Manutenzione impianti e regolarità secondo il Codice di Prevenzione Incendi

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Per una prestazione impiantistica regolare nel tempo è fondamentale la corretta manutenzione degli impianti antincendio.
L’effettuazione del controllo deve essere riportata in un registro ma la periodicità ed il tipo di controllo devono essere stati indicati nel manuale d’uso e manutenzione.

Il contributo riguarda il Manuale d’uso e Manutenzione e la periodicità delle manutenzioni degli impianti in base alle previsioni del  Codice di Prevenzione incendi.
È tratto dall’articolo: “Progettazione e manutenzione degli impianti di protezione attiva antincendio: aspetti da considerare in sede di valutazione progetto o di SCIA” di Loreto Riggi, (Ufficio prevenzione incendi del Comando Vigili del fuoco di Pavia), pubblicato su rivista Antincendio n.4/2021.

Manuale d’uso: la definizione del Codice di Prevenzione Incendi

Nel Codice di prevenzione Incendi è riportato come “Manuale d’uso e manutenzione dell’impianto: documentazione, redatta in lingua italiana, che comprende le istruzioni necessarie per la corretta gestione dell’impianto di protezione attiva contro l’incendio e per il mantenimento in efficienza dei suoi componenti. Il manuale deve essere predisposto dall’impresa installatrice dell’impianto, anche sulla base dei dati forniti dai fabbricanti dei componenti installati, e consegnato all’utilizzatore”.

Impianti: quale periodicità per le manutenzioni?

La periodicità ed il tipo di controllo dipendono dal tipo d’impianto e possono essere diversi in relazione alle parti considerate (per esempio: pompe di spinta, prestazione della rete idrica, manichette antincendio, pannello di controllo dell’IRAI, tipo di rivelatore, …) .

Pertanto, ciò comporta che all’atto della consegna dell’impianto venga fornito anche tale manuale che deve riportare il tipo di controllo e la sua periodicità; questi dovranno avere riscontro nel registro delle verifiche periodiche.


Manutenzione: i riferimenti nel Codice di Prevenzione Incendi

Giova ricordare che i punti 8. e 9. della sezione G.2.10.1 del Codice riportano:
 “8. Al termine dei lavori di installazione dell’impianto devono essere forniti, al responsabile dell’attività, oltre a quanto già previsto dalla normativa vigente, i progetti esecutivo e costruttivo finale (as-built), la documentazione finale richiamata dalla norma impiegata per la progettazione e l’installazione dello stesso, nonché il relativo manuale d’uso e manutenzione. –
9. Gli impianti devono essere progettati, realizzati, eserciti e manutenuti a regola d’arte secondo quanto prescritto dalle disposizioni regolamentari vigenti.”

In quali decreti viene citato il Manuale d’uso e manutenzione?

Purtroppo ancora oggi si riscontra una periodicità di verifica semestrale per qualunque tipo e parte di impianto e non a tutti è nota la necessità di adozione del manuale d’uso e manutenzione.
Tale importante strumento non è una novità introdotta dal D.M. 20/12/2012, ripresa dal Codice, ma era già presente molte norme UNI sull’argomento, per cui, anche gli impianti antecedenti al D.M. 20/12/2012, avrebbero dovuto esserne muniti.

Impianti esistenti: è obbligatorio il Manuale di manutenzione?

Per gli impianti esistenti alla data di entrata in vigore del D.M. 20/12/2012, ma privi del manuale d’uso e manutenzione, il D.M. 20/12/2012 chiarisce che esso deve essere redatto da parte di un professionista antincendio. Non è quindi più accettabile l’assenza di tale documento, garanzia per un corretto funzionamento dell’impianto nel tempo.

Cosa deve contenere il Manuale d’uso e Manutenzione?

Nel manuale d’uso e manutenzione devono essere tenute in considerazione quelle parti dell’impianto che configurano una macchina, per esempio una motopompa, che ha un suo manuale di manutenzione le cui periodicità di controllo devono avere una rispondenza nel manuale dell’intero impianto.

Corretta manutenzione degli impianti: i riferimenti nel Codice

L’importanza di una corretta manutenzione è desumibile in particolare nella sezione S.5.7.3 del Codice di pevenzione incendi, di seguito riportata.
“S.5.7.3 Controllo e manutenzione di impianti ed attrezzature antincendio
1. Il controllo e la manutenzione degli impianti edelle attrezzature antincendio devono essere effettuati nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti, secondo la regola dell’arte in accordo a norme, TS e TR pertinenti, ed al manuale di uso e manutenzione dell’impianto e dell’attrezzatura.
2. Il manuale di uso e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio è predisposto secondo la regolamentazione applicabile o normativa tecnica ed è fornito al responsabile dell’attività. Nota. La definizione di manuale d’uso e manutenzione dell’impianto è reperibile nel capitolo G.1.
3. Le operazioni di controllo e manutenzione sugli impianti e sulle attrezzature antincendio e la loro cadenza temporale sono almeno quelle indicate da norme, TS e TR pertinenti, nonché dal manuale d’uso e manutenzione dell’impianto.
4. La manutenzione sugli impianti e sulle attrezzature antincendio è svolta da personale esperto in materia, sulla base della regola dell’arte, che garantisce la corretta esecuzione delle operazioni svolte.
5. La tabella S.5-8 indica le principali norme di riferimento per la manutenzione ed il controllo di impianti ed attrezzature antincendio”.

Alimentazione idrica ed elettrica: come procedere per le attestazioni di manutenzione?

Un aspetto da considerare, qualora l’alimentazione dell’impianto idrico antincendio fosse affidata all’acquedotto comunale, è la continuità delle caratteristiche prestazionali considerando anche in riferimento al comma 3 del punto 4.2 del D.M. 20/12/2021 che recita:

“ Ai fini della determinazione della continuità dell’alimentazione idrica, la disponibilità del servizio può essere attestata mediante dati statistici relativi agli anni precedenti, come specificato dalla norma UNI 10779. Analogo criterio può essere utilizzato per la determinazione della continuità dell’alimentazione elettrica”.
Queste attestazioni sono rilasciate dagli Enti erogatori o da professionista antincendio”; tali caratteristiche devono essere garantite nel tempo.

Per approfondire sulla manutenzione degli impianti

Progettazione e manutenzione degli impianti di protezione attiva antincendio: aspetti da considerare in sede di valutazione progetto o di SCIA
Loreto Riggi, (Ufficio prevenzione incendi del Comando Vigili del fuoco di Pavia
Antincendio n.4/2021.

L’articolo tratta gli aspetti relativi alla progettazione e manutenzione degli impianti di protezione attiva antincendio quali idranti, sprinkler, IRAI, non tanto dal punto di vista del loro dimensionamento ma relativamente a quegli aspetti che la normativa chiede vengano espressi in sede di valutazione progetto, o della SCIA, ma che spesso vengono trascurati

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Antonio Mazzuca

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