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Refrigeranti infiammabili e sistemi refrigeranti: le ultime norme tecniche

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UNI ha recentemente aggiornato alcune norme tecniche in materia di refrigeranti e sistemi refrigeranti.
Vediamo su cosa è intervenuto l’Istituto. L’ultimo aggiornamento della materia risale al 2019 quando UNI aggiornò la UNI EN 13136:2019 sui Metodi di calcolo per Dispositivi di limitazione della pressione e relative tubazioni.

AI copia rivista omaggio

UNI CEN /TS 17606 e UNI CEN/TS 17607: manutenzione attrezzature contenenti refrigeranti infiammabili

Gli aggiornamenti di aprile riguardano le due nuove norme tecniche UNI CEN/TS 17606 (sui refrigeranti di classe A3) e UNI CEN/TS 17607:2021 (sugli altri), in vigore dal 29 aprile 2021.

Le due norme forniscono informazioni tecniche per l’utilizzo, assistenza, manutenzione, riparazione e smantellamento di

  • apparecchi di refrigerazione,
  • apparecchi di condizionamento dell’aria
  • e pompe di calore

contenenti refrigeranti infiammabili, a integrazione di norme esistenti.

UNI 378 e Sistemi refrigeranti: aggiornamenti!

Inoltre, sempre in aprile UNI ha aggiornato la serie 378 “Sistemi di refrigerazione e pompe di calore – Requisiti di sicurezza e ambientali” (ferma al 2017) :

  • nella parte 1: criteri di classificazione e di selezione applicabili ai sistemi di refrigerazione (in vigore dal 22 aprile);
  • e nella parte 3: sulle caratteristiche del sito di installazione (spazio dell’impianto e dei servizi – in vigore dal 22 aprile).

Refrigeranti infiammabili: quali misure di mitigazione nelle nuove UNI 17606 e 17607?

Entrambi i documenti includono:

  • misure di mitigazione dei rischi non ancora affrontati in norme esistenti per classi di refrigeranti specifiche, o che non rispecchiano completamente lo stato dell’arte;
  • specifiche tecniche complementari relative all’installazione delle attrezzature;
  • ma non riguardano i refrigeranti appartenenti alla classe di tossicità B.

Sistemi di refrigerazione e pompe di calore: la UNI 378 si aggiorna

UNI già in aprile 2021 ha rivisto alcuni aspetti della normativa tecnica sui sistemi di refrigerazione e delle pompe di calore. L’aggiornamento ha riguardato la serie UNI 378 su “Sistemi di refrigerazione e pompe di calore – Requisiti di sicurezza e ambientali” nella parte 1 e parte 3. Restano ferme al 2017 la parte 2 e 4.
Vediamo, quindi, come si compone la UNI 378 e le sue parti.

Serie UNI 378: di cosa si occupa?

La serie UNI 378

  • specifica i requisiti per la sicurezza delle persone e dei beni,
  • inoltre, fornisce una guida per la tutela dell’ambiente
  • e stabilisce procedure per il funzionamento, la manutenzione e la riparazione di impianti di refrigerazione e il recupero dei refrigeranti.

Va quindi sottolineato che il termine “sistema di refrigerazione” utilizzato comprende anche le pompe di calore.

Si compone di 4 parti:


  • Criteri di classificazione e di selezione applicabili ai sistemi di refrigerazione: UNI EN 378-1 (aggiornata al 2021);
  • Progettazione, costruzione, prova, marcatura e documentazione: UNI EN 378-2 (aggiornata al 2017);
  • Sito di installazione e protezione delle persone – UNI EN 378-3 (aggiornata al 2021);
  • Conduzione, manutenzione, riparazione e recupero dei sistemi refrigeranti: UNI EN 378-4 (aggiornata al 2017).

Sistemi di refrigerazione: cosa c’è nelle Parti 1 e 3 della UNI 378?

La UNI EN 378-1 e specifica i criteri di classificazione e di selezione applicabili ai sistemi di refrigerazione. Questi criteri sono utilizzati anche nelle parti 2, 3 e 4.

La UNI EN 378-3 si applica al sito di installazione (spazio dell’impianto e dei servizi).
Specifica, inoltre i requisiti del sito per la quanto riguarda la sicurezza, che potrebbe essere richiesta a causa di, ma non direttamente correlata con il sistema di refrigerazione e i materiali accessori.

A quali sistemi si applicano?

Si applicano entrambe:

  • a sistemi di refrigerazione, fissi o mobili, di tutte le dimensioni salvo per i sistemi di climatizzazione per veicoli oggetto di specifiche norme di prodotto, per esempio la ISO 13043;
  • per sistemi di raffreddamento o riscaldamento secondari;
  • alla posizione dei sistemi di refrigerazione;
  • alle parti sostituite e alle componenti aggiunte dopo l’adozione di questa norma se non sono identiche nella funzione e nella capacità.

Le norme non riguardano sistemi che utilizzano refrigeranti diversi da quelli elencati nell’appendice E della norma europea.

Antonio Mazzuca

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