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SEMESTRE EUROPEO
Il ministro Galletti presenta il Programma Ambiente della Presidenza Italiana
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Tutela ambientale
Il ministro Galletti presenta il Programma Ambiente della Presidenza Italiana Il semestre italiano si colloca in un momento strategico rispetto al processo Post Rio+20 e avrà un ruolo determinante nel preparare la posizione dell'Unione Europea sull'Agenda Post-2015


A meno di un mese dal suo avvio, il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha presentato, ieri, 23 luglio, al Parlamento Europeo il programma "ambiente" della Presidenza italiana.
Il programma "Ambiente" della Presidenza Italiana sarà incentrato sui temi della crescita e dell'occupazione verde, e dovrà tenere conto dello stato di avanzamento dei lavori del Consiglio dei Ministri dell'Ambiente svolti durante le Presidenze della Lituania e della Grecia.
La Presidenza italiana, ha ribadito il ministro, avrà come priorità la crescita economica e occupazionale: "scelta essenziale se si vuole imboccare saldamente la via della ripresa, e quindi restituire agli europei la fiducia nelle istituzioni e, più in generale, nella politica".

La crescita verde
Il ministro ha anche ricordato che, come emerso nella riunione ministeriale informale congiunta ambiente-lavoro svoltasi Milano del 16 e 17 luglio scorso, la crescita verde potrà essere un volano utile per lo sviluppo delle potenzialità occupazionali e per affrontare le sfide che derivano dalla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, resiliente ai cambiamenti climatici e basata sull'uso efficiente delle risorse e dell'energia. In quest'ottica il ministro ha inoltre ribadito l'impegno durante la Presidenza italiana affinché il documento annuale della crescita, che dà inizio al cosiddetto "semestre europeo", comprenda un annesso specifico sui lavori verdi.
Galletti ha ricordato anche come l'imminente revisione di medio-termine della Strategia Europa 2020 per la crescita sostenibile, intelligente e inclusiva rappresenti: "Un importante opportunità per rendere centrale la dimensione ambientale della Strategia e dei suoi processi di governante".

Cambiamenti climatici
Confermato l'impegno come Presidente di turno del Consiglio dei Ministri europei dell'Ambiente, di dare seguito al processo di rafforzamento della componente ambientale all'interno del Semestre europeo, raccogliendo tutte le indicazioni emerse durante l'incontro di Milano e a concorrere ad una rapida definizione del futuro quadro legislativo europeo in materia di clima ed energia, che sarà possibile anche grazie all'inserimento nella "roadmap" del Consiglio europeo di un calendario di appuntamenti "informali", come quello appena concluso del Consiglio informale ambiente dove è stato analizzato anche il tema legato alla riforma del sistema Emissions Trading, e che sarà presente anche nel programma del Consiglio informale Energia del prossimo 6 ottobre, nel quale ci sarà una discussione congiunta tra i Ministri dell'Ambiente e quelli dell'Energia.
In questo modo, secondo Galletti, l'Europa potrà "arrivare preparata" alla COP sui cambiamenti climatici di Lima rispettando sia l'impegno preso l'anno passato a Varsavia e presentando anche il suo "contributo nazionale" all'accordo globale del 2015 affinché: "vengano poste le basi per il testo negoziale in vista della Conferenza di Parigi, l'anno prossimo, momento cruciale per il raggiungimento dell'accordo globale".

Dossier OGM
Fra i temi trattati da Galletti, anche il dossier OGM rappresenta una delle priorità legislative della Presidenza Italiana in quanto dopo anni di stallo negoziale, il 12 giugno scorso il Consiglio è giunto ad un accordo politico che mira a raggiungere un equilibrio tra il mantenimento del sistema di autorizzazione dell'Unione e l'esigenza di garantire agli Stati Membri la facoltà di limitare o vietare la coltivazione di OGM sul proprio territorio, al fine di tutelare gli aspetti nazionali, regionali e locali specifici. Infatti secondo il ministro ad una materia così delicata devono essere riconosciute e garantite la sovranità e l'autonomia dei singoli Stati Membri.

Lotta ai sacchetti di plastica
Altra priorità legislativa del semestre italiano sarà la proposta riguardante la riduzione dell'uso dei sacchetti di plastica che per Galletti è: "uno strumento legislativo fondamentale che, oltre a consentire la riduzione della quantità totale dei sacchetti di plastica oggi utilizzati, potrebbe rappresentare un'opportunità di miglioramento per l'intero sistema di gestione dei rifiuti". Il ministro ha infatti confermato il suo impegno per giungere a un accordo che consenta di ridurne in maniera effettiva i consumi, anche attraverso il mantenimento di disposizioni e buone pratiche già esistenti a livello nazionale.

Emissioni gas serra e ETS
Per quanto riguarda invece la riduzione delle emissioni di gas serra, il programma legislativo della Presidenza italiana sarà orientato verso il completamento degli iter normativi già avviati come la proposta di regolamento sul monitoraggio delle emissioni di CO2 da trasporto marittimo. Infatti, secondo Galletti questa misura consentirebbe alla Unione di disporre di un quadro dettagliato e completo delle emissioni da trasporto marittimo, grazie al monitoraggio delle emissioni sarà inoltre possibile migliorare l'efficienza energetica delle navi a beneficio dell'ambiente e dell'economia.
Quanto alla riforma dell'ETS, secondo Galletti riveste un'importanza particolare e deve rappresentare "il principale strumento operativo comunitario nella lotta ai cambiamenti climatici, con un meccanismo trasparente, semplice e non discrezionale".

Uso del suolo, acqua e rifiuti
In merito alla direttiva sui cambiamenti indiretti dell'uso del suolo, più nota come ILUC, il ministro ha ricordato come si sia trattato di un negoziato difficile e che l'accordo politico raggiunto dal Consiglio Energia del 13 giugno scorso, rifletta il delicato equilibrio tra le posizioni degli Stati Membri.

Infine, il ministro ha menzionato anche i pacchetti legislativi sulla qualità dell'aria e sui rifiuti: che sono per lui "delle proposte fondamentali nel quadro dello sviluppo di una politica ambientale forte nel medio e lungo periodo".

I prossimi appuntamenti internazionali
Galletti ha inoltre ricordato che l'Italia, in qualità di Presidenza dell'Unione Europea, coordinerà e rappresenterà le posizioni dell'Unione in numerosi appuntamenti internazionali come la Conferenza delle Parti della Convenzione sulla diversità biologica e le riunioni delle parti firmatarie del Protocollo di Cartagèna e di Nagoya, la COP12 CBD, che si svolgerà in Corea del Sud nella prima metà di ottobre, chiamata a valutare i progressi nell'attuazione del piano strategico della Convenzione.
Un'attenzione particolare sarà riservata al tema della mobilizzazione delle risorse dove occorrerà consolidare le decisioni assunte dalla precedente COP del 2012.
Infatti come ha precisato Galletti a conclusione del suo intervento:"Il semestre italiano si colloca in un momento strategico rispetto al processo Post Rio+20 e avrà un ruolo determinante nel preparare la posizione dell'Unione Europea. L'adozione di una posizione europea sull'Agenda Post-2015 è un elemento caratterizzante della Presidenza italiana e per questo motivo stiamo lavorando già da ora con le formazioni congiunte Ambiente e Sviluppo del Consiglio per fare in modo che si possa portare avanti un'azione coesa che sia in grado di garantire un risultato ambizioso".

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.minambiente.it 
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