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Stato di emergenza: arriva la proroga al 30 aprile 2021!
21 gennaio 2021
fonte: 
area: Salute e sicurezza sul lavoro
Stato di emergenza: arriva la proroga al 30 aprile 2021! Con DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 13 gennaio 2021 il Governo proroga al 30 aprile 2021 lo stato di emergenza (finora fissato al 31 gennaio 2021) in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, nella specie il Covid-19.
La data della cessazione dello stato di emergenza era stata rimandata al 31 aprile 2020 anche dal DL 2/2021 che all'art. 1 comma 1 correggeva nel convertito DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19 il riferimento alla data del 31 gennaio 2021 con 30 aprile 2021.

Cos'è la Dichiarazione dello Stato di emergenza?

La dichiarazione dello stato di emergenza viene adottata per fronteggiare situazioni che per intensità ed estensione richiedono l'utilizzo di mezzi e poteri straordinari, come per l'appunto l'attuale situazione pandemica da Covid-19.

Quante volte è stato prorogato lo stato di emergenza?

A partire dall'inizio della pandemia nel 2020, lo stato di Emergenza epidemiologico è stato nel tempo prorogato più volte:

Perché viene prorogato lo stato di emergenza?

La proroga dello stato di emergenza deriva dall'esame dei dati epidemiologici (il Governo cita il verbale del 12 gennaio 2021 del Comitato tecnico-scientifico) che dimostra la persistenza della trasmissione diffusa del virus.
Inoltre, esistano oggettive condizioni per il mantenimento delle misure contenitive e precauzionali adottate con la normativa emergenziale in un'ottica di superamento del contesto di criticità, sottolinea il Governo nella Delibera.
Il Governo sottolinea anche in DELIBERA che la situazione emergenziale persiste e che pertanto ricorrono i presupposti previsti dall'art. 24, comma 3, in base al quale "la durata dello stato di emergenza di rilievo nazionale non può superare i 12 mesi, ed è prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi".

Quali attività vengono svolte nello stato di emergenza?

Durante lo stato di emergenza, il Governo ritiene necessario compiere le opportune misure volte:

Gli interventi di emergenza e assistenza da completare sono quelli legati (art. 25 comma 2 lettere a)-c) alla:

  • organizzazione ed effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dall'evento;
  • ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, del materiale vegetale o alluvionale o delle terre e rocce da scavo prodotti dagli eventi e alle misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e territori interessati, anche mediante interventi di natura temporanea;
  • attivazione di prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale nei confronti della popolazione e delle attività economiche e produttive direttamente interessate dall'evento, per fronteggiare le più urgenti necessità;

Da attivare invece la :

  • realizzazione di interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi calamitosi, strettamente connesso all'evento e finalizzati prioritariamente alla tutela della pubblica e privata incolumità, in coerenza con gli strumenti di programmazione e pianificazione esistenti.

Cos'è il Fondo per le emergenze nazionali?

Il Fondo, regolamentato all'art. 43 e 44 del Codice di protezione civile contiene le risorse per lo svolgimento delle attività di previsione e prevenzione dei rischi assicurate dal Dipartimento della protezione civile iscritte nel bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri provenienti dallo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze: le risorse vengono stabilite attraverso Delibera del Consiglio dei Ministri..
Durante la fase emergenziale da COVID-19 sono stati stanziati 5.000.000,00 euro con Delibera del 31 gennaio 2020: il Fondo per le emergenze nazionali è stato poi integrato di euro 100.000.000,00 delibera del Consiglio dei ministri del 5 marzo 2020.


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