23.10.26
Il Decreto Legislativo 31 dicembre 2025, n. 213, ha recentemente introdotto modifiche significative al Testo Unico per la Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08).
Mentre il quadro di tutela dei lavoratori professionalmente esposti si aggiorna, la gestione operativa dei MCA nei luoghi di vita e di lavoro continua a poggiare sul solido pilastro del D.M. 6 settembre 1994, con particolare riferimento alle figure e alle funzioni del Responsabile Amianto (RRA) e dell’Addetto al Censimento Amianto.
Nell'articolo
L’integrazione tra la legge cogente e la normazione volontaria ha definito una distinzione netta, ma sinergica tra i ruoli:
L’introduzione della UNI/PdR 152.2:2023 ha rappresentato una rilevante svolta metodologica per la gestione dell’amianto. Questa Prassi definisce con precisione il ruolo del Responsabile del Rischio Amianto (RRA), non più solo come figura formale, ma come garante operativo della sicurezza.
Il compito principale del RRA consiste nella redazione e nell’attuazione del Piano di Controllo e Manutenzione, agendo come garante della sicurezza per i manufatti contenenti amianto (MCA) mantenuti in opera. Nello specifico, questa figura deve:
Parallelamente, la norma UNI 11903:2023 mette ordine nelle attività di campionamento e diagnosi, assicurando che la mappatura iniziale sia veritiera e completa, riducendo drasticamente il rischio di “scoperte accidentali” durante futuri lavori di manutenzione o ristrutturazione.
L’Addetto al Censimento deve infatti possedere competenze documentate ed esperienza sul riconoscimento dei MCA, sulle tecniche analitiche per la loro individuazione e sulle misure di sicurezza da pianificare e adottare; deve inoltre conoscere gli indici di degrado che si adottano per classificare i materiali contenenti amianto – MCA, nonché il complesso corpo normativo applicabile alla materia.
Per rispondere alle nuove esigenze di mercato e agli obblighi di legge, l’Istituto Informa, in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre, organizza un corso di formazione specialistico in videoconferenza dal 9 all’11 dicembre 2026.
Il corso è strutturato per offrire una chiave di lettura pratica del quadro normativo attuale, fornendo metodologie concrete per la valutazione del rischio e la scelta dei metodi di bonifica.
Il percorso formativo è flessibile e permette di scegliere tra due moduli:
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