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Lavoratori fragili: ultime notizie

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In questa scheda riportiamo le ultimissime novità sui lavoratori fragili e la loro tutela, con link di approfondimento al tema della sorveglianza sanitaria eccezionale e sullo svolgimento dell’attività lavorativa in modalità Smart working, con alcuni suggerimenti in materia di formazione alla modalità di lavoro agile .

La principali novità sono:

  1. l’estensione della proroga di Smart working per i lavoratori “fragili” del settore pubblico e privato fino al 31 dicembre 2021 (confermato nel Decreto Scuola-Trasporti – il DL n.111/2021 convertito)
  2. la proroga della sorveglianza sanitaria eccezionale fino al termine dell’emergenza sanitaria da COVID-19 l’estensione della proroga di Smart working per i lavoratori “fragili” del settore pubblico e privato fino al 31 dicembre 2021 (confermato nel Decreto Scuola-Trasporti – il DL n.111/2021 convertito)
  3. la proroga della sorveglianza sanitaria eccezionale fino al termine dell’emergenza sanitaria da COVID-19 (fissata al 31 dicembre 2021).

Lavoratori fragili – ULTIMISSIME. Proroga 2021 in Conversione DL 111 (Scuola-Trasporti)

 Ancora una proroga per le tutele dei lavoratori fragili previste dal DL Cura Italia.​

Lo stabilisce la legge di conversione (Legge 24 settembre 2021, n. 133) del Decreto Legge 6 agosto 2021, n. 111, il DL Scuola-Trasporti che estende l’obbligo di Green pass per l’accesso agli istituti e detta “misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti” (leggi qui il nostro aggiornamento)

Lavoratori fragili e Smart working: fino a quando?

Nell’art. 2 ter del nuovo DL Scuola-Trasporti, si estendono al 31 dicembre 2021 le tutele per i lavoratori fragili del (convertito) DL 18/2020.

Lavoratori fragili – la proroga temporanea nel DL 105/2021

Con la pubblicazione in Gazzetta del Decreto Covid, (DL n. 105/2021 convertito con Legge 16 settembre 2021, n. 126 “misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche”) si conferma

  • la proroga dello stato di emergenza sino al 31 dicembre 2021.
  • la proroga dello Smart Working per i lavoratori “fragili”, a decorrere dal 16 ottobre 2020 e fino al 31 ottobre 2021, (proroga dei termini del DL Cura Italia (art.26 comma 2 e 2 bis attraverso la modifica della Legge n.178/2020 art. 1 comma 481). Tale termine si intende superato con la modifica operata dal DL Scuola-Trasporti.

Cosa si intende per “lavoratore fragile”?

Per “lavoratore fragile” si intende quel lavoratore che ha patologie preesistenti a cause delle quali potrebbe avere conseguenze anche molto gravose in caso di infezione da covid-19. Si tratta di una condizione temporanea, e correlata all’emergenza pandemica da COVID-19.

[Leggi il nostro approfondimento su cosa si intende per fragilità e chi sono i lavoratori fragili]

Quali tutele per i lavoratori fragili?

I lavoratori fragili potranno svolgere “di norma” (art. 26, comma 2 bis, D.L. n. 18/2020, convertito in legge n. 27/2020);

  • la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti,
  • o svolgere specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

Quanto al periodo trascorso

  • in quarantena con sorveglianza attiva
  • o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva

è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico e non è computabile ai fini del periodo di comporto (art. 26, comma 2, Decreto Legge n. 18/2020, convertito in Legge n. 27/2020)

Lavoratori fragili in smart working: cosa dice il Decreto Cura Italia

L’applicazione dello Smart Working al lavoratore fragile risale al DL 18/2020 (DL Cura Italia (convertito con modificazioni in L. n. 27/2020).

che la riporta all’art. 26 comma 2 bis

e all’art. 26 comma 2

“2-bis. A decorrere dal 16 ottobre 2020 e ((fino al 31 DICEMBRE 2021)), i lavoratori fragili di cui al comma 2 svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.”

2. ((Fino al 31 DICEMBRE 2021)), laddove la prestazione lavorativa non possa essere resa in modalità agile ai sensi del comma 2-bis, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, il periodo di assenza dal servizio è equiparato al ricovero ospedaliero ed è prescritto dalle competenti autorità sanitarie, nonché dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente, sulla base documentata del riconoscimento di disabilità o delle certificazioni dei competenti organi medico-legali di cui sopra, i cui riferimenti sono riportati, per le verifiche di competenza, nel medesimo certificato. A decorrere dal 17 marzo 2020, i periodi di assenza dal servizio di cui al presente comma non sono computabili ai fini del periodo di comporto; per i lavoratori in possesso del predetto riconoscimento di disabilità, non rilevano ai fini dell’erogazione delle somme corrisposte dall’INPS, a titolo di indennità di accompagnamento. Nessuna responsabilità, neppure contabile, salvo il fatto doloso, è imputabile al medico di assistenza primaria nell’ipotesi in cui il riconoscimento dello stato invalidante dipenda da fatto illecito di terzi. È fatto divieto di monetizzare le ferie non fruite a causa di assenze dal servizio di cui al presente comma. (29) (35) <br>

Lavoratori fragili e lavoro agile: ultime da INPS

Con il Messaggio n. 2842 del 6 agosto 2021, l’INPS ha fornito ulteriori indicazioni sulla tutela per la quarantena dei lavoratori cosiddetti “fragili” e per la malattia da COVID-19, come prevista dall’art. 26 del D.L. n. 18/2020.

INPS ricorda che la tutela era riconosciuta per gli eventi fino al 30 giugno 2021,e prorogata fino al 31 ottobre 2021. Fino a quella data i lavoratori fragili svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto (art. 26, comma 2 bis, D.L. n. 18/2020, come da ultimo modificato dall’art. 9 del D.L. 23 luglio 2021, n. 105).

La tutela dei Lavoratori fragili: la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro

  • In base al D.Lgs. 81/08 art. 18 il datore di lavoro nell’affidare i compiti ai lavoratori, deve tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza e delle esigenze dei lavoratori appartenenti a gruppi particolarmente sensibili.

Lavoratori fragili nei Protocolli COVID-19 per la Sicurezza negli ambienti di lavoro

  • Il Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 riporta che:
    • le situazioni di fragilità siano segnalate dal medico competente insieme alle patologie attuali o pregresse dei dipendenti (e l’azienda provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy)
    • alla ripresa delle attività, richiedeva il coinvolgimento del medico competente per le identificazioni dei soggetti con particolari situazioni di fragilità e per il reinserimento lavorativo di soggetti con pregressa infezione da COVID 19.
    • la sorveglianza sanitaria avrebbe dovuto porre particolare attenzione ai soggetti fragili anche in relazione all’età.
  • Il protocollo Covid 2021 sottoscritto il 6 aprile 2021 (vedi il nostro approfondimento sull’aggiornamento del Protocollo) richiama la tutela dei fragili all’interno della sorveglianza sanitaria e richiede che
    • il medico competente, ove presente, attua la sorveglianza sanitaria eccezionale ai sensi dell’articolo 83 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, DECRETO RILANCIO convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, ai fini della tutela dei lavoratori fragili secondo le definizioni e modalità di cui alla circolare congiunta del Ministero della salute e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 13 del 4 settembre 2020, nel rispetto della riservatezza.

Lavoratori fragili: chi sono? i chiarimenti delle circolari 2020 del Ministero della Salute

  • La questione della “fragilità” dei lavoratori emerge con riferimento all’emergenza da COVID-19, con la circolare n.14915 del Ministero della Salute del 29 aprile 2020 che detta le indicazioni operative per i medici competenti
  • La Circolare n.13 del 4 settembre 2020 del Ministero della Salute chiarisce ancora sulla nozione di “fragilità” in base alla quale: “il concetto di fragilità va individuato in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologico sia di tipo clinico”.

Lavoratore fragile e Decreto Rilancio: la sorveglianza eccezionale

L’art. 83 d.l. 34 del 19 maggio 2020 (Decreto Rilancio) prevede che i datori di lavoro pubblici e privati assicurano la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti al rischio, in ragione dell’età, della condizione da immunodepressione e di una pregressa infezione da Covid-19 ovvero da altre patologie che determinano particolari situazioni di fragilità del lavoratore.

L’obbligo di sorveglianza sanitaria eccezionale è stato reiterato fino al termine dell’emergenza sanitaria (al momento al 31/12/2021).

I datori di lavoro pubblici e privati interessati possono nuovamente fare richiesta di visita medica per sorveglianza sanitaria dei lavoratori e delle lavoratrici fragili ai servizi territoriali dell’Inail tramite l’apposito servizio online.

Lavoratore eccezionale e ritorno a lavoro: chiarimenti INL

Anche l’Ispettorato nazionale del Lavoro si è occupato dei Lavoratori fragili: con nota della DC Risorse prot. 10962 del 5 luglio 2021 conferma per i lavoratori fragili lo svolgimento del lavoro agile con totale esclusione della presenza in sede.

Per quei dipendenti ‘fragili’ che vogliano prestare la propria attività lavorativa in ufficio, il dirigente dovrà acquisire il parere del medico competente in ordine alle singole circostanze concrete (fattispecie di fragilità, relativo grado di rischio, stato vaccinale) per valutare l’adozione di  soluzioni idonee alla tutela della salute,

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Antonio Mazzuca

Coordinamento editoriale Portale InSic.it - Formatore in salute e sicurezza sul lavoro - Content editor e Social media manager InSic.it