Senato Italia

Due Commissioni parlamentari di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia: fra vecchi e nuovi compiti

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La XIX legislatura avrà due Commissioni parlamentari di inchiesta in materia di Lavoro

  • una per la Camera, istituita con DELIBERA 12 aprile 2023 (in Gazzetta del 21 aprile 2023) come “Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati“.

Ecco i loro compiti e le funzioni per la sicurezza nei luoghi di lavoro

Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati

La Commissione della Camera, sulle condizioni di lavoro in Italia, istituita con Delibera del 12 aprile 2023, ha compiti specifici per la sicurezza sul lavoro e sul fenomeno infortunistico.

Dovrà

  • approfondire la conoscenza della dimensione del fenomeno degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo al numero di incidenti mortali, di malattie e di invalidità, verificando e quantificando l’esistenza di eventuali differenze tra le vittime con specifico riguardo al genere di appartenenza, al territorio di ubicazione del luogo di lavoro, all’età, al settore lavorativo, al tipo contrattuale e al tipo aziendale e/o societario;
  • individuare le principali cause degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo all’incidenza dei fenomeni di interposizione illecita, somministrazione irregolare di manodopera, di sfruttamento, della pratica del lavoro sommerso e irregolare e del controllo di imprese da parte di organizzazioni criminali;
  • accertare il livello di applicazione delle norme antinfortunistiche e l’efficacia della legislazione vigente;
  • verificare l’efficacia dei controlli svolti dagli organi ispettivi;
  • quantificare il costo degli infortuni sul lavoro e la relativa incidenza sulla finanza pubblica;
  • valutare gli eventuali casi di presenza di minori nei luoghi di lavoro, con particolare riguardo ai minori che provengono dall’estero, nonché le misure adottate per la protezione degli stessi nei casi di esposizione a rischi di infortunio;
  • individuare eventuali misure, di natura legislativa e amministrativa, finalizzate ad accrescere l’efficacia della prevenzione e ad attenuare gli effetti degli infortuni;
  • valutare la congruità delle provvidenze e degli interventi di assistenza previsti dalla normativa vigente in favore dei lavoratori e dei loro familiari in caso di incidente mortale, malattia e invalidità e infortunio sul lavoro;
  • analizzare i casi di sfruttamento o di minor tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito della intermediazione di manodopera.

Poteri della Commissione di inchiesta della Camera sulle condizioni di lavoro in Italia

La Camera potrà procedere alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria; può ottenere copie di atti e documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l’autorità giudiziaria o altri organi inquirenti in deroga all’articolo 329 c.p.p.

I componenti della Commissione, i funzionari, il personale addetto e ogni altra persona che collabora con la Commissione è tenuta all’obbligo del segreto, anche dopo la cessazione dell’incarico, su tutti gli atti e i documenti che la Commissione ha acquisito ai fini dell’inchiesta e soggetti al regime di segretezza.

L’attività e il funzionamento della Commissione sono disciplinati da un regolamento interno da approvare prima dell’inizio dei lavori.

Commissione di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia del Senato: i nuovi compiti

Rispetto alla scorsa Legislatura, la nuova Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia,

  • vede confermati alcuni compiti propri: lo studio dei fenomeni di sfruttamento del lavoro, la presenza dei lavoratori-minori l’accertamento della dimensione del fenomeno degli infortuni sul lavoro, la sua gravità, i suoi costi e l’incidenza della formazione permanente e l’idoneità dei controlli dell’attività di vigilanza.
  • Sparisce l’accertamento della presenza delle cooperative spurie sul territorio nazionale, ma viene specificata l’attenzione ai settori sensibili, quali l’edilizia e la logistica. Nell’analisi della dinamica infortunistica rientra anche l’attenzione all’ottica di genere.
  • Spiccano invece due nuovi compiti: lo studio degli impatti delle nuove tecnologie sugli infortuni più frequenti e della digitalizzazione sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro in particolare per le politiche di adattamento al cambiamento tecnologico e organizzativo.

Compiti della Commissione Lavoro del Senato

La Commissione ha il compito di accertare:

  • l’entità dello sfruttamento del lavoro, con particolare riguardo agli strumenti di prevenzione e repressione;
  • la dimensione del fenomeno degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo al numero di incidenti mortali, di malattie e di invalidità, nonché agli interventi di assistenza prestati alle famiglie delle vittime, verificando l’esistenza di eventuali differenze tra i sessi e individuando altresì le aree e i settori lavorativi in cui il fenomeno è maggiormente diffuso;
  • l’entità della presenza dei minori, con particolare riguardo ai minori provenienti dall’estero e alla loro protezione ed esposizione a rischio;
  • l’incidenza del fenomeno della presenza di imprese controllate direttamente o indirettamente dalla criminalità organizzata, nonché il rispetto della normativa in, caso di appalti e subappalti con specifico riguardo ai consorzi, al fenomeno delle cooperative; di comodo, alle reti di impresa e ai siti produttivi complessi, con particolare evidenza ai settori sensibili, quali l’edilizia e la logistica;
  • l’utilizzo delle nuove tecnologie al fine della prevenzione degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo a quelli che si ripetono con frequenza e con analoghe modalità;
  • l’incidenza della digitalizzazione e delle nuove tecnologie sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alle esigenze di adattamento delle competenze derivanti dal cambiamento tecnologico e organizzativo;
  • la congruità delle provvidenze previste dalla normativa vigente a favore dei lavoratori o dei loro familiari in caso di infortunio sul lavoro;
  • l’idoneità dei controlli da parte degli organi di vigilanza sull’applicazione delle norme antinfortunistiche;
  • la dimensione e la gravità degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, con particolare riguardo alla tutela delle vittime e delle loro famiglie;
  • le cause degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alla loro entità nell’ambito del lavoro nero o sommerso e del doppio lavoro;
  • l’incidenza complessiva del costo degli infortuni sul lavoro sulla dimensione familiare dei lavoratori, sulla produttività delle imprese, sul Servizio sanitario nazionale e sul sistema economico;
  • eventuali nuovi strumenti legislativi e amministrativi da proporre al fine della prevenzione e della repressione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali;
  • l’incidenza e la prevalenza del fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in ragione dell’età e del luogo di residenza delle vittime, attraverso lo svolgimento di appropriate analisi;
  • l’incidenza della formazione permanente, il rendimento dell’istruzione scolastica e universitaria sulle tematiche della sicurezza sul lavoro, il differenziale di formazione italiano rispetto agli altri Paesi.

Poteri e limiti di indagine in materia di sicurezza sul lavoro

La Commissione ha potere di indagine ed esame analogo alla autorità giudiziaria (art.4) non può adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione nonché alla libertà personale; nelle audizioni a testimonianza davanti alla Commissione non può essere opposto il segreto d’ufficio né il segreto professionale.

Inoltre, la Commissione può:

  • acquisire copie di atti e di documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l’autorità giudiziaria o altri organi inquirenti e copie di atti e di documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari;
  • ritardare la trasmissione di copia di atti e di documenti richiesti, con decreto motivato solo per ragioni di natura istruttoria;
  • acquisire, da parte degli organi e degli uffici della pubblica amministrazione, copie di atti e di documenti da essi custoditi, prodotti o comunque acquisiti in materie attinenti alle finalità della presente inchiesta;
  • stabilire quali atti e documenti non devono essere divulgati, anche in relazione ad esigenze attinenti ad altre istruttorie o inchieste in corso.

La relazione annuale della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia

La Commissione, con cadenza, annuale e una volta conclusi i lavori, presenta al Senato una relazione sull’attività svolta e sui risultati dell’inchiesta.

Per l’adempimento delle sue funzioni, la Commissione fruisce di personale, locali e strumenti operativi messi a disposizione dal Presidente del Senato.

L’ultima Relazione prodotta dalla Commissione è uscita nel 2022: l’abbiamo analizzata con particolare riferimento alle novità introdotte dalla Legge Fiscale 2021 ed in particolare sulla figura del Preposto.

Chi fa parte della Commissione di inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia

La Commissione è composta da venti senatori, nominati dal Presidente del Senato in proporzione al numero dei componenti dei Gruppi parlamentari (art.2). Ha un Ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari.

La Commissione approva, prima dell’inizio dell’attività di inchiesta, un regolamento interno per il proprio funzionamento. Ciascun componente può proporre modifiche alle norme regolamentari (art.7). Con il regolamento interno viene stabilito il numero massimo di collaboratori di cui può avvalersi la Commissione.


Coordinamento editoriale Portale InSic.it – Formatore in salute e sicurezza sul lavoro – Content editor e Social media manager InSic.it

Antonio Mazzuca

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