Rappresentazione concettuale di near miss e segnalazione dei mancati infortuni per la sicurezza sul lavoro proattiva

Cosa sono i near miss e perché sono fondamentali per prevenire gli infortuni sul lavoro

1245 0

In base a quanto previsto dal D.L. 159/2025 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 198/2025), il Ministero del Lavoro e l’INAIL, entro il mese di aprile 2026, sono tenuti ad emanare le linee guida ufficiali per la gestione dei near miss. Le aziende saranno quindi chiamate a implementare un sistema interno di segnalazione volontaria, garantendo modalità chiare, sicure e tracciabili.Questo aggiornamento normativo si integra perfettamente con i principi cardine del D.Lgs. 81/08, che pone al centro la valutazione dei rischi e l’adozione di misure di prevenzione e protezione secondo un approccio proattivo volto a eliminare i pericoli alla radice.

  1. Cosa sono i near miss: definizione e strategie per il miglioramento della sicurezza
  2. Perché analizzare i near miss aiuta a prevenire gli infortuni sul lavoro
    • Ottimizzare le risorse: analisi mirata dei near miss
  3. Criticità e barriere culturali: perché i lavoratori non segnalano i near miss
  4. Near miss e infortuni: i modelli di Heinrich, Bird e ConocoPhillips
    • La teoria di Heinrich e la piramide della sicurezza
    • Il modello di Bird: evoluzione dell’analisi degli incidenti
    • Il modello ConocoPhillips: la visione moderna della prevenzione
  5. Dalla sicurezza reattiva alla prevenzione proattiva
  6. I danni materiali: la traccia fisica di un incidente e i precursori di un infortunio
    • Near miss e danni materiali: indicatori chiave per la prevenzione
  7. Dalla percezione alla responsabilità: il coinvolgimento psicologico dei dipendenti
  8. Conclusioni
  9. Strumenti e risorse per l’approfondimento
  10. Approfondimenti a cura dell’autore

Cosa sono i near miss: definizione e strategie per il miglioramento della sicurezza

Il termine inglese near miss può essere tradotto come mancato infortunio: in altre parole si tratta di un evento in cui non si sono verificati lesioni o problemi di salute a un lavoratore, ma che avrebbe potuto causarli.Gli infortuni gravi richiedono sempre indagini approfondite (E. Scott Geller, Beyond Safety Accountability, ABS consulting, 2001). Le condizioni ambientali e i comportamenti dei lavoratori vengono esaminati per individuarne le cause e adottare misure correttive per evitare il ripetersi dell’evento.Attività di miglioramento possono essere pianificate e implementate, come per esempio:

  • rimozione di un rischio non correttamente valutato,
  • installazione di un nuovo dispositivo di protezione,
  • modifica e/o aggiornamento di una procedura di lavoro,
  • attività di formazione aggiuntiva,
  • inserimento di un nuovo elemento all’interno del processo di audit salute e sicurezza.

L’obiettivo è ottenere una riduzione significativa delle probabilità che l'infortunio si possa ripetere.

Perché analizzare i near miss aiuta a prevenire gli infortuni sul lavoro

Ma è proprio necessario aspettare che si verifichi un infortunio grave prima di correggere le condizioni ambientali, procedurali e comportamentali che lo hanno causato? Certo che no!È quindi essenziale essere ben consapevoli dell'importanza di indagare su un near miss (mancato infortunio). Dopotutto, l'unica differenza tra la maggior parte degli eventi classificati come near miss e gli infortuni veri e propri è il fattore tempo (in alcuni casi pochi secondi) o spazio (anche pochi centimetri).

Le condizioni ambientali e comportamentali sono essenzialmente le stesse sia in un near miss e in un infortunio grave. Pertanto ricercare le cause profonde che hanno condotto a un near miss e adottare misure correttive può contribuire a ridurre significativamente i tassi di infortunio.

Ottimizzare le risorse: analisi mirata dei near miss

Una delle critiche a questa teoria riguarda il rischio di disperdere risorse nell'analisi di near miss (mancati infortuni) potenzialmente lievi. In questi casi, l'impegno richiesto per indagare l'evento sarebbe infatti sproporzionato rispetto al modesto miglioramento della sicurezza effettivamente ottenuto.In realtà la soluzione a questa problematica è rappresentata da un'analisi mirata dei near miss da concentrare prioritariamente sugli eventi con elevata gravità potenziale. Tale approccio si rivela vitale al fine di concentrare le risorse su situazioni importanti, ottimizzando in questo modo gli sforzi.Di seguito una lista di alcuni esempi di near miss per i quali sarebbe auspicabile un’analisi approfondita:

  • Un carico sospeso (una pedana di mattoni, dei tubi metallici) che scivola in fase di sollevamento e cade al suolo, mancando di poco un lavoratore.
  • Una fuoriuscita di sostanze chimiche, anche senza contaminazione o altri danni ad alcun lavoratore.
  • Un elemento del controsoffitto che cade senza colpire alcun lavoratore.
  • I freni di un veicolo non funzionano, tuttavia il conducente riesce a fermarsi senza provocare collisioni.

Criticità e barriere culturali: perché i lavoratori non segnalano i near miss

Un punto critico nella segnalazione dei near miss è costituito dal fatto che in genere i lavoratori, per vari motivi che analizzeremo in seguito, non amano riportare i mancati infortuni e in questo modo si vanificano importanti opportunità di prevenzione proattiva.Riportiamo qui le motivazioni addotte dai lavoratori che rendono difficile trasformare le esperienze di near miss in informazioni utili sul miglioramento della sicurezza in azienda:

  • In genere i lavoratori trovano “scomodo” compilare un modulo di indagine sui near miss.
  • A volte il lavoratore reagisce allo stress causato dal near miss rimuovendone il ricordo.
  • I casi di near miss sono spesso percepiti come una questione personale. Poche persone sono disposte a segnalare un'esperienza personale che potrebbe mettere in luce comportamenti a rischio, disattenzione, negligenza e in qualche caso un atteggiamento irresponsabile proprio o di altri.

Near miss e infortuni: i modelli di Heinrich, Bird e ConocoPhillips

Nel tempo, diversi studi hanno dimostrato l’esistenza di una relazione aritmetica tra near miss e infortuni, attraverso modelli teorici ancora oggi utilizzati nella prevenzione.

La teoria di Heinrich e la piramide della sicurezza

Il primo studio significativo è stato realizzato da Herbert William Heinrich (1886 - 1962), un ingegnere statunitense, considerato un pioniere della sicurezza sul lavoro.Heinrich pubblicò nel 1931 il libro Industrial Accident Prevention, A Scientific Approach, in cui indicò il principio che poi venne chiamato “la piramide di Heinrich”. Interessante notare che in questo testo affrontò e descrisse anche una metodologia di analisi delle cause degli incidenti e che i suoi studi siano considerati alla base della teoria Behavior-based safety, in cui si sostiene che il 95% degli incidenti sul luogo di lavoro sono causati da atti non sicuri.Heinrich propose più di 90 anni fa una teoria che affermava l’esistenza di:

Questo contenuto è riservato agli utenti registrati.

Registrati gratuitamente per continuare a leggere!
Se non hai ancora un account registrati ora

Francesco Battelli

Senior EHSS Consultant & Trainer