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Caro bollette ed energia: quanto costano le misure di contenimento del Governo?

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Mentre è attualmente in corso l’iter di conversione del Decreto-legge “Energia” – DL n.17/2022 del Governo Draghi, nato per fronteggiare i costi dei carburanti, dell’energia elettrica e del gas derivanti anche dal conflitto russo-ucraino, una Nota della Camera fa luce sugli effetti attesi da questo provvedimento e da tutti gli altri finora prodotti dal Governo.

Complessivamente, gli interventi menzionati che vanno dalla legge di bilancio 2022 ai decreti legge nn. 4, 17 e 21 del 2022, determinerebbero effetti sul deficit per circa 15,3 miliardi di euro per il 2022.

Decreto Energia-  DL 17/2022

Complessivamente le norme introdotte dal decreto legge “energia” (DL 17/2022) comportano oneri per la finanza pubblica valutati complessivamente, per l’anno 2022, in circa 6,76 miliardi di euro .

Il Decreto estende al secondo trimestre 2022 i benefici già disciplinati per il primo trimestre dalla legge di bilancio, prevedendo l’annullamento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema (3,25 miliardi) per le utenze elettriche (art. 1) e del gas (art. 2).

DL Energia” (DL 17/2022) i benefici per le imprese

Il Decreto prevede:

  •  il riconoscimento di crediti d’imposta in favore delle imprese (circa 1,42 miliardi);
  • la riduzione dell’IVA sulle utenze gas per il secondo trimestre 2022 (592 milioni);
  • le agevolazioni tariffarie, nel secondo trimestre 2022, per soggetti svantaggiati (400 milioni);
  • il rifinanziamento di fondi per favorire la riconversione energetica (circa 1,1 miliardi).

Credito d’imposta: impatti per 1,42 miliardi

Con riferimento ai crediti di imposta, l’impatto complessivo è di 1,42 miliardi circa per i seguenti interventi.

  • articolo 4 del DL 17/2022 riconosce un credito d’imposta, alle imprese a forte consumo di energia elettrica (c.d. “energivore”) a parziale compensazione degli extra costi sostenuti per l’innalzamento dei costi di energia. In particolare, il beneficio spetta se i costi sostenuti nel primo trimestre 2022 sono incrementati di almeno il 30 per cento rispetto a quelli dello stesso periodo del 2019 ed è riconosciuto sulle spese sostenute per la componente energetica nel secondo trimestre 2022 (con oneri per 700 milioni).
  • articolo 5 riconosce un credito d’imposta alle imprese a forte consumo di gas a parziale compensazione degli extra costi sostenuti per l’innalzamento dei prezzi energetici. In particolare, il beneficio spetta se i costi sostenuti nel primo trimestre 2022 sono incrementati di almeno il 30 per cento rispetto a quelli dello stesso periodo del 2019 ed è riconosciuto sulle spese sostenute per l’acquisto di gas naturale nel secondo trimestre 2022 (522 milioni).
  • articolo 6 riconosce due forme di credito di imposta per il settore dell’autotrasporto, per un onere complessivo di 54,6 milioni nel 2022.
  • articolo 14 riconosce un credito d’imposta alle imprese che effettuano investimenti volti ad ottenere una migliore efficienza energetica e a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il beneficio è riconosciuto per investimenti effettuati fino al 30 novembre 2023 (oneri per 145 milioni).

Interventi per il 2022 volti a fronteggiare i costi dell’energia elettrica, del gas e dei carburanti

Il Report fa il punto poi su tutti gli interventi in atto per ridurre gli effetti negativi per famiglie e imprese derivanti dagli aumenti dei prezzi sia nel settore elettrico e del gas sia in quello dei carburanti per l’anno 2022.

Da un lato le previsioni del DL Energia ma anche le misure della Legge di Bilancio 2021 legge n. 234 del 2021 , del Decreto Sostegni-ter (decreto legge n. 4 del 2022 ) e del decreto legge n. 21 del 2022 (c.d. “decreto Ucraina”).

Le misure della Legge di Bilancio

La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021), ha misure che comportano oneri complessivamente stimati in 3,8 miliardi di euro, finalizzate

  • (commi da 503 a 507) all’annullamento nel primo trimestre 2022
    • delle aliquote generali di sistema elettrico con potenza fino a 16,5 KW (1,8 miliardi)
    • delle aliquote generali di sistema gas con potenza fino a 480 milioni per il settore gas ;
  • alla riduzione dell’aliquota IVA sulle utenze gas nel primo trimestre 2022 (608 milioni)
  • (comma 508) alle agevolazioni tariffarie riferite al primo trimestre 2022 (0,9 miliardi) per la fornitura di energia elettrica e del gas riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati o in gravi condizioni di salute (c.d. ” bonus sociale elettrico e gas”).

Le misure del DL Sostegni ter (DL 4/2022)

Le misure del DL Sostegni-ter determinano, per l’anno 2022, oneri per complessivi 1,74 miliardi, di cui

  • 1,2 miliardi per l’estensione dell’ambito applicativo dell’annullamento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema elettrico
  • 540 milioni per crediti d’imposta riconosciuti alle imprese energivore.

In particolare,

  • l’articolo 14 del DL n. 4/2022, integrando le agevolazioni disposte dalla legge di bilancio 2022, estende, per il primo trimestre 2022, alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 Kw l’annullamento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema .
  • l’articolo 15 del DL 4/2022 riconosce un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, alle imprese di cui al DM 21 dicembre 2017, i cui costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media dell’ultimo trimestre 2021 abbiano subito un incremento superiore al 30 per cento relativo al medesimo periodo dell’anno 2019.

Decreto-legge “Ucraina”(DL 21/2022): interventi sui costi energetici e carburanti

Il decreto-legge “Ucraina” DL 21722 prevede oneri per interventi diretti a ridurre i costi energetici e quelli dei carburanti che ammontano, nell’anno 2022, a circa 3 miliardi di euro.

Si tratta, per quanto concerne i costi energetici, dei crediti d’imposta riconosciuti alle imprese a titolo di parziale compensazione dei maggiori costi sostenuti (1,6 miliardi circa); dell’estensione delle agevolazioni tariffarie per soggetti svantaggiati, c.d. “bonus sociale energia e gas” (103 milioni).

Quanto agli interventi sui carburanti, si segnala la riduzione per un mese delle aliquote di accisa sui carburanti (con oneri per 653 milioni), l’esclusione dalla formazione del reddito da lavoro dipendente dei bonus carburante, nel limite di 200 euro per lavoratore dipendente (10 milioni), l’istituzione di un fondo per il sostegno del settore dell’autotrasporto per  far fronte all’aumento del prezzo dei carburanti (500 milioni); il credito d’imposta per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca (140 milioni).

Costi benzina e gasolio: gli interventi di riduzione del DL 21/2022

In particolare, l’art. 1 del DL 21/2022 dispone la riduzione, per un mese, dell’accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante per autotrazione. Alla disposizione sono ascritti effetti di minore entrata per 568,46 milioni (minore accisa) e per 84 milioni (minore IVA).

  • L‘art. 3 del decreto legge riconosce un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, alle imprese con potenza pari o superiore a 16,5 Kw, diverse da quelle di cui al DM 21 dicembre 2017. Il beneficio spetta se il prezzo dell’energia utilizzata nel secondo trimestre 2022 risulta incrementato di almeno il 30 per cento rispetto al costo riferito al medesimo trimestre del 2019 (con oneri per 863 milioni).
  • L’art. 4 riconosce un credito d’imposta alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale di cui all’art. 5 del DL 17/2022. Il beneficio spetta se i costi del gas consumato nel secondo trimestre 2022 sono superiori a quelli riferito al primo trimestre 2022 (gli oneri ammontano a 238 milioni).
  • L’art. 5 incrementa la misura dei crediti d’imposta riconosciuti dagli articoli 4 e 5 del DL 17/2022 (per 460 milioni di maggiori oneri).
  • L’art. 17 istituisce un fondo per il sostegno del settore dell’autotrasporto per far fronte all’aumento del prezzo dei carburanti, con dotazione di 500 milioni per il 2022.
  • Infine, l’art. 18 istituisce un credito d’imposta per l’acquisto di carburanti per l’esercizio dell’attività agricola e della pesca. Il beneficio è riconosciuto qualora il prezzo del carburante consumato nel primo trimestre 2022 sia superiore di almeno il 30 per cento del prezzo medio del medesimo trimestre 2021 (onere per 140 milioni nel 2022).

Il DM 18 marzo 2022 ha disposto la riduzione delle accise sui carburanti per il periodo 22 marzo 2022 –  20 aprile 2022.

Le coperture per gli interventi energetici

Le coperture previste per far fronte agli interventi dei decreti legge 4, 17 e 21 del 2022, derivano dal:

  • contributo straordinario sugli extraprofitti a carico delle imprese operanti nei settori dell’energia elettrica, gas e petrolifero, stimato in 3,98 miliardi di euro per l’anno 2022 (articolo 37 del DL n. 21/2022).
  • l’utilizzo di quota parte dei proventi delle aste delle quote di emissione CO2 (articoli 14 e 15 del DL n. 4/2022 per complessivi 1,605 miliardi)
  • il maggior gettito IVA registrato nel primo bimestre del 2022 derivante dall’aumento del prezzo della benzina e del gasolio ad uso carburazione (articolo 1 del DL 21/2022, con effetto pari a 255,49 milioni nel 2022)
  • la riduzione del credito d’imposta per gli autotrasportatori, introdotta per allineare la misura alla riduzione delle accise sui carburanti (articolo 1 del DL 21/2022 con effetti pari a 64,28 milioni nel 2022).

Antonio Mazzuca

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