23.04.26 - Redazione InSic
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha reso noti i risultati dell’attività di vigilanza relativi all’intero anno 2025 e illustrato la programmazione strategica per il 2026. Il rapporto delinea un quadro di forte intensificazione dei controlli, con un tasso di irregolarità al 74% e un’attenzione particolare alla sicurezza sul lavoro.
I risultati dell’attività ispettiva del 2025 rappresentano la base della futura strategia: “Lavorare per la qualità” è infatti la priorità fissata per il 2026 dal Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Danilo Papa, con l’obiettivo di rendere i controlli sempre più mirati ed efficaci attraverso l’analisi dei dati e l’intelligence.
Nell'articolo
L’attività ispettiva coordinata – che ha visto impegnati INL, Carabinieri Tutela del Lavoro, INPS e INAIL – ha confermato nel 2025 i volumi operativi dell’anno precedente:
A partire dal 2025, l’INL ha introdotto un nuovo metodo di rilevazione statistica per attribuire le ispezioni ai diversi ambiti (lavoro, autotrasporto, sicurezza).
A differenza del passato, in cui un’ispezione “mista” veniva frazionata, oggi ogni intervento viene conteggiato con valore pieno (1) in ciascun ambito in cui si è effettivamente svolto. Da ciò consegue che la somma delle ispezioni attribuite ai singoli ambiti può risultare superiore al numero complessivo delle ispezioni, perché un’unica attività ispettiva può essere contabilizzata in più ambiti contemporaneamente.
Questo permette però una rappresentazione più fedele della complessità dei controlli effettuati.
Per garantire la comparabilità dei dati e consentire un corretto confronto tra il 2025, l’Ispettorato ha ricalcolato i valori del 2024 secondo questo nuovo metodo.
La Vigilanza in materia di salute e sicurezza (Vigilanza Tecnica) ha riguardato n. 51.928 ispezioni, così articolate per settore produttivo:
Il bilancio nel comparto sicurezza rimane critico: su 40.474 ispezioni definite (concluse con accertamento), ben 33.249 hanno riscontrato violazioni delle norme di prevenzione. Sebbene il tasso di irregolarità registri una lieve flessione (82,1% nel 2025, contro l’84,4% del 2024), l’incidenza delle inadempienze coinvolge la quasi totalità dei siti oggetto di controllo.
Sul fronte sanzionatorio, l’aumento dell’efficacia dei controlli ha portato a:
La tabella che segue (cfr. Tabella 13 del Rapporto INL) illustra l’incidenza percentuale dei vari fenomeni legati agli illeciti (penali e amministrativi) in materia di salute e sicurezza riscontrati durante gli accessi ispettivi.

Fra i dati di maggior rilievo riportati nel documento INL si segnalano quelli relativi al lavoro nero (18.397 di cui 1.725 sprovvisti di regolare permesso di soggiorno, +26% rispetto al 2024) e quelli riferiti a fattispecie di interposizione fittizia di manodopera (14.570, + 8,3% rispetto al 2024).
Il dato relativo alle vittime di caporalato (ai sensi dell’art. 603-bis c.p.) registra n. 895 lavoratori, ma il dato è provvisorio, in attesa degli esiti dei procedimenti penali.
In linea con il “Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro” adottato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel corso del 2025 è stata avviata una campagna straordinaria di vigilanza, denominata Operazione STOP (Sicurezza di Tutti gli OPeratori) al fine di intensificare l’attività di prevenzione e contrasto degli infortuni e delle malattie professionali.
I settori individuati sono stati: Edilizia, Agricoltura, Impianti di depurazione, trattamento delle acque reflue, reti fognarie e impianti di biogas.
La campagna ha superato ampiamente gli obiettivi prefissati:
A poco più di un anno dall’entrata in vigore a pieno regime, il monitoraggio sulla Patente a crediti evidenzia:
Nel 2025 sono stati adottati n. 13.263 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale. Di questi oltre il 37% (4.949) è stato determinato da gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’efficacia dello strumento è confermata dall’alto tasso di regolarizzazione: l’83% dei provvedimenti (10.956) è stato revocato dopo la regolarizzazione.
Per quanto attiene al dettaglio delle fattispecie di gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, previste nell’Allegato I del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., contestate nei provvedimenti emessi, si osserva quanto segue:
Per i dettagli analitici, consulta il Rapporto Annuale Vigilanza 2025 disponibile sul sito dell’Ispettorato.
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