Rischio NBCRE: cos’è e come difendersi

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Tra i vari rischi di natura criminosa che interessano la sicurezza in azienda ricordiamo il rischio NBCRe: rischio chimico, biologico, radiologico, nucleare ed esplosivo. L’evoluzione degli scenari terroristici e delle tecniche di attacco rappresentano infatti fattori che il responsabile della sicurezza in azienda deve correttamente inquadrare e valutare.

I rischi chimici, biologici, radiologici, nucleari o esplosivi

L’evoluzione del panorama terroristico internazionale ha reso sempre più realistico l’impiego di strumenti di attacco non convenzionali. Ha fatto emergere nuovi scenari e minacce per la sicurezza. Tra le possibili emergenze che potrebbero verificarsi in un luogo di lavoro, dobbiamo considerare quelle relative alla dispersione deliberata e dolosa di agenti chimici, biologici, radiologici, nucleari o esplosivi (il c.d. “rischio CBRNe”) con l’intento di causare danni alla popolazione e alle infrastrutture per innescare una strategia del terrore.

NBCRe significato

L’acronimo NBCRe ha il seguente significato:

  • N sostanze che possono essere utilizzate per realizzare un ordigno nucleare
  • B sostanze batteriologiche
  • C sostanze chimiche
  • R sostanze radiogene ad esempio a base di radionuclidi
  • E sostanze esplosive o precursori

Vale a dire sostanze che possono essere utilizzate per realizzare esplosivi. Si ricordi ad esempio il clorato di potassio, facilmente reperibili in ogni farmacia, oppure il nitrato di ammonio, utilizzato normalmente come fertilizzante.

Mentre appare evidente che le sostanze della prima tipologia possono essere di reperimento oltremodo difficile, tutte le altre sostanze sono reperibili con relativa semplicità. Ecco la ragione per la quale nelle aziende sanitarie più evolute si stanno adesso attivando sofisticati sistemi di protezione delle sostanze radiogene. Queste ovviamente non sono in grado di causare un’esplosione nucleare, ma possono inquinare in modo drammatico l’ambiente nel quale vengono disperse.

Il rischio NBCRe nelle attività lavorative

Nei documenti aziendali di valutazione dei rischi, queste preoccupanti minacce dovrebbero trovare menzione ed essere oggetto di appropriata valutazione. Sarebbe necessario inoltre prevedere e realizzare specifici strumenti di mitigazione e contrasto o sbarramento, proporzionati al contesto lavorativo interno ed esterno.

In passato, si sono verificati episodi che hanno destato parecchi allarmi e preoccupazioni:

  • plichi confezionati con esplosivi artigianali o improvvisati,
  • minacce di attacco a infrastrutture sensibili con esplosivi o “bombe sporche”,
  • consegna di buste sospettate di contenere polveri di antrace o materiale radioattivo,

Si tratta di scenari magari estremi ma è importante essere coscienti che questi rischi non riguardano esclusivamente contesti bellici e militari ma possono costituire anche una possibile minaccia dell’ordinaria attività lavorativa. Sono attacchi che possono essere condotti anche con sostanze o miscele facilmente reperibili ed economiche che possono però provocare danni potenzialmente gravissimi alle persone.

Rischio NBCRe: come difendersi

La velocità di reazione al verificarsi di un evento CBRNe è decisiva per il contenimento dei danni e il contrasto dell’attacco subito. E’ fondamentale prevedere una dettagliata catena consequenziale che porti all’attivazione delle strutture operative e sanitarie, e al compimento delle azioni di risposta individuate per ogni singola criticità, al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza iniziali.

Tanto maggiore sarà l’efficacia delle misure di protezione previste e adottate, tanto maggiore sarà la rapidità nel reagire, tanto minore sarà l’entità e la gravità degli effetti causati dall’evento.

Una procedura aziendale che istruisca adeguatamente il personale preposto alla gestione delle emergenze derivanti dalle suddette ipotesi di rischio (almeno nei loro scenari intenzionali e ragionevolmente prevedibili) è senz’altro da promuovere e diffondere.

Rischio chimico, biologico, radiologico, nucleare ed esplosivo: prevenzione

È evidente che gli interventi di prevenzione sono estremamente difficili da attuare, proprio per la relativa facilità con cui è possibile disperdere nell’ambiente agenti nocivi o tossici di vario tipo.

Tuttavia sono possibili interventi di prevenzione solo quando la tipologia di attacco prevede che l’agente tossico venga inserito nelle prese d’aria degli impianti di trattamento dell’aria. In tutti gli altri casi, devono essere messi a punto dei piani di mitigazione appropriati.

Attacco NBCRe: i siti a rischio

Elenchiamo di seguito i siti che, nella valutazione degli esperti, richiedono una specifica analisi di rischi:

  • stadi e campi sportivi, con capacità superiore a mille spettatori;
  • edifici uso ufficio di 2.500 m2 di superficie;
  • aeroporti;
  • palazzi dei congressi;
  • teatri con capacità superiore a mille spettatori;
  • centri commerciali di superficie superiore a 2.500 m2;
  • ospedali con superficie superiore a 2.500 m2;
  • tutte le stazioni ferroviarie e metropolitane dal trasporto di massa;
  • tutti i centri di smistamento postale;
  • aerei commerciali.

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