Primo piano di un ordigno bellico inesploso rinvenuto sul terreno di un cantiere.

Bonifica ordigni bellici: valutazione del rischio e procedure operative

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La presenza di ordigni bellici inesplosi nei cantieri rappresenta un rischio concreto, specialmente durante attività di scavo. Il D.Lgs. 81/08 ne impone la valutazione specifica del rischio, richiedendo competenze tecniche e procedure rigorose per garantire la massima sicurezza dei lavoratori.

Il rischio ordigni bellici inesplosi nei cantieri: un tema ancora attuale

La presenza di ordigni bellici inesplosi rappresenta un rischio concreto in molte aree del territorio nazionale, in particolare in quelle attività che prevedono scavi o movimentazioni del terreno.
La normativa italiana, con la Legge n. 177/2012 (che ha integrato il D.Lgs. 81/08), ha formalizzato l’obbligo di valutare il rischio derivante dal possibile rinvenimento di ordigni, rendendo necessario un approccio tecnico-metodologico strutturato già in fase di progettazione.

Valutazione del rischio BOB: obblighi e metodologie operative

Ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs. 81/2008: «La valutazione dei rischi deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli … derivanti dal possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi nei cantieri temporanei o mobili, … interessati da attività di scavo».

La valutazione del rischio da bonifica ordigni bellici (BOB) non è un adempimento isolato, ma deve essere parte integrante della pianificazione della sicurezza. Nello specifico, va inserita nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), con una definizione puntuale dei costi della sicurezza e delle misure operative preventive da adottare.

Ruoli e responsabilità: CSP, committente e autorità militare

La gestione del rischio coinvolge diverse figure, con responsabilità ben definite.
In particolare, il Coordinatore per la Progettazione (CSP) è direttamente chiamato in causa all’art. 91, comma 2-bis, del D.Lgs. 81/08 che prevede quanto segue:

  • «Fatta salva l’idoneità tecnico-professionale in relazione al piano operativo di sicurezza redatto dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice, la valutazione del rischio dovuto alla presenza di ordigni bellici inesplosi rinvenibili durante le attività di scavo nei cantieri è eseguita dal coordinatore per la progettazione. Quando il coordinatore per la progettazione intenda procedere alla bonifica preventiva del sito nel quale è collocato il cantiere, il committente provvede a incaricare un’impresa specializzata, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 104, comma 4-bis. L’attività di bonifica preventiva e sistematica è svolta sulla base di un parere vincolante dell’autorità militare competente per territorio in merito alle specifiche regole tecniche da osservare in considerazione della collocazione geografica e della tipologia dei terreni interessati, nonché mediante misure di sorveglianza dei competenti organismi del Ministero della difesa, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute».

Nell’eventualità in cui il CSP ritenga necessaria una bonifica preventiva, il committente deve quindi incaricare un’impresa specializzata, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 104, comma 4-bis.
L’attività di bonifica sistematica viene svolta sotto il parere vincolante dell’autorità militare competente per territorio, che definisce le regole tecniche in base alla geolocalizzazione e alla tipologia di terreno.

È dunque fondamentale che ciascun soggetto sia in grado di interpretare correttamente il rischio, individuare le procedure adeguate e interfacciarsi con gli enti competenti per l’eventuale attivazione delle operazioni di bonifica.

Formazione specialistica: strumenti operativi per i professionisti

Per gestire in modo efficace queste complessità, è indispensabile disporre di competenze aggiornate e strumenti operativi adeguati.
Il corso di formazione organizzato da Istituto Informa fornisce un quadro completo della materia, affrontando i seguenti aspetti:

  • Quadro normativo di riferimento e responsabilità delle figure coinvolte.
  • Contenuti minimi del PSC e computo dei costi della sicurezza.
  • Analisi preliminari: storica, documentale e strumentale.
  • Procedure tecniche e amministrative per la bonifica.
  • Analisi di casi reali.

Destinatari del corso di formazione e aggiornamento 81/08

Il percorso formativo è rivolto in particolare a coordinatori della sicurezza (CSP/CSE), RSPP, ASPP, datori di lavoro, dirigenti, preposti, formatori, tecnici della sicurezza, HSE Manager, professionisti e consulenti del settore, e consente di approfondire un tema spesso sottovalutato ma di grande rilevanza.
Al termine del corso verrà rilasciato un attestato valido come Aggiornamento ai sensi del D.Lgs. 81/08.

Per consultare il programma, conoscere i costi e le modalità di iscrizione, visita la pagina ufficiale del corso:

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell’ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore

Redazione InSic

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