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Riaperture e restrizioni: la Mappa epidemiologica da rischio COVID-19

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In questo articolo riportiamo: 

  1. Gli aggiornamenti sulle variazioni della Mappa epidemiologica nazionaleAgg. del 28 giugno 2021!
  2. Ordine Cronologico della normativa di riferimento attualmente in vigore:

 

Per approfondire sulle misure anti COVID-19:


Mappa epidemiologica DA RISCHIO Covid-19 – Tutti gli AGGIORNAMENTI

Aggiornamento del 21 giugno 2021

In vigore da oggi, 21 giugno. la nuova Ordinanza ministeriale 18 giugno 2021 del Ministro Speranza che dispone il passaggio delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Sicilia, Toscana e Provincia Autonoma di Bolzano in area bianca.

La ripartizione delle Regioni e Province Autonome, nelle diverse aree in base ai livelli di rischio a partire dal 21 giugno 2021 è la seguente:

  • area rossa: (nessuna Regione e Provincia autonoma)
  • area arancione: (nessuna Regione e Provincia Autonoma)
  • area gialla: Valle d’Aosta 
  • area bianca: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.

Area Bianca: cosa si può fare? – fonte FAQ governo.it

Spostamenti

Quali sono le regole sugli spostamenti in vigore nella mia Regione/Provincia autonoma?

A chi si trova in zona bianca sono consentiti i seguenti spostamenti:

  • senza limiti relativi agli orari o ai motivi dello spostamento, verso altre località della zona bianca;
  • senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • verso località della zona gialla, senza doverne giustificare il motivo, nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti in zona gialla e di quelle relative agli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate;
  • verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida (si veda la FAQ specifica), nel rispetto delle specifiche restrizioni di orario previste per gli spostamenti nella zona di destinazione.

È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. 

Lavoro agile

Il datore di lavoro pubblico o privato è tenuto a fornire a tutti i lavoratori la strumentazione necessaria a svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile?

No. Se l’amministrazione pubblica o il datore di lavoro privato non può fornire la strumentazione necessaria, il lavoratore può comunque avvalersi dei propri supporti informatici per svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile. Tuttavia, l’Amministrazione (o il datore di lavoro privato) è tenuta ad adottare le misure organizzative e gestionali atte ad agevolare lo svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile.

È possibile attivare iniziative di aggiornamento e di formazione in modalità agile?

Sì. È possibile promuovere percorsi informativi e formativi in modalità agile a distanza.

Mascherine

Quando e dove si deve indossare la mascherina?

I dispositivi di protezione delle vie respiratorie (meglio conosciuti come mascherine) devono essere obbligatoriamente indossati sia quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente.

L’obbligo non è previsto per:

  • bambini sotto i 6 anni di età;
  • persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina;
  • operatori o persone che, per assistere una persona esente dall’obbligo, non possono a loro volta indossare la mascherina (per esempio: chi debba interloquire nella L.I.S. con persona non udente).

Inoltre, non è obbligatorio indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso:

  • mentre si effettua l’attività sportiva;
  • mentre si mangia o si beve, nei luoghi e negli orari in cui è consentito;
  • quando si sta da soli o esclusivamente con i propri conviventi.

Per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività lavorativa e delle attività scolastiche, la mascherina è obbligatoria nelle situazioni previste dagli specifici protocolli di settore.

È comunque fortemente raccomandato l’uso delle mascherine anche all’interno delle abitazioni private, in presenza di persone non conviventi.

Attività di ristorazione

È possibile mangiare all’aperto?

In questa zona i bar, i ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari. Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Aggiornamento del 14 giugno 2021

Dal ministro della Salute, Roberto Speranza, la nuova Ordinanza ministeriale 11 giugno 2021 – Regioni Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e Provincia Autonoma di Trento in vigore da lunedì 14 giugno, che dispone il passaggio delle Regioni Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e la Provincia Autonoma di Trento in area bianca.

La ripartizione delle Regioni e Province Autonome  a partire dal 7 giugno 2021:

  • area rossa: (nessuna Regione e Provincia autonoma)
  • area arancione: (nessuna Regione e Provincia Autonoma)
  • area gialla: Basilicata, Calabria, Campania, Marche,  Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta
  • area bianca: Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Umbria, Veneto

Aggiornamento del 7 giugno 2021

In data 4 giugno 2021 il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato la nuova Ordinanza ministeriale 4 giugno 2021 – Regioni Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto che entrerà in vigore da lunedì 7 giugno, che dispone il passaggio delle Regioni Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto in area bianca.

La ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle diverse aree in base ai livelli di rischio a partire dal 7 giugno 2021:

  • area rossa: (nessuna Regione e Provincia autonoma)
  • area arancione: (nessuna Regione e Provincia Autonoma)
  • area gialla: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta
  • area bianca: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sardegna, Umbria, Veneto.

Il DL COVID n.65/2021

In Gazzetta il nuovo DL Covid-19 (DECRETO-LEGGE 18 maggio 2021, n. 65 “Misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, in vigore dal 18 maggio 2021.

Il Decreto:

  • detta una serie di riaperture graduali in considerazione dell’andamento della curva epidemiologica e dello stato di attuazione del piano vaccinale, in particolare nelle “zone gialle” (vedi la Mappa Epidemiologica nazionale)
  • modifica i parametri di ingresso nelle “zone colorate”, (art. 13) secondo criteri proposti dal Ministero della salute, in modo che assumano principale rilievo l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonché il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

Leggi tutte le misure previste nel nostro approfondimento!

Il DL COVID n.52/2021

In Gazzetta il DECRETO-LEGGE 22 aprile 2021, n. 52, il cd Decreto RIAPERTURE “Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19”.

ATTENZIONE! Il Decreto è stato prorogato ad opera del DECRETO-LEGGE 18 maggio 2021, n. 65 art.16 per le parti non espressamente modificate

Leggi il nostro approfondimento sul DL Riaperture

  • Dal 1° maggio al 31 luglio 2021, si applicano le misure del DPCM 2 marzo 2021.
  • Dal 26 aprile 2021 cessano di avere efficacia le disposizioni del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, e sono conseguentemente consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano che si collocano nelle zone bianca e gialla.
  • Dal 1° maggio al 31 luglio 2021, le misure stabilite per la zona rossa si applicano anche nelle regioni e province autonome di Trento e Bolzano individuate con ordinanza del Ministro della salute ai sensi dell’articolo 1, comma 16-bis, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, nelle quali l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, sulla base dei dati validati dell’ultimo monitoraggio disponibile.
  • Dal 1° maggio al 31 luglio 2021, i Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano possono disporre l’applicazione delle misure stabilite per la zona rossa, nonché ulteriori, motivate, misure più restrittive tra quelle previste dall’articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 19 del 2020, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 3, comma 1:
    a) nelle province in cui l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti;
    b) nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determina alto rischio di diffusività o induce malattia grave.


Il DPCM 2 MARZO 2021 (prorogato ad opera del DL 52/2021 e del DL 65/2021)

Il DPCM 2 marzo 2021, il primo del Governo Draghi, è in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 ed è stato prorogato

  • dal DL n.44/2021
  • dal DL 52/2021
  • e da ultimo dal DL 65/2021


Il testo del DPCM del 2 marzo 2021 è disponibile anche sulle pagine del Governo, completo degli Allegati con i diversi Protocolli di Sicurezza distinti per attività.

ATTENZIONE! Il Decreto è stato prorogato ad opera del DECRETO-LEGGE 18 maggio 2021, n. 65 art.16 per le parti non espressamente modificate

DPCM 2 MARZO 2021 e restrizioni sul lavoro

  • Le Pubbliche Amministrazioni devono assicurare le percentuali più elevate possibili di lavoro agile , garantendone almeno il 50%. Continua a essere fortemente raccomandato il ricorso allo smart working anche ai datori di lavoro privati, nonché nell’esercizio delle attività professionali.
  • I convegni, i congressi, così come i corsi di formazione , sono consentiti esclusivamente con modalità a distanza.
  • Resta sospeso lo svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private e per l’abilitazione all’esercizio delle professioni, ad esclusione dei concorsi in ambito sanitario.

DPCM 2 MARZO e l’istituzione della zona bianca

Il Decreto 2 marzo 2021 lascia invariate le classificazioni di rischio dei passati DPCM, introducendo però alcune novità (la zona “Bianca”). Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore.
Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi).

TAVOLO DI CONFRONTO CON LE REGIONI

Il Decreto istituisce un tavolo di confronto presso il Ministero della salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.

  1. Allegato 12 del DPCM 2/3/2021- Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali del 24 aprile 2020
  2. Allegato 13Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri ;
  3. Allegato 14 – Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica
  4. Allegato 15 – Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico
  5. Allegato 16 – LINEE GUIDA PER IL TRASPORTO SCOLASTICO DEDICATO.

Il DL COVID-APRILE n.44/2021- Misure restrittive anti-Covid 19- fino al 30 aprile 2021 – (cessato di efficacia)

Il Decreto Legge COVID n.44/2021 (DL Covid di Aprile convertito con modificazioni dalla L. 28 maggio 2021, n. 76 – in G.U. 31/05/2021, n. 128) prevede:

  • l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni;
  • la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.
  • prevede la possibilità entro il 30 aprile di apportare modifiche alle misure adottate attraverso specifiche deliberazioni del Consiglio dei Ministri.

Misure in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici

Responsabilità ospedaliera

  • Esclusa la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, allorché le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative;

Obbligo vaccinale del personale medico

  • Nuove disposizioni volte ad assicurare l’assolvimento dell’obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario, prevedendo una dettagliata procedura per la sua operatività e adeguate misure in caso di inottemperanza (assegnazione a diverse mansioni ovvero sospensione della retribuzione);

Somministrazione vaccino a soggetti incapaci

  • Estensione delle previsioni già vigenti per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite in merito alla manifestazione del consenso alla somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 anche alle persone che, pur versando in condizioni di incapacità naturale, non siano ricoverate nelle predette strutture sanitarie assistite o in altre strutture analoghe;

Attività giudiziaria

  • Proroga al 31 luglio 2021 per alcune disposizioni in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, contabile e tributaria, prevede norme sullo svolgimento dell’attività giudiziaria in periodo di emergenza pandemica e reca modifiche al codice della giustizia contabile;

Assunzioni

  • Proroga al 31 maggio 2021 del termine concernente le procedure di assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili (LSU) e dei lavoratori impegnati in attività di pubblica utilità (LPU) (Basilicata, Calabria, Campania e Puglia) nonché i contratti a tempo determinato degli LSU e LPU (Calabria), con oneri a carico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

Terzo settore

  • Estensione agli enti del Terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale) della disciplina prevista per lo svolgimento delle assemblee ordinarie con modalità semplificate per le società sino al 31 luglio 2021;

Rendicontazioni

  • Proroga il termine per la rendicontazione della spesa sanitaria regionale al fine di consentire alle Regioni e alla Province autonome di completare le relative operazioni;

Concorsi pubblici e concorso per magistratura

  • Deroghe per lo svolgimento dei concorsi pubblici prevedendo lo svolgimento di una sola prova scritta e una orale , con modalità decentrate. Si prevedono inoltre modalità ulteriormente semplificate (prova orale facoltativa) per i concorsi relativi al periodo dell’emergenza sanitaria e la possibilità a regime per le commissioni di suddividersi in sottocommissioni. È esclusa l’applicazione delle procedure derogatorie per il personale in regime di diritto pubblico.
  • Inoltre, dal 3 maggio 2021 i concorsi riprenderanno in presenza nel rispetto delle linee guida del Comitato tecnico-scientifico;

    Il Contenuto del DECRETO-LEGGE 13 marzo 2021, n. 30 (prorogato dal DL 44 e sospeso dal DL 52/2021)

Il DECRETO-LEGGE 13 marzo 2021, n. 30 convertito con modificazioni dalla L. 6 maggio 2021, n. 61 (in G.U. 12/05/2021, n. 112) introduce misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del COVID-19 e stabilisce misure di maggiore intensità rispetto a quelle già in vigore.

Nell’art. 2 del DL convertito, titolato: “Lavoro agile, congedi per genitori e bonus baby-sitting”: disposizioni valide fino al 30 giugno. Per approfondire: “Covid-19 e lavoro agile, cosa dice il decreto legge 13/03/2021 n.30”

https://www.insic.it/sicurezza-sul-lavoro/covid-19/covid-19-e-lavoro-agile-cosa-dice-il-decreto-legge-13-03-2021-n-30/

Antonio Mazzuca

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