23.03.26 - Redazione InSic
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. n. 30/2026, che recepisce la Direttiva (UE) 2024/825. Il provvedimento introduce norme rigorose contro il greenwashing, modificando il Codice del Consumo per garantire asserzioni ambientali veritiere, trasparenza sulla durabilità e lotta all’obsolescenza precoce.
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Con la pubblicazione del D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30 (G.U. 9 marzo 2026), l’Italia ha ufficialmente recepito la Direttiva (UE) 2024/825. Le nuove norme, che integrano il Codice del Consumo (D.Lgs. n. 206/2005) con divieti specifici contro il greenwashing e l’obsolescenza precoce, entreranno in vigore il 24 marzo 2026, con piena efficacia delle sanzioni dal 27 settembre 2026.
Il decreto trasforma dunque i principi europei in obblighi precisi per le imprese operanti in Italia. Sono ora sanzionabili:
È la norma europea che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE per contrastare l’ambientalismo di facciata. Introduce divieti rigorosi contro le asserzioni ambientali generiche e l’obsolescenza precoce, obbligando le aziende a fornire informazioni veritiere su durabilità e riparabilità dei prodotti. L’obiettivo è responsabilizzare i consumatori nella transizione verde, garantendo etichette trasparenti e basate su sistemi di certificazione approvati.
Per evitare ambiguità interpretative, il D.Lgs. n. 30/2026 introduce definizioni puntuali per i consulenti ambientali e i responsabili marketing:
| Termine | Definizione secondo il D.Lgs. 30/2026 |
| Asserzione ambientale | nel contesto di una comunicazione commerciale, qualsiasi messaggio o rappresentazione non obbligatoria che dichiari o implichi un impatto positivo (o nullo) di un bene o marchio sull’ambiente. |
| Etichetta di sostenibilità | Qualsiasi marchio di fiducia o di qualità che distingue un prodotto o un processo in base alle sue caratteristiche ambientali o sociali. |
| Durabilità | La capacità dei beni di mantenere le loro specifiche funzioni e prestazioni attraverso un uso normale. |
| Indice di riparabilità | Indice che esprime l’idoneità di un bene ad essere riparato sulla base di requisiti armonizzati stabiliti a livello dell’Unione europea. |
Il nuovo decreto mira a rendere il consumatore un attore consapevole della transizione verde. A tal proposito, sono previsti specifici strumenti di trasparenza, validi anche per l’e-commerce:
Per un’analisi completa del testo di legge e dei relativi allegati tecnici, è possibile consultare la versione integrale disponibile sul portale della Gazzetta Ufficiale:
Le novità introdotte dal recepimento della Direttiva (UE) 2024/825 impongono una gestione integrata della sostenibilità aziendale per garantire la veridicità delle asserzioni ambientali. Per governare questi processi e allinearli ai più alti standard di governance ambientale, l’Istituto Informa propone un corso specialistico per manager e consulenti:

Il corso è articolato in 8 moduli per un totale di 40 ore di formazione. I moduli sono fruibili anche singolarmente.