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Processi d’amianto: Ilva, chieste 29 condanne per ex manager

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INAIL riporta le richieste avanzate dal pm Raffaele Graziano, venerdì scorso, al termine della requisitoria al processo che vede alla sbarra 29 fra proprietari e dirigenti dello stabilimento tarantino


Il pm Raffaele Graziano al termine della requisitoria al processo che vede alla sbarra 29 fra ex proprietari e dirigenti dello stabilimento Ilva operativi tra gli anni Ottanta e Duemila: le condanne spaziano dall’omicidio colposo alla omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro. A costituirsi parte civili sono stati i parenti delle vittime, l’associazione “Contramianto” e l’Osservatorio nazionale sull’amianto.

Coinvolti sia gli ex manager dell’azienda pubblica Italsider che gestiva l’azienda prima della cessione in mano privata (chiesti sette anni di reclusione) che dirigenti e proprietari di Ilva (per l’ex patron Emilio Riva e suo figlio Fabio, per i quali sono stati chiesti quattro anni e mezzo di reclusione).

Viene anche contestato loro di non aver adottato le cautele necessarie per impedire gli effetti letali della fibra killer, in passato largamente utilizzato nel settore siderurgico, al punto di configurare una continua e intollerabile esposizione all’amianto, ha sostenuto il pm.

La difesa dei teste dovrà contestare le accuse fino al 29 aprile. La sentenza è attesa il 23 maggio.

Redazione InSic

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