professionista antincendio

La qualifica del professionista antincendio che opera nella FSE

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Il tema della qualifica dei professionisti che sviluppano i progetti di prevenzione incendi su base ingegneristica prestazionale è un tema che dovrà essere affrontato nell’immediato futuro per assicurare il mantenimento di quelle condizioni di sicurezza in caso d’incendio che hanno fin qui caratterizzato il nostro paese. In questo articolo descriviamo il ruolo del professionista antincendio nell’evoluzione della normativa e in particolare la qualifica degli operatori che impiegano l’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio.

Per tutti gli approfondimenti sul tema rimandiamo all’articolo pubblicato sul numero di gennaio della rivista Antincendio

Normativa di prevenzione incendi: la semplificazione

Nella evoluzione delle normative di prevenzione incendi, soprattutto dal punto di vista procedurale, si sono succeduti diversi passi rilevanti, tutti nella direzione della semplificazione e nel segno della sussidiarietà fra pubblica amministrazione e professionisti.

Il ruolo del professionista antincendio: dal Nulla Osta al DPR 151/2011

Tutti questi passaggi, dall’introduzione del Nulla Osta Provvisorio nel lontano 1984 fino all’attuale organizzazione che prevede un tipo di procedimento “semi-autorizzativo” introdotto dal D.P.R. 151 del 2011, hanno dato al professionista sempre maggiore rilevanza come garante del risultato complessivo da conseguire che rimane, sia chiaro per tutti, la realizzazione di un’opera sicura dal punto di vista antincendio, oltre che, ovviamente, conforme alle normative applicabili nel periodo storico interessato.

Il professionista antincendio

In parallelo con questo accresciuto ruolo del professionista, il Legislatore è intervenuto solo una volta per regolamentare il tema della qualifica dei professionisti, introducendo il concetto di “professionista antincendio”.
Oggi il professionista antincendio è ancora in fase di sviluppo crescente, in termini di ruolo, con sempre maggiori attività che potranno essere avviate sulla base di una semplice SCIA e soprattutto, con il Codice (D.M. 3.8.2015) che ha portato all’introduzione piuttosto estensiva del ricorso all’approccio prestazionale (l’uso della cosiddetta FSE – Fire Safety Engineering) nella definizione delle misure di controllo dell’incendio principalmente a livello di resistenza strutturale e di modalità e tempi di esodo degli occupanti.

Il professionista antincendio che opera nella FSE

Sul tema della particolare qualifica degli operatori che impiegano l’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio c’è un ampio dibattito in Europa.
Non si è arrivati ad una soluzione di qualifica comune ma ci sono diverse iniziative nazionali che operano:

  • “ex-ante” con la selezione dei soggetti abilitati secondo metodologie varie, o
  • “ex-post” con una verifica dei progetti sviluppati con l’approccio ingegneristico da parte di enti terzi specializzati o da professionisti “pari” – peer review.

È certo che l’assoluta libertà di scelta che il Codice offre attualmente al professionista antincendio nel nostro paese circa il ricorso all’approccio prescrittivo classico o all’approccio ingegneristico basato sulla FSE non trova molti riscontri negli altri paesi europei.

Ciò è ancora più significativo se si tiene anche conto che il tipo di procedimento istituito da noi, con l’approvazione del progetto da parte dell’autorità competente (i Vigili del fuoco), conferisce al progetto “approvato” un’aura di condivisione da parte dell’amministrazione che, nel caso del ricorso alla FSE, non pare allo scrivente molto realistica.

Il professionista antincendio che opera nella FSE nell’articolo pubblicato sulla rivista Antincendio

Nell’articolo di Luciano Nigro, pubblicato sul numero di gennaio della rivista Antincendio, dal Titolo “La qualifica del professionista antincendio che opera nella FSE. La semplificazione deve considerare i rischi connessi”, vengono esplorate alcune ipotesi di definizione delle caratteristiche degli operatori abilitati ai procedimenti ingegneristici o di semplice verifica ex-post degli elaborati.

Nell’articolo vengono esaminati:

  • L’evoluzione della normativa antincendio
  • L’approccio Ingegneristico alla Sicurezza Antincendio (FSE)
  • La qualifica del professionista che sviluppa uno studio di FSE
  • La qualificazione attraverso il mercato
  • Necessità di un sistema in grado di qualificare gli operatori
  • I diversi approcci riscontrabili in Europa per la qualifica degli operatori di FSE
  • La situazione a livello nazionale

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