Superbonus 110

Superbonus 110%: i dati ENEA sulle detrazioni fiscali nel 2022

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Come ogni anno ENEA monitora i risultati delle principali detrazioni fiscali del nostro Paese nel Report “LE DETRAZIONI FISCALI per l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia negli edifici esistenti” .

Secondo ENEA (che monitora costantemente i dati attraverso la piattaforma interna) la misura del Superbonus “ha avuto un ottimo successo e ha risposto in pieno agli obiettivi del Governo che prevedeva il rilancio dell’economia depressa a causa della pandemia da Coronavirus”

Ma quali sono i dati diffusi da ENEA?

Interventi ammessi al Superbonus nel 2022

A dicembre 2022 si sono registrati 352.101 cantieri aperti che hanno comportato progetti per 61,78 miliardi di euro di cui 60,76 ammessi alle detrazioni fiscali.

Gli interventi hanno riguardato

  • per il 13,2% gli edifici condominiali,
  • per il 58,0% gli edifici costituiti da una singola unità immobiliare
  •  per il 28,8% le unità immobiliari funzionalmente indipendenti presenti all’interno di edifici condominiali.

Gli investimenti ammessi alle detrazioni:

  • il 45,2% riguarda i condomini
  •  il 38,6% gli edifici unifamiliari
  • il 16,2% le unità immobiliari funzionalmente indipendenti.

Superbonus: lavori realizzati al 2022

I lavori realizzati e fatturati ammontano a 45,21 miliardi di euro con un conseguente onere per lo Stato di 49,72 miliardi euro.

L’investimento medio risulta di 600.250,05 euro per i condomini, 116.721,48 euro per gli edifici monofamiliari, 98.906,04 per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti e 320.184,88 per i castelli aperti al pubblico.

Nelle Tabelle ENEA emerge il boom dell’incremento nel tempo degli investimenti e del numero di asseverazioni ne 2022 quando si sarebbero concretizzati gli interventi avviati in precedenza.

Superbonus 110% nel 2022: gli interventi più frequenti

L’intervento sull’involucro più consistente è la coibentazione delle pareti verticali che incide per il 56,0% relativamente alla superficie, per il 51,6% per il risparmio energetico conseguito e per 41,5% per i costi.

L’intervento più consistente in termini di investimenti e risparmio energetico annuo è costituito dai sistemi ibridi (caldaia a condensazione + pompa di calore), seguono le pompe di calore e le caldaie a condensazione. L’installazione dei sistemi ibridi e delle pompe di calore, specie se abbinate ai sistemi fotovoltaici, fa raggiungere facilmente il miglioramento di almeno due classi energetiche, condizione necessaria per l’accesso al SuperEcobonus. Il tipo di collettore più usato è il “piano vetrato” che agisce sui sistemi di regolazione e mira a tenere informati gli utenti sui consumi energetici degli impianti di climatizzazione invernale, climatizzazione estiva e produzione di acqua calda sanitaria.

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell’ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore

Redazione InSic

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