Assicurazione obbligatoria rischi catastrofali: guida per le imprese, novità IVASS e adempimenti

Assicurazione obbligatoria rischi catastrofali: guida per le imprese, novità IVASS e adempimenti

L’assicurazione obbligatoria contro i rischi catastrofali (NAT-CAT) per le imprese è ormai entrata in una fase pienamente operativa. Dopo le ultime proroghe che hanno interessato specifiche categorie (tra cui pesca, somministrazione e ricettivo), il quadro si arricchisce oggi con le nuove direttive dell’IVASS per il monitoraggio dei contratti e con le indicazioni della Guida ANIA-Confindustria.
In questo articolo facciamo il punto sugli obblighi di legge, sui beni da assicurare, sulle sanzioni previste e sulle ultime novità operative del 2026 per guidare imprese e consulenti nella corretta stipula delle polizze.

Obbligo assicurativo: chi riguarda e cosa prevede?

L’obbligo, relativo alla stipula di contratti assicurativi per rischi catastrofali, riguarda tutte le imprese con sede legale in Italia, e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel registro delle imprese. Tali realtà dovranno sottoscrivere una polizza per proteggere i propri beni aziendali contro i danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale, quali:

  • terremoti,
  • alluvioni,
  • frane,
  • inondazioni ed esondazioni.

Nello specifico, la copertura assicurativa deve includere terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali o commerciali. Sono esentati dall’obbligo gli imprenditori agricoli.

Conseguenze per le imprese inadempienti

Le imprese inadempienti, che non sottoscriveranno la polizza di assicurazione, non potranno accedere a contributi, incentivi o agevolazioni pubbliche, inclusi quelli destinati a supportare le aziende colpite da calamità naturali.
La Legge 30 dicembre 2023, n. 213, all’art. 1, comma 102, specifica infatti quanto segue:

“Dell’inadempimento dell’obbligo di assicurazione da parte delle imprese si deve tener conto nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali“.

La guida operativa ANIA-Confindustria per le imprese

Per supportare gli operatori economici nell’adempimento dell’obbligo di assicurare i beni aziendali contro le calamità naturali (alluvioni, terremoti, frane e inondazioni), ANIA e Confindustria hanno pubblicato una guida operativa dedicata.
Il vademecum nasce con un duplice obiettivo: fare chiarezza sulle scadenze, sui perimetri di copertura e sulle eventuali sanzioni, e promuovere una gestione strutturata e di lungo periodo dei rischi sul territorio. Il documento vuole fungere quindi idealmente da bussola per orientarsi tra i beni da assicurare (fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature) e per comprendere il corretto approccio alla contrattualistica.
È possibile consultare e scaricare il documento integrale direttamente dal sito ufficiale ANIA.

Monitoraggio IVASS (Provv. 175/2026): trasparenza sui prezzi e tutele per le imprese

Con il Provvedimento n. 175 del 29 settembre 2026 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 237 del 12 ottobre 2026), l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) è intervenuta sul Regolamento n. 36/2017 per rendere strutturale e definire nel dettaglio il monitoraggio dei contratti assicurativi a copertura dei rischi catastrofali (NAT-CAT).

Anche se il Provvedimento IVASS n. 175/2026 impone adempimenti informativi solo alle compagnie assicurative, la misura è di interesse anche per le imprese assicurate: il monitoraggio semestrale dell’Autorità serve infatti a garantire massima trasparenza sul mercato, monitorare i costi delle polizze e tutelare le aziende da eventuali speculazioni tariffarie.

Quadro storico: le scadenze e le proroghe per settore (DL 39/2025 e Milleproroghe)

Per comprendere l’evoluzione della norma, si riassumono di seguito le tappe e le scadenze che hanno condotto all’entrata in vigore a regime dell’obbligo.

Nel mese di maggio 2025 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n.124 del 30-05-2025) la Legge 27 maggio 2025, n. 78, Conversione in legge, con modificazioni, del DL n. 39/2025 che aveva previsto un ingresso graduale dell’obbligo per le imprese italiane di dotarsi di una polizza assicurativa per i danni derivanti da eventi catastrofali, differenziando la platea dei destinatari tra: grandi, medie, piccole e micro imprese (come definite ai sensi della direttiva delegata (UE) 2023/2775 della Commissione):

  • Grandi imprese: obbligo entro il 31 marzo 2025 (sanzioni operative dal 30 giugno 2025).
  • Medie imprese: obbligo entro il 1° ottobre 2025.
  • Piccole e micro imprese: obbligo entro il 31 dicembre 2025.

Proroghe per turismo, food e pesca (DL Milleproroghe 2026)

Successivamente, il DL Milleproroghe 2026 (Decreto-Legge 31 dicembre 2025, n. 200, convertito dalla Legge 27 febbraio 2026, n. 26) ha posticipato al 31 marzo 2026 i termini per la stipula dei contratti per specifici settori:

  • l’art. 15, comma 2, del DL Milleproroghe 2026 ha posticipato l’obbligo «al 31 marzo 2026» per le imprese della pesca e dell’acquacoltura;
  • l’art. 16, comma 2, del DL Milleproroghe 2026 ha posticipato l’obbligo «al 31 marzo 2026» per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, nonché per le imprese turistico ricettive.

Le FAQ aggiornate del MIMIt

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIt) ha aggiornato al 13 Gennaio 2026 le risposte alle domande più frequenti (FAQ) sugli aspetti connessi all’operatività del sistema di assicurazione per i rischi catastrofali di cui al DM 18/2025. In particolare il MIMIt ha fornito chiarimenti in merito alle conseguenze del mancato adempimento relativo all’obbligo di stipula da parte delle imprese della polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Si ricorda inoltre che le modalità attuative ed operative degli schemi di assicurazione sono regolate dal Decreto 30 gennaio 2025, n. 18 (in vigore dal 14 marzo 2025).

Obbligo assicurativo per eventi catastrofali: tutto quello che devi sapere

  1. A cosa serve l’obbligo assicurativo contro le catastrofi naturali?

    L’obbligo di assicurazione è volto a salvaguardare le imprese dalle perdite economiche causate da disastri naturali. Considerando il notevole rischio idrogeologico e sismico che caratterizza il Paese, la necessità di una gestione preventiva e responsabile dei rischi è diventata sempre più urgente.

  2. Chi ha introdotto l’obbligo di assicurazione dai rischi catastrofali?

    L’obbligo per le imprese di assicurarsi contro i rischi catastrofali è stato introdotto dalla Legge 30 dicembre 2023, n. 213, negli articoli 101 e seguenti.

  3. Cosa rischia chi non adempie?

    In caso di mancato adempimento, le imprese che non rispettano l’obbligo assicurativo rischiano di perdere l’accesso a contributi, sovvenzioni o agevolazioni finanziarie da parte dello Stato, soprattutto in situazioni di emergenza legate ad eventi calamitosi.

  4. Qual è lo scopo dell’obbligo assicurativo?

    Il nostro Paese ha tradizionalmente affrontato i danni causati da calamità naturali principalmente con interventi statali ex-post. Questa nuova normativa sottolinea l’importanza di una maggiore responsabilità da parte delle imprese nel proteggere i propri beni attraverso l’assicurazione contro i rischi catastrofali.

  5. Quali imprese sono soggette all’obbligo di stipulare una polizza contro i rischi catastrofali?

    Tutte le imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese ai sensi dell’articolo 2188 del codice civile, hanno l’obbligo di stipulare l’assicurazione contro i danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali di cui all’articolo 1, comma 101, primo periodo, della legge 30 dicembre 2023, n. 213. Sono escluse dall’obbligo solamente le imprese di cui all’articolo 2135 del codice civile (imprese agricole).

Strumenti e risorse per l’approfondimento

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