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MONDO RIFIUTI
RAEE: definite le quote di mercato per l'anno 2017; le modifiche in vigore dal 15 agosto
fonte: 
Redazione Banca Dati Sicuromnia - a cura di A.Mazzuca
area: 
Tutela ambientale
RAEE: definite le quote di mercato per l'anno 2017; le modifiche in vigore dal 15 agosto Il Comitato di vigilanza e controllo sulla gestione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e sulla gestione delle pile e batterie, ha determinato le quote di mercato per l'anno 2017, sulla base dei dati raccolti, relativamente ai prodotti immessi sul mercato, che i produttori hanno comunicato al registro nazionale (lo annuncia anche il Comunicato del Ministero Ambiente pubblicato in GU n.185 del 10 agosto 2018).
Le quote sono consultabili all'indirizzo: http://www.registroaee.it/: nella propria area riservata, ciascun produttore potrà consultare le quote nonché le tariffe che dovranno essere versate entro il 31 ottobre.

Dal 15 agosto in vigore il "Campo aperto di applicazione"
Ricorda il Comitato di Vigilanza che dal 15 agosto 2018 è entrato in vigore il "campo aperto" di applicazione del D.Lgs. 49/2014, come previsto dalla direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Si è dunque passati dalle attuali 10 categorie dell'Allegato 1 della nuova direttiva RAEE alle 6 nuove categorie dell'Allegato III, che includono due categorie "aperte" relative alle apparecchiature di grandi e piccole dimensioni.

Il Ministero dell'Ambiente in un documento "INDICAZIONI OPERATIVE PER LA DEFINIZIONE DELL'AMBITO DI APPLICAZIONE "APERTO" DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 49/2014" riporta quanto indicato dalla Commissione nella relazione COM(2017) 171 final del 18 aprile 2017, proprio sul riesame del campo di applicazione della direttiva 2012/19/UE sui RAEE.
Le modifiche, apportate all'ambito di applicazione riguardano il passaggio dalle attuali 10 categorie dell'Allegato 1 della nuova direttiva RAEE alle 6 nuove categorie dell'Allegato III, che includono due categorie "aperte" relative alle apparecchiature di grandi e piccole dimensioni ed evidenzia che la nuova direttiva disciplina tutte le categorie di AEE che rientrano nell'ambito di applicazione della vecchia direttiva e che il fatto di "rendere aperto" l'ambito di applicazione dovrebbe permettere di eliminare i problemi risultanti dalla diversa classificazione dei prodotti operata negli Stati membri.
"Quindi le modifiche attengono solo ed esclusivamente ad una diversa ripartizione delle categorie di AEE" riporta il Ministero. "E la natura di questa variazione comporta, effettivamente, la conseguenza per cui un maggior numero di prodotti potrebbero entrare nell'ambito di applicazione del decreto. Ma solo e soltanto perché il predetto allegato I in vigore sino al 15 agosto distingue le categorie per tipologie di prodotti: grandi elettrodomestici, piccoli elettrodomestici e così via discorrendo sino ai distributori automatici. Se un produttore non riusciva ad inquadrare un proprio prodotto, AEE ai sensi della definizione, in nessuna delle predette dieci categorie, semplicemente, ma anche giustificatamente, non lo considerava nel campo di applicazione del d. lgs. 49/2014".
Dal 15 agosto, invece, da questo punto di vista, la novità introdotta dall'allegato III è sostanziale perché delle sei categorie di AEE che prevede, tre sono individuate per tipologia di prodotti, come nell'allegato I, ma la 4, la 5 e la 6 fanno riferimento, rispettivamente, ad "apparecchiature di grandi dimensioni (con almeno una dimensione esterna superiore a 50 cm)", ad "apparecchiature di piccole dimensioni (con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm)" ed a "piccole apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni(con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm)".

Le conseguenze della nuova categorizzazione
La conseguenza della predetta nuova "categorizzazione" comporta che il prodotto che prima del 15 agosto, pur avendo tutte le caratteristiche rintracciabili nella definizione di AEE, ma non essendo inscrivibile a tutto tondo in nessuna delle dieci categorie di cui all'allegato I, rimaneva fuori dal campo di applicazione del D. Lgs. 49/2014, dopo il 15 agosto con l'avvento dell'allegato III, anche se non dovesse risultare ascrivibile a nessuna delle prime tre categorie "tipologiche", certamente potrà essere inserito in una delle altre tre categorie, facendo queste riferimento, in modo prescrittivo, soltanto a parametri dimensionali.
Il ministero riconosce che più di qualche AEE che oggi non trova collocazione in nessuna delle dieci categorie dell'allegato I, ma dal 15 agosto la troverà, certamente, nella categoria 4 o 5 o 6 dell'allegato III. Ciò comporterà un sicuro aumento delle quantità di AEE immesse sul mercato e delle quantità di RAEE che dovranno essere raccolti.

Le rendicontazioni
Spiega ISPRA nella relazione "Prospettive dopo il 14 agosto 2018" presentata nel corso del convegno: "Cosa cambia nella gestione dei RAEE dal 15 agosto 2018" del 7 giugno 2018 (incontro, promosso dal Comitato di vigilanza e controllo, sull'entrata in vigore dell'ambito di applicazione "aperto" del Decreto Legislativo n.49/2014) che "Le rendicontazioni relative all'anno 2018 che verranno elaborate a partire dall'anno 2020 sulla base dei dati raccolti nell'anno 2019 dovranno ancora essere effettuate, su indicazione della Commissione Europea, in base alle 10 categorie dell'Allegato I. Sarà dalla rendicontazione relativa all'anno 2019 che tale attività dovrà essere effettuata basandosi sulle 6 categorie dell'Allegato III. Per tale motivo il M.U.D nella sezione RAEE ed il Registro delle AEE immesse sul mercato dovranno dal 1 gennaio 2019 essere adeguati a tali necessità. Nel periodo transitorio 15 Agosto 2018 - 31 Dicembre 2018 i produttori di AEE nuovi nel Registro dovranno poter inserire il dato sull'immesso al consumo anche in base alle 6 categorie dell'allegato III. Per tale eventualità sarà necessario stabilire delle modalità biunivoca di transcodifica tra le due diverse forme di immissione del dato".

Le modifiche sul portale Registro RAEE
Il Comitato di Vigilanza e Controllo, nella riunione del 19 luglio 2018, ha provveduto ad approvare la tabella di "transcodifica" per la corretta assegnazione delle AEE nelle nuove tipologie contenute nell'Allegato IV del d.lgs. n. 49/2014. L'allegato è stato opportunamente integrato da Comitato, al fine di favorire la corretta classificazione delle AEE da parte dei produttori.
Sul Portale ministeriale Registro RAEE è stato realizzato:
- l'adeguamento della classificazione delle apparecchiature; i produttori possono iscrivere le apparecchiature indicate nell'allegato IV, così come integrato dal Comitato.
- la variazione d'ufficio delle posizioni delle imprese iscritte che sono state aggiornate alla nuova classificazione, sulla base della tabella di transcodifica predisposta dal Comitato.

Riferimenti normativi:
COMUNICATO del MINISTERO DELL'AMBIENTE
Definizione delle quote di mercato dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) relative all'anno 2017.
(GU Serie Generale n.185 del 10-08-2018)

Per maggiori informazioni  
consulta il sito sicuromnia.epc.it 
oppure scrivi a sicuromnia@epc.it  
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