L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha tracciato la rotta per il prossimo triennio. Con la Delibera n. 19 del 28 gennaio 2026, il Consiglio di ANAC ha approvato in via definitiva il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) 2026-2028.
Il documento propone una Strategia per la prevenzione della corruzione, integrata con le sfide della digitalizzazione poste dal nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023).
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Il nuovo Piano si divide in due sezioni fondamentali: una parte generale e una parte speciale. La Parte Generale si concentra sul consolidamento del PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione). L’obiettivo è supportare i Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) nel coordinare la legalità insieme a tutti gli altri obiettivi dell’ente, in un unico progetto integrato.
La vera operatività del PNA 2026-2028 risiede nei tre approfondimenti della Parte Speciale, che affrontano le criticità emerse nell’ultimo biennio.
L’area degli appalti resta quella a più alto rischio. Gli aspetti presi in esame riguardano, alla luce del Codice degli Appalti (d.lgs. n. 36/2023) e delle modifiche apportate dal Correttivo (d.lgs. n. 209/2024), in particolare:
Particolare attenzione viene data a:
Il PNA recepisce le modifiche normative che hanno interessato il decreto legislativo 39/2013, integrando anche i servizi pubblici locali (D.Lgs. 201/2022). Vengono fornite indicazioni operative per i Responsabili RPCT con schemi esplicativi per le dichiarazioni sostitutive, utili a prevenire nomine illegittime.
La trasparenza deve essere reale. ANAC richiede pertanto che la sezione “Amministrazione Trasparente” (AT) sia:
La nuova Strategia nazionale sarà monitorata annualmente, con una valutazione complessiva prevista al termine del 2028. Questo approccio permetterà di correggere il tiro in base ai feedback di amministrazioni, cittadini e portatori di interesse.
Il PNA è l’atto di indirizzo con cui l’ANAC definisce la strategia nazionale di prevenzione della corruzione. Non è un documento statico, ma fornisce criteri e modelli per permettere a ogni singola amministrazione di redigere il proprio piano di gestione del rischio (all’interno del PIAO).
Il PNA approvato nel gennaio 2026 ha una validità triennale, coprendo l’arco temporale 2026-2028. Prevede comunque aggiornamenti o monitoraggi annuali per adeguarlo alle evoluzioni normative.
Consulta la sezione dedicata sul Sito Ufficiale ANAC per ulteriori dettagli.
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