegetale o alluvionale;
      • o delle terre e rocce da scavo;
    • e anche alle misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e territori interessati, mediante interventi di natura temporanea;
  • attivazione di prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale verso la popolazione e le attività economiche e produttive interessate dall’evento, per fronteggiare le più urgenti necessità.

Da attivare inoltre, la:

  • realizzazione di interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi calamitosi, strettamente connesso all’evento e finalizzati prioritariamente alla tutela della pubblica e privata incolumità, in coerenza con gli strumenti di programmazione e pianificazione esistenti.

Cos’è il Fondo per le emergenze nazionali?

Il Fondo, regolamentato all’art. 43 e 44 del Codice di protezione civile, contiene le risorse per lo svolgimento delle attività di previsione e prevenzione dei rischi. Queste sono assicurate dal Dipartimento della protezione civile e iscritte nel bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri; provengono dallo stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze. Una specifica Delibera del Consiglio dei Ministri indica le risorse disponibili.
Durante la fase emergenziale da COVID-19 il Governo ha stanziato 5.000.000,00 euro con Delibera del 31 gennaio 2020 ed ha integrato il Fondo per le emergenze nazionali di euro 100.000.000,00 con delibera del Consiglio dei ministri del 5 marzo 2020.

Per saperne di più sul Codice di Protezione civile

Nel quadro della gestione di una emergenza epidemiologica, il Codice di protezione civile ha una funzione centrale.
Nel tempo il Codice ha stimolato una riflessione sulle proposte da sviluppare nell’ambito della programmazione delle attività per la mitigazione dei rischi nel territorio e per una capillare diffusione di una “Cultura di Protezione Civile”.

Per comprendere i principi, descritti nella regolamentazione di protezione civile suggeriamo la lettura del Volume di EPC Editore: “Il nuovo Codice di Protezione Civile” – Storia Analisi Prospettive (prefazione del Capo Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Angelo Borrelli).
La comprensione di questi elementi può portare tutto il sistema a comportamenti più compatibili, pronti e resilienti con ciò che ci circonda, attraverso la creazione di una struttura di contatto in una comunità capace di favorire l’elaborazione della conoscenza.

A chi si rivolge il volume EPC: “Il nuovo Codice di Protezione civile?”

I destinatari di questa pubblicazione, quindi, sono tutte le articolazioni del Servizio nazionale nella sua configurazione plurale: le autorità territoriali di protezione civile, che esercitano la funzione di indirizzo politico (Sindaci e Sindaci metropolitani, Presidenti delle Regioni e delle Province autonome), le componenti (Regioni, Province autonome, Provincie, Unioni Montane, Comuni), i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia e le Forze Armate, le altre strutture operative, nonché i soggetti concorrenti (la Comunità Scientifica, gli ordini e i collegi professionali, gli enti, gli istituti e le agenzie nazionali, aziende, le società e le altre organizzazioni pubbliche o private che erogano servizi pubblici essenziali).

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Redazione InSic

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell'ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore