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Impianti eolici

Impianti mini e macro-eolici: i criteri per la misurazione del rumore (DM 1/6/22)

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Con DECRETO 1° giugno 2022 (in Gazzetta n.139 del 16-6-2022) il MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA aggiorna i criteri per la misurazione del rumore emesso dagli impianti eolici e per il contenimento del relativo inquinamento acustico.

Quali indicazioni contiene il Decreto? Come misurare i livelli di rumore per impianti mini e macro-eolici? E quale è la disciplina transitoria disegnata dal DM 1° giugno per l’inquinamento ambientale di questi impianti?

Decreto 1°giugno 2022 sugli impianti eolici: contenuto

Il Decreto determina

  • i criteri per la misurazione del rumore e per l’elaborazione dei dati finalizzati alla verifica, anche in fase previsionale, del rispetto dei valori limite del rumore prodotto da impianti mini e macro eolici
  • i criteri di contenimento del relativo inquinamento acustico (in attesa di uno specifico decreto).

Il decreto contiene tre fondamentali allegati (integrabili e modificabili con decreto ministeriale):

  • Allegato 1 «Norme tecniche per l’esecuzione delle misure»;
  • Allegato 2 «Procedura che prevede lo spegnimento degli aerogeneratori potenzialmente impattanti»;
  • Allegato 3 «Procedura che non prevede lo spegnimento degli aerogeneratori potenzialmente impattanti».

Rumore negli impianti eolici: a chi si applica il DM 1/6/2022?

Il Decreto si applica a impianti mini e macro-eolici definisce: “Impianto eolico”: l’insieme di tutti gli aerogeneratori  di  un sito eolico, interconnessi tra loro,  di  proprieta’  di  uno  stesso soggetto giuridico e oggetto della medesima autorizzazione;

Misurazione del rumore negli impianti eolici: i Criteri

I criteri di misura tengono conto della peculiarità della sorgente indagata che richiede tempi di misura sufficientemente lunghi, viste le sue caratteristiche di variabilità nel tempo al variare delle condizioni meteorologiche.

Quali criteri usare per determinare il rumore negli impianti eolici?

In base al DM 1° giugno 2022 (art.3) i criteri richiedono l’esecuzione simultanea di rilevamenti in continuo dei livelli di rumore e dei parametri meteorologici, per tutto il tempo di misura.  Le rilevazioni devono permettere di valutare i vari livelli sonori al ricettore nelle condizioni di vento più gravose.

Come svolgere la caratterizzazione anemologica del sito?

A riguardo, il Decreto (art.3 comma 3) richiede che la caratterizzazione anemologica del sito si acquisita attraverso lo studio della rosa dei venti e delle distribuzioni di Weibull della velocità del vento al mozzo, per determinare, per quanto possibile, i periodi più opportuni per eseguire le misurazioni.

DM 1° giugno: cosa contengono gli allegati tecnici?

Negli allegati al DM 1°giugno 2022, ai fini della valutazione del rumore, sono specificati:
a) le caratteristiche della strumentazione di misura;
b) i parametri da acquisire con la strumentazione;
c) i dati da richiedere al gestore dell’impianto eolico;
d) le postazioni di misura;
e) i tempi di misura;
f) le condizioni di misura;
g) la valutazione dei dati;
h) l’elaborazione dei dati per la valutazione dei livelli da confrontare con i limiti.

Inquinamento acustico: i criteri generali – DM 1° giugno 2022

La disciplina dell’inquinamento acustico dagli impianti eolici attende uno specifico decreto (che costituisca regolamento) e che tenga conto anche delle indicazioni delle linee guida sul rumore ambientale (Environmental Noise Guidelines for the European Region).

Nel frattempo il Decreto 1° giugno detta i criteri generali (in art.5):

  • a) gli impianti eolici sono classificati quali sorgenti fisse di rumore e, pertanto, soggetti al rispetto dei limiti determinati dai comuni con la classificazione in zone del proprio territorio;
  • b) agli impianti eolici si applica l’art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 novembre 1997, sui valori limite differenziali di immissione. In deroga, nel caso del rumore eolico le valutazioni vengono eseguite unicamente in facciata agli edifici;
  • c) i valori misurati con i criteri di cui all’art. 4 da utilizzarsi per le verifiche del rispetto dei valori limite di cui alle lettere a) e b) sono quelli connessi alle condizioni di massima rumorosità dell’impianto;
  • d) nel caso di superamenti dei valori limite di cui alle lettere a) e b), gli interventi finalizzati all’attività di risanamento acustico per il rispetto degli stessi valori limite devono essere effettuati secondo una specifica scala di priorità: prima gli interventi su sorgente rumorosa, poi lungo la via di propagazione del rumore dalla sorgente al ricettore ed infine, diretti al ricettore.
  • e) gli interventi diretti al ricettore sono adottati qualora mediante le altre tipologie di intervento non sia tecnicamente conseguibile il raggiungimento dei valori limite di cui alle lettere a) e b), oppure qualora lo impongano valutazioni tecniche, economiche o di carattere ambientale;
  • f) a seguito dell’accertamento da parte degli organi di del superamento dei valori limite di cui alle lettere a) e b), il gestore dell’impianto pone in essere le azioni di competenza previste della stessa legge.

Per approfondire sulle misurazioni di rumore negli impianti eolici

Le Environmental Noise Guidelines for the European Region citate nel DM 1/6/2022 sono linee guida emanate dall’Ufficio regionale dell’OMS per l’Europa. Forniscono raccomandazioni per la protezione della salute umana dall’esposizione al rumore ambientale proveniente da varie fonti: rumore dei trasporti (‎traffico stradale, ferroviario e aereo), rumore delle turbine eoliche e rumore del tempo libero.

Forniscono anche indicazioni e consigli di salute pubblica supportati da prove, che sono essenziali per guidare l’azione politica per proteggere le comunità dagli effetti negativi del rumore. In termini di implicazioni per la salute, i livelli di esposizione raccomandati possono essere considerati applicabili in altre regioni e adatti a un pubblico globale.

Nel 2012 ISPRA ha pubblicato la “Linea Guida per la valutazione ed il monitoraggio dell’impatto acustico degli impianti eolici” una metodologia standard di misura finalizzata all’analisi e alla valutazione dell’impatto acustico prodotto durante l’esercizio di impianti eolici (o parchi eolici), composti da uno o più dispositivi di generazione a turbina eolica (aerogeneratori), anche ai fini del loro monitoraggio acustico. L’elaborazione dei dati va effettuata sulla base di una procedura descritta nella seconda parte del Documento per ottenere una stima dei parametri necessari per il confronto con i limiti normativi di cui alla L. n. 447/95 e al D.P.C.M. 14/11/1997 e quindi per la verifica dell’impatto acustico di questi impianti.

Per approfondire sul rischio rumore negli ambienti di lavoro

  • Il corso di formazione di Istituto Informa

Valutazione dei rischi rumore e vibrazioni
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  • i volumi di EPC editore

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Abc della sicurezza per il rischio rumore
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Edizione: ristampa aggiornata gennaio 2020

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LibroEdizione: ristampa gennaio 2022 (ed. 3/2013)

Redazione InSic

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