SafetyExpo 2018
DAL GOVERNO
Appalti: il Governo indica i principi della riforma del Codice
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Edilizia
Appalti: il Governo indica i principi della riforma del Codice Nel Consiglio dei Ministri del 29 agosto scorso è stato approvato non solo il DL Sblocca-Italia che contiene le disposizioni in materia di sblocco dei cantieri e delle opere infrastrutturali e strategiche del paese, ma anche l'importante Disegno di Legge Delega al Governo per l'attuazione della direttiva 2014/23/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, della direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE e della direttiva 2014/25/UE sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali e che abroga la direttiva 2004/17/CE.

Nei mesi scorsi abbiamo analizzato le disposizioni della Direttiva 2014/23/UE e del pacchetto di direttive UE, ed abbiamo dato spazio al commento della Camera a proposito del suo recepimento.
Riportiamo qui in aggiunta, il commento del Governo in vista dell'adozione della direttiva e del superamento del Codice degli Appalti prevedendo un adeguato regime transitorio.

La Legge Delega per la riforma codicistica si ispirerà ai seguenti criteri:
-divieto di introduzione e mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi richiesti dalle direttive comunitarie; compilazione di un unico testo normativa denominato "Codice dei contratti e delle concessioni pubbliche", volto anche a garantire l'effettivo coordinamento con le ulteriori disposizioni normative in vigore nelle medesime materie, nel rispetto del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

-razionalizzazione del quadro normativa in materia di appalti e delle concessioni pubbliche;

-semplificazione e armonizzazione delle disposizioni in materia di affidamento degli appalti e delle concessioni, attraverso anche la promozione di soluzioni innovative in materia di insediamenti nazionali produttivi strategici e in materia di rispetto dei vincoli idrogeologici;

-trasparenza e pubblicità delle procedure di gara;

-riduzione degli oneri documentali a carico dei soggetti partecipanti e semplificazione delle procedure di verifica da parte delle stazioni appaltanti;

-riduzione delle stazioni appaltanti e razionalizzazione delle loro attività;

-razionalizzazione ed estensione delle forme di partenariato pubblico privato;

-revisione del sistema di qualificazione degli operatori economici in base a criteri di omogeneità e trasparenza;

-razionalizzazione dei metodi di risoluzione delle controversie alternativi al rimedio giurisdizionale, anche in materia di esecuzione del contratto;

-miglioramento delle condizioni di accesso al mercato per le piccole e medie imprese e per le imprese di nuova costituzione;

-previsione di una disciplina organica della materia delle concessioni pubbliche e individuazione, in tema di procedure di affidamento, di modalità volte a garantire i livelli minimi di concorrenzialità, trasparenza e parità di trattamento richiesti dalla normativa europea;

-definizione di un quadro regolatorio volto a rendere trasparente la partecipazione dei portatori qualificati di interessi nell'ambito dei processi decisionali finalizzati all'aggiudicazione di appalti e concessioni pubbliche.

Per maggiori informazioni  
consulta il sito governo.it 
Selezionate per te da InSic
Hai trovato questo contenuto interessante? Rimani sempre aggiornato!

Iscriviti alla newsletter  Scarica l'app di InSic
Leggi su Google Edicola  Iscriviti al feed RSS

 
 
 
Tutta la normativa e la giurisprudenza sulla Banca Dati Sicuromnia: