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Spedizioni di rifiuti: i primi piani di ispezione nel 2017
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Tutela ambientale
Spedizioni di rifiuti: i primi piani di ispezione nel 2017 In Gazzetta ufficiale europea (del 27/06/2014, L 189) è stato pubblicato il Regolamento del Parlamento e del Consiglio CE n.660/2014, del 15/05/2014 che apporta "Modifica del regolamento (CE) n. 1013/2006 relativo alle spedizioni di rifiuti", che entrerà in vigore il 17 luglio 2014, ma si applicherà a partire dal 1 gennaio 2017.


Il regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio fissa gli obblighi che regolano le spedizioni di rifiuti sia all'interno dell'Unione sia tra gli Stati membri e i paesi terzi. Sono state tuttavia riscontrate divergenze e lacune nel modo in cui le autorità competenti dei vari Stati membri coinvolte nelle ispezioni garantiscono l'effettiva applicazione del regolamento e conducono le ispezioni.
Secondo le autorità europee per determinare le risorse necessarie da destinare alle ispezioni delle spedizioni di rifiuti e impedire in maniera efficace che i rifiuti prendano vie illecite occorre pianificare in maniera adeguata le ispezioni. Le disposizioni riguardanti le misure di esecuzione e le ispezioni di cui all'articolo 50 del regolamento (CE) n. 1013/2006 dovrebbero pertanto essere rafforzate per garantire una pianificazione regolare e coerente di tali ispezioni.
Nell'Unione, in particolare, si sottolinea nel regolamento, vigono norme divergenti per quanto riguarda la facoltà e la possibilità delle autorità degli Stati membri coinvolte nelle ispezioni di esigere prove al fine di accertare la legalità delle spedizioni. Tali prove potrebbero riguardare, tra l'altro, sia il fatto che una determinata sostanza o un determinato oggetto costituisca un «rifiuto», ai sensi del regolamento (CE) n. 1013/2006, sia che tale rifiuto sia stato correttamente classificato e sia che esso venga destinato a impianti operanti secondo metodi ecologicamente corretti di cui all'articolo 49 di tale regolamento.

Le Ispezioni sui rifiuti

L'articolo 50 del regolamento (CE) n. 1013/2006 preveda quindi la possibilità che le autorità degli Stati membri coinvolte nelle ispezioni esigano siffatte prove. Le prove possono essere richieste sulla base di disposizioni generali o caso per caso. Qualora tali prove non siano fornite o siano ritenute insufficienti, il trasporto della sostanza o dell'oggetto in questione, o la spedizione dei rifiuti in questione dovrebbe essere considerata illegale e dovrebbe essere trattata in conformità con le pertinenti disposizioni del regolamento (CE) n. 1013/2006.
Lo svolgimento sistematico di ispezioni sulle spedizioni di rifiuti dovrebbe pertanto contribuire ad individuare ed affrontare tali attività non controllate, promuovendo quindi l'attuazione del regolamento (CE) n. 1013/2006.

Piani di ispezione entro il 2017

Secondo la Commissione, al fine di consentire agli Stati membri di prepararsi all'applicazione delle misure di cui all'articolo 50 del regolamento (CE) n. 1013/2006, come modificato dal presente regolamento, è opportuno che i primi piani di ispezione siano adottati entro il 1 gennaio 2017.
Il nuovo regolamento 660/2014 si applica ai piani di ispezione, prevedendo nuove regole sui controlli delle spedizioni di rifiuti, ai sensi della Direttiva 2008/98/CE sui rifiuti.
Inoltre, i piani di ispezione dovrebbero basarsi su una valutazione del rischio e dovrebbero includere una serie di elementi fondamentali: obiettivi, priorità, la zona geografica coperta, informazioni sulle ispezioni che si prevede eseguire, i compiti assegnati alle autorità coinvolte nelle ispezioni, gli accordi relativi alla cooperazione fra tali autorità coinvolte nelle ispezioni nel territorio di uno Stato membro, in diversi Stati membri nonché, se del caso, fra tali autorità negli Stati membri e nei paesi terzi, e le informazioni sulla formazione degli ispettori nonché sulle risorse umane, finanziarie e di altro genere per l'attuazione dei piani di ispezione in questione.
In base al nuovo comma 2 bis dell'articolo 50 del regolamento (CE) n. 1013/2006, come modificato dal nuovo Regolamento del Parlamento e del Consiglio CE n.660/2014:
"2 bis. Entro il 1 gennaio 2017 gli Stati membri provvedono affinché, per tutto il loro territorio geografico, siano elaborati uno o più piani, separatamente o come parte chiaramente definita di altri piani, relativamente ad ispezioni eseguite a norma del paragrafo 2 («piano di ispezione»). I piani di ispezione si basano su una valutazione dei rischi inerente a flussi specifici di rifiuti e provenienze specifiche di spedizioni illegali, che tenga conto, ove ve ne sia disponibilità ed opportunità, di dati investigativi, come quelli riguardanti indagini di polizia e di autorità doganali, ed analisi delle attività criminali. Tale valutazione del rischio mira, tra l'altro, ad individuare il numero minimo di ispezioni necessarie, compresi i controlli fisici di stabilimenti, imprese, intermediari, commercianti e spedizioni di rifiuti o il relativo recupero o smaltimento. Nel piano d'ispezione figurano i seguenti elementi:
a) gli obiettivi e le priorità delle ispezioni, compresa una spiegazione di come tali priorità sono state individuate;
b) la zona geografica a cui si riferisce il piano d'ispezione in questione;
c) informazioni sulle ispezioni che si prevede eseguire, compresi i controlli fisici;
d) i compiti assegnati a ciascuna autorità coinvolta nelle ispezioni;
e) gli accordi relativi alla cooperazione tra le autorità coinvolte nelle ispezioni;
f) le informazioni sulla formazione degli ispettori in materia di aspetti attinenti alle ispezioni; e
g) le informazioni sulle risorse umane, finanziarie e di altro genere per l'attuazione dei piani di ispezione in questione."

Riferimenti normativi

Regolamento del Parlamento e del Consiglio CE n.660/2014, del 15/05/2014 Modifica del regolamento (CE) n. 1013/2006 relativo alle spedizioni di rifiuti.
G.U.U.E. del 27/06/2014, n.L 189

Per maggiori informazioni  
consulta il sito eur-lex.europa.eu 
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