INIZIATIVE PER LA SICUREZZA
Tutela degli invalidi e disabili: ANMIL propone una petizione popolare
fonte: 
ANMIL
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Tutela degli invalidi e disabili: ANMIL propone una petizione popolare ANMIL organizza per sabato 7 marzo in tutta Italia la seconda delle tre giornate di open day, dopo sabato 28 febbraio, per raccogliere le firme dei cittadini per la sottoscrizione di una petizione popolare a tutela delle famiglie degli invalidi del lavoro e delle persone con disabilità




Dopo il primo importante positivo riscontro dell'invito a tutti i cittadini a firmare una Petizione Popolare lanciata dall'ANMIL per eliminare l'ingiusto inserimento della rendita INAIL nell'ISEE che ha visto raccogliere già migliaia di firme nelle sedi associative, il prossimo Open Day è fissato per sabato 7 marzo.
"Nei due restanti Open Day le nostre Sedi ANMIL - dichiara il Presidente nazionale Franco Bettoni - continueranno sull'intero territorio a raccogliere le firme di tutti i cittadini per una Petizione al Parlamento finalizzata ad escludere la rendita INAIL dal computo dell'ISEE, poiché il nuovo sistema entrato in vigore nel 2015 penalizza gli invalidi più gravi. Sono infatti proprio i grandi invalidi e gli infortunati con disabilità percentualmente più elevate a non poter beneficiare a pieno delle compensazioni previste dal nuovo calcolo ISEE. Essi subiscono quindi un ampio ed ingiustificato taglio dei benefici sociali finora goduti ed un aumento incondizionato delle quote di compartecipazione da pagare per ottenerli".
La petizione, che sottolinea l'importanza di riconoscere l'illegittimità del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 2013 n. 159, ha già visto in parte ricevere positivo riscontro da parte della sentenza del TAR del Lazio, ma è ora necessario evitare un danno economico considerevole alle 800mila famiglie che attualmente percepiscono una rendita INAIL quale risarcimento per una morte o per un incidente sul lavoro che può aver causato una paralisi totale e permanente, la perdita della vista, l'amputazione delle gambe o delle braccia. In pratica inserire la rendita, che è dunque il risarcimento per un danno subito, nel calcolo dell'ISEE comporterà in queste famiglie l'aumento delle tasse scolastiche e universitarie e la riduzione della gratuità di altre prestazioni assistenziali.
Il danno maggiore sarà subìto dagli invalidi più gravi, i quali godono di un risarcimento più elevato in proporzione al danno subìto, che passa tutto sull'ISEE e non viene affatto compensato dalle quote di riduzione che sono fisse per tutti.
"Il tema della sicurezza sul lavoro merita maggiore attenzione perché nel 2013 (ultimo dato ufficiale disponibile) - commenta Bettoni - nel nostra Paese abbiamo contato 605.484 infortuni e 719 morti sul lavoro. Pertanto è necessario prestare ascolto ai numerosi bisogni di categorie di cittadini concretamente svantaggiati che si ritrovano spesso in difficoltà non solo per burocrazie ma anche perché mancano servizi di consulenza e assistenza qualificati; servizi che invece la nostra Associazione offre gratuitamente attraverso la propria rete con gli esperti del Patronato, del CAF, dell'Agenzia per il Lavoro, dell'Istituto di Formazione e Riabilitazione (IRFA), che sono supportati da professionisti molto sensibili alle loro problematiche. Per questo agli Open Day saranno presenti anche i medici e gli avvocati convenzionati con le sedi ANMIL per offrire la propria consulenza al pubblico ed ai soci in modo totalmente gratuito".
"La nostra Associazione che raccoglie oltre 400.000 iscritti - aggiunge il Presidente Bettoni - si batte da più di 70 anni per la salute e la sicurezza dei lavoratori, preoccupandosi che siano loro riconosciuti i diritti derivanti dall'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Oggi, tali diritti sono in pericolo e tutti i lavoratori devono unirsi per difenderli, mentre coloro che hanno già subito un infortunio devono battersi insieme solidalmente, senza disperdere in mille rivoli l'energia necessaria a dare forza ed autorevolezza ai malati, agli invalidi, ai mutilati, alle vedove e agli orfani dei caduti sul lavoro".
"Chiediamo, dunque, agli organi di informazione di dare risalto a questa iniziativa che riguarda tutti i cittadini invitati a sostenerci e che rappresenta un passo importante per porre al centro dell'attenzione collettiva il valore del lavoro che riguarda tutti i lavoratori e le loro famiglie" - conclude il Presidente nazionale Franco Bettoni.

È disponibile in allegato il testo della petizione

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