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Sicurezza sul lavoro: istituita una Commissione parlamentare di inchiesta in Senato
11 novembre 2019
fonte: 
area: Salute e sicurezza sul lavoro
Sicurezza sul lavoro: istituita una Commissione parlamentare di inchiesta in Senato In Gazzetta la Delibera del Senato della Repubblica del 31 ottobre 2019 che istituisce una Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati.
Numerosi i riferimenti all'attività di controllo e monitoraggio sui luoghi di lavoro: spicca l'accertamento della dimensione e gravità degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali a tutela di vittime e famiglie e delle loro cause anche nell'ambito del lavoro nero o sommerso e del doppio lavoro.
Monitorerà l'incidenza e la prevalenza del fenomeno infortunistico per età, genere e luogo di residenza delle vittime attraverso appropriate analisi, provvederà ad un controllo costante sull'idoneità dei controlli degli organi di vigilanza sull'applicazione delle norme antinfortunistiche.
La Commissione potrà anche individuare nuovi strumenti legislativi e amministrativi di prevenzione e repressione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.


Vediamo di seguito composizione e durata , poteri e limiti e soprattutto tutti i compiti attribuitegli.

Commissione parlamentare di inchiesta: composizione e durata

La neo-istituita Commissione resterà in piedi per la durata della XVIII legislatura (art.4) e riferirà al Senato ogni qual volta lo riterrà opportuno e con relazione scritta annuale a conclusione dei lavori, sull'attività svolta e sui risultati dell'inchiesta.
Sarà composta (art.2) da venti senatori, nominati dal Presidente del Senato e verrà convocata formalmente dal Presidente del Senato Casellati a dieci giorni dalla nomina dei suoi componenti. Al suo interno due vicepresidenti e due segretari che faranno parte dell'Ufficio di presidenza: il Presidente, ancora da eleggersi a maggioranza assoluta fra i futuri componenti.
La Commissione avrà un proprio regolamento interno liberamente modificabile su iniziativa dei componenti e potrà deliberare in seduta segreta.

Commissione parlamentare di inchiesta: i poteri

La Commissione potrà svolgere indagini ed esami (art.5) con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria, adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione nonché alla libertà personale, acquisire copie di atti e di documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso, nonché copie di atti e di documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari. L'autorità giudiziaria può trasmettere le copie di atti e documenti anche di propria iniziativa e acquisire, da parte degli organi e degli uffici della pubblica amministrazione, copie di atti e di documenti da essi custoditi, prodotti o comunque acquisiti in materie attinenti alle finalità delle proprie inchieste.
I componenti della Commissione (ma anche i funzionari e il personale, collaboratori o chi compie o concorre a compiere atti d'inchiesta oppure che vengono a conoscenza di tali atti per ragioni d'ufficio o di servizio) sono obbligati al segreto, anche dopo la cessazione dell'incarico (art.6).

Commissione parlamentare di inchiesta: tutti i compiti

Fra i compiti (art.3), l'accertamento de:
a) l'entità dello sfruttamento del lavoro con particolare riguardo agli strumenti di prevenzione e repressione;
b) l'entità della presenza dei minori, con particolare riguardo ai minori provenienti dall'estero e alla loro protezione ed esposizione a rischio;
c) l'incidenza del fenomeno della presenza di imprese controllate direttamente o indirettamente dalla criminalità organizzata, nonché il rispetto della normativa in caso di appalti e subappalti con specifico riguardo ai consorzi, al fenomeno delle cooperative di comodo, alle reti di impresa e ai siti produttivi complessi, con particolare evidenza ai settori sensibili come edilizia e logistica;
d) la presenza delle cooperative spurie sul territorio nazionale, che operano in violazione della normativa vigente ed esercitano concorrenza sleale, al fine di tutelare la funzione sociale della cooperazione, ai sensi dell'art. 45 della Costituzione;
e) la congruità delle provvidenze previste dalla normativa vigente a favore dei lavoratori o dei loro familiari in caso di infortunio sul lavoro;
f) l'idoneità dei controlli da parte degli organi di vigilanza sull'applicazione delle norme antinfortunistiche;
g) la dimensione e la gravità degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, con particolare riguardo alla tutela delle vittime e delle loro famiglie;
h) le cause degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alla loro entità nell'ambito del lavoro nero o sommerso e del doppio lavoro;
i) l'incidenza complessiva del costo degli infortuni sul lavoro sulla dimensione familiare dei lavoratori, sulla produttività delle imprese, sul Servizio sanitario nazionale e sul sistema economico;
l) eventuali nuovi strumenti legislativi e amministrativi da proporre al fine della prevenzione e della repressione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali;
m) l'incidenza e la prevalenza del fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in ragione dell'età, del genere e del luogo di residenza delle vittime, attraverso lo svolgimento di appropriate analisi.

Riferimenti normativi

SENATO DELLA REPUBBLICA DELIBERA 31 ottobre 2019
Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati. (19A07001) (GU n.262 del 8-11-2019)

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