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Patente a crediti: come recuperare i punti decurtati. La Circolare INAIL n. 12/2026

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Il sistema della patente a crediti, pilastro della qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi nei cantieri temporanei o mobili, si arricchisce di un nuovo tassello operativo. Con la Circolare n. 12 del 10 aprile 2026, l’INAIL ha fornito le istruzioni relative al Decreto direttoriale INL n. 24 del 6 marzo 2026, che disciplina la costituzione delle Commissioni territoriali dedicate alla valutazione e al recupero dei crediti.
Ricordiamo che il possesso del punteggio minimo è condizione imprescindibile per operare nei cantieri e che la perdita dei crediti può comportare l’interdizione dall’attività.

La costituzione delle Commissioni territoriali

Il D.D. n. 24/2026 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha istituito le Commissioni territoriali INL-INAIL incaricate di gestire il ripristino del punteggio della patente. Come stabilito dal D.M. 132/2024, il recupero è vincolato a una specifica valutazione:

  • “nei casi di cui all’articolo 27, comma 10, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, il recupero fino a 15 crediti è subordinato alla valutazione di una Commissione territoriale composta dai rappresentanti dell’INL e dell’INAIL, tenuto conto dell’adempimento dell’obbligo formativo in relazione ai corsi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, da parte dei soggetti responsabili di almeno una delle violazioni di cui all’allegato I-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché dei lavoratori occupati presso il cantiere o i cantieri ove si è verificata la predetta violazione, e della eventuale realizzazione di uno o più investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro secondo quanto indicato dall’articolo 5, comma 4, lett. a)”.

Operativamente, le Commissioni sono insediate presso gli Ispettorati d’area metropolitana e quelli dei capoluoghi di regione, uffici che ne curano anche le attività di segreteria.
Quanto alla composizione, per l’Ispettorato Nazionale del Lavoro partecipano il Direttore interregionale (o un dirigente delegato) e un funzionario esperto in salute e sicurezza operante nel medesimo ambito regionale. Per quanto riguarda l’INAIL, le Commissioni sono composte dal Direttore regionale (o un dirigente delegato) e da un funzionario esperto in salute e sicurezza operante nel territorio di competenza.

Modalità e limiti del recupero crediti (max 15 punti)

Per garantire omogeneità di valutazione su tutto il territorio nazionale, l’INL e l’INAIL definiranno apposite linee guida.
Queste conterranno indicazioni su durata e contenuti della formazione, tipologie di investimenti ammissibili e criteri di proporzionalità basati sulla dimensione aziendale e sui crediti da recuperare.
Le Commissioni si riuniranno presso le sedi dell’INL (anche in modalità videoconferenza). Al termine dell’istruttoria, delibereranno gli adempimenti necessari per il recupero (fino a un massimo di 15 crediti), che possono riguardare:

  • Specifici percorsi formativi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro rivolti ai soggetti responsabili delle violazioni o al personale con analoghe funzioni.
  • Corsi di formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per i lavoratori impiegati nei cantieri interessati dalle violazioni o per i lavoratori addetti a mansioni simili.
  • Investimenti in sicurezza: realizzazione di interventi migliorativi secondo i criteri stabiliti dal D.M. 132/2024.

È espressamente previsto che il datore di lavoro non possa agire come soggetto formatore nei percorsi riparativi.

Come presentare la domanda di recupero crediti

Come previsto dall’art. 3 del citato D.D. n. 24 del 6 marzo 2026, le imprese e i lavoratori autonomi interessati alla integrazione dei crediti devono trasmettere l’istanza in via telematica alla segreteria della Commissione competente per territorio. Alla domanda è opportuno allegare ogni documentazione utile, tra cui:

  • provvedimenti sanzionatori e relazioni tecniche sulle misure adottate;
  • eventuale proposta di Piano di recupero dei crediti;
  • eventuale richiesta di essere auditi dalla Commissione.

Monitoraggio e aggiornamento del sistema

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro effettuerà un monitoraggio annuale sull’efficacia e sull’applicazione delle Commissioni territoriali per verificarne l’impatto reale. Sulla base dei risultati emersi, l’INL potrà proporre l’aggiornamento delle attuali disposizioni e la revisione delle linee guida operative.

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Redazione InSic

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