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ENISA accelera la certificazione dei portafogli digitali europei

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L’Agenzia dell’Unione europea per la cybersicurezza compie un nuovo passo verso la definizione di standard comuni per i portafogli digitali. Avviata una consultazione pubblica sullo schema di certificazione, con scadenza il 30 aprile 2026. Obiettivo: rafforzare sicurezza, fiducia e interoperabilità nell’identità digitale europea.

Portafogli digitali: consultazione pubblica sullo schema di certificazione

ENISA ha avviato una consultazione pubblica sullo schema candidato di certificazione per gli EU Digital Wallet, sviluppato con il contributo di un gruppo di lavoro Ad Hoc. L’iniziativa si inserisce nel quadro del nuovo regolamento europeo sull’identità digitale e risponde alla richiesta della Commissione europea di supportare la certificazione dei portafogli EUDI (European Digital Identity).

La consultazione mira a validare i principi e l’organizzazione generale dello schema proposto, raccogliendo feedback sugli elementi tecnici e sugli allegati. Gli stakeholder potranno inviare osservazioni entro il 30 aprile 2026. Per facilitare la partecipazione, ENISA organizzerà un webinar informativo l’8 aprile.

Portafogli digitali: verso schemi nazionali e armonizzazione europea

Nel febbraio 2026 ENISA ha firmato un accordo di contributo da 1,6 milioni di euro con la Commissione europea, con l’obiettivo di sostenere per due anni lo sviluppo e l’implementazione di schemi nazionali di certificazione dei portafogli digitali. Il programma, finanziato dal Digital Europe Programme 2025-2027, prevede attività di rafforzamento delle competenze, aumento della capacità operativa e costruzione della fiducia tra gli Stati membri.

Tra gli obiettivi chiave vi è anche l’allineamento progressivo verso un sistema europeo unico di certificazione della cybersicurezza.

EUDI Wallet: sicurezza e fiducia al centro

Il portafoglio digitale europeo rappresenta un passaggio cruciale verso un’identificazione sicura e integrata tra mondo fisico e digitale, garantendo la protezione dei dati personali. La certificazione servirà a verificare il rispetto di elevati requisiti di sicurezza, colmando un vuoto normativo: fino ad oggi, infatti, le implementazioni di wallet sono state raramente sottoposte a certificazioni formali.

Gli Stati membri dovranno mettere a disposizione almeno un portafoglio certificato entro la fine del 2026. Il tema sarà al centro anche della European Cybersecurity Certification Conference del 15 aprile 2026, dedicata al rafforzamento della fiducia attraverso la certificazione.

Consulta il comunicato sul sito ENISA

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Redazione InSic

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