DAL MINISTERO AMBIENTE
Ecoreati: Galletti sollecita l'approvazione del DDL
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Tutela ambientale
Ecoreati: Galletti sollecita l'approvazione del DDL Il 16 ottobre il ministro ha presentato un'audizione che tocca diverse criticità ambientali del nostro Paese, a partire dal tema delle Bonifiche e dell'Ilva


"Palazzo Madama esamini e approvi al più presto il testo sugli ecoreati fermo da troppo tempo in Aula", queste le parole del ministro Galletti in audizione alla Camera presso la Commissione Ecomafie il 16 ottobre.
"Quel disegno di legge va approvato a tutti i costi - ha ribadito il ministro -"Perché porta con sé grandi novità, su tutte l'introduzione dei reati ambientali nel codice penale. Non parliamo di uno strumento utile in più per il contrasto alle ecomafie, ma parliamo di una serie di novità irrinunciabili per stroncare quelle attività criminali che vogliono ingrossare le loro tasche facendo affari distruggendo la natura, calpestando la salute e la dignità delle persone, frenando la crescita. Non si perda ancora l'occasione di dotare le nostre istituzioni di un'arma di legalità e di civiltà contro quei business costruiti sull'illegalità e l'inciviltà".

Bonifiche dei SIN
Il ministro ha fatto quindi il punto degli interventi da realizzare in materia di Bonifica dei Siti di Interesse Nazionale: la strategia definita per dare nuovo impulso alle attività di messa in sicurezza e bonifica dei SIN (oltre circa 160.000 ettari), passa per la semplificazione delle procedure e normativa
In riferimento alla semplificazione normativa si ricorda l'adozione di procedure semplificate per favorire il risanamento dei suoli con interventi che hanno come obiettivo la riduzione delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) ai livelli individuati dalla vigente disciplina.
La soluzione merita di essere segnalata perché si affranca dalla tradizionale impostazione che individua le semplificazioni solo nell'abbreviazione dei termini del procedimento, che in ogni caso spesso non sono comunque rispettati.
Si è cercato di responsabilizzare i soggetti interessati: chi decide di bonificare riportando i livelli di contaminazione ai livelli stabiliti in via generale dalla legge in relazione alla specifica destinazione d'uso può procedere senza necessità di autorizzazioni preventive in quanto il controllo si sposta sulla verifica se sono stati conseguiti gli obiettivi attesi.
Altra misura di semplificazione è il regolamento per la messa in sicurezza e bonifica della rete carburanti (ai sensi dell'art. 242, comma 13-bis e dell'art.252, comma 4 del Dlgs 152/06) sul quale è stato acquisito in data 8 ottobre 2014 il parere favorevole del Consiglio di Stato e che firmerò nelle prossime ore. Infine, ma non in ordine di importanza, devo ricordare le norme inserite all'interno del DL 133/2014 ("Sblocca Italia").

Il caso Ilva
Infine, sempre in materia di bonifiche, il ministro ha accennato alle situazioni di Porto Marghera e dell'Ilva.
Per quest'ultima è stata richiesta la rimodulazione degli obiettivi di bonifica rispetto a quelli proposti Le determinazioni dell'Amministrazione sono state oggetto di contestazione innanzi al TAR che con sentenza 329/2012 ha accolto solo in parte il ricorso; contro la sentenza pende ricorso innanzi al Consiglio di Stato.
L'inerzia dell'azienda è venuta meno con la nomina del Commissario e Sub-commissario ILVA a seguito dell'entrata in vigore dei decreti legge n. 61 del 2013, n. 136 del 2013, e n. 100 del 2014, tutti convertiti in legge nei termini .

Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.minambiente.it 
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