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Patente a crediti per le imprese dal 1° ottobre 2024: cosa prevede il Decreto PNRR (DL n.19/24)

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In Gazzetta Ufficiale il Decreto PNRR 2024, DECRETO-LEGGE 2 marzo 2024, n. 19 “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)” in vigore dal 2 marzo 2024.

Anticipato dal Consiglio dei Ministri di ieri, 26 febbraio 2024, aggiorna il Testo Unico di Sicurezza introducendo un nuovo sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi (c.d. Patente a crediti, precedentemente nota come “Patente a punti”), obbligatoria per imprese e lavoratori autonomi che intendano operare nell’ambito di cantieri edili.
Non solo, il Decreto introduce anche altre misure volte a fronteggiare il fenomeno degli infortuni sul lavoro.

Vediamo le principali modifiche al Testo Unico di Sicurezza introdotte con DL 19/2024 e riportiamo tutti i testi di legge aggiornati.

Decreto Legge PNRR – DL 19/2024 – tutte le modifiche al testo Unico di Sicurezza

Il DECRETO-LEGGE 2 marzo 2024, n. 19 aggiorna il Testo unico di Sicurezza sul lavoro (D.lgs. n.81/2008 in vari punti:

  • Articolo 27 TUS – Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi (totalmente riscritto con l’introduzione della Patente a crediti)
  • Articolo 90 TUS– Obblighi del committente o del responsabile dei lavori (modifica testo)
  • Articolo 157 TUS– Sanzioni per i committenti e i responsabili dei lavori (modifica testo).

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Patente a crediti per l’edilizia: in cosa consiste – Modifica all’art.27 del Testo Unico di Sicurezza

Il Decreto PNRR 2024 nell’art.29 modifica l’articolo 27 del TUS riscrivendolo completamente.
Introduce (comma 1) il sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi o “Patente a crediti”, obbligatoria per imprese e lavoratori autonomi che intendano operare nell’ambito di cantieri edili a partire dal 1° Ottobre 2024.

La Patente verrà rilasciata, in formato digitale, dalla competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro subordinatamente al possesso dei seguenti requisiti da parte del responsabile legale dell’impresa o del lavoratore autonomo richiedente.

Il dettaglio del provvedimento è stato presentato già nell’incontro al Ministero del Lavoro con le sigle sindacali.

I requisiti della patente a crediti per l’edilizia

I criteri per il rilascio della patente sono elencati nel comma 1 del nuovo articolo 27:

  • iscrizione alla camera di commercio industria e artigianato;
  • adempimento, da parte del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori dell’impresa, degli obblighi formativi di cui all’articolo 37;
  • adempimento, da parte dei lavoratori autonomi, degli obblighi formativi previsti dal presente decreto;
  • possesso del documento unico di regolarità contributiva in corso di validità (Durc);
  • possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (Dvr);
  • possesso del Documento Unico di Regolarità Fiscale (Durf)».

In attesa del rilascio della Patente è possibile svolgere le altre attività (di cantiere) di cui al Titolo IV del TUS.

Il comma 11 prevede che non sono tenuti al possesso della patente le imprese in possesso dell’attestato di qualificazione SOA di cui all’articolo 100, comma 4, del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo n. 36 del 2023.

Patente edilizia: come funziona il meccanismo dei crediti

La Patente avrà un punteggio iniziale di trenta crediti (comma 3) e consentirà alle imprese e ai lavoratori autonomi di operare nei cantieri temporanei o mobili, con una dotazione pari o superiore a 15 crediti.

Le decurtazioni: verranno correlate alle risultanze degli accertamenti e dei conseguenti provvedimenti definitivi emanati nei confronti dei datori di lavoro, dirigenti e preposti dell’impresa o del lavoratore autonomo: accertamento delle violazioni.

Patente a crediti: per quali ragioni si perdono i punti?

L’articolo 27 dettaglia (comma 4) le ragioni per le quali si potranno perdere i crediti acquisiti con la Patente. Le decurtazioni sono di:

  • 5 punti: violazioni in materia di lavoro irregolare (di cui al DL 12/2002)
  • 7 punti: per violazioni dell’Allegato XI relativo ai valori di esercizio di macchine e impianti;
  • 10 punti: violazioni di cui all’Allegato I del TUS (che prevede i casi di sospensione dell’attività imprenditoriale come di recente modificate dal Decreto Fiscale 2022);
  • 15 punti in caso di inabilità permanente al lavoro assoluta o parziale
  • 15 punti per un’inabilità temporanea assoluta che importi l’astensione dal lavoro per più di quaranta giorni;
  • 20 punti: per morte del lavoratore

Patente edilizia: quando scatta la sospensione dell’attività

Nei casi di infortuni da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, la sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro potrà sospendere, in via cautelativa, la patente fino a un massimo di dodici mesi (vedi art. 27 comma 5).

I criteri, le procedure e i termini del provvedimento di sospensione saranno definiti dall’Ispettorato nazionale del lavoro che con apposito decreto definirà i crediti decurtati (non si potrà decurtare oltre i 20 crediti).

Per avere un quadro completo riportiamo di seguito il nuovo articolo 27 del Testo unico di Sicurezza sul lavoro.

Testo unico di Sicurezza – D.Lgs. n.8172008

Testo del nuovo
«Art. 27 (Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi tramite crediti). –

1. A far data dal 1° ottobre 2024 e all’esito della integrazione del portale di cui al comma 9, sono tenuti al possesso della patente di cui al presente articolo le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili di cui all’articolo 89, comma 1, lettera a).
La patente è rilasciata, in formato digitale, dalla competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro subordinatamente al possesso dei seguenti requisiti da parte del responsabile legale dell’impresa o del lavoratore autonomo richiedente:

  •  a) iscrizione alla camera di commercio industria e artigianato;
  •  b) adempimento, da parte del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori dell’impresa, degli obblighi formativi di cui all’articolo 37;
  •  c) adempimento, da parte dei lavoratori autonomi, degli obblighi formativi previsti dal presente decreto;
  •  d) possesso del documento unico di regolarità contributiva in corso di validità (DURC);
  •  e) possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
  •  f) possesso del Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF).

 2. Nelle more del rilascio della patente è comunque consentito lo svolgimento delle attività di cui al Titolo IV, salva diversa comunicazione notificata dalla competente sede dell’Ispettorato del lavoro.

 3. La patente è dotata di un punteggio iniziale di trenta crediti e consente ai soggetti di cui al comma 1 di operare nei cantieri temporanei o mobili di cui all’articolo 89, comma 1, lettera a), con una dotazione pari o superiore a quindici crediti.

 4. La patente subisce le decurtazioni correlate alle risultanze degli accertamenti e dei conseguenti provvedimenti definitivi emanati nei confronti dei datori di lavoro, dirigenti e preposti dell’impresa o del lavoratore autonomo:

  •  a) accertamento delle violazioni di cui all’Allegato I: dieci crediti;
  •  b) accertamento delle violazioni che espongono i lavoratori ai rischi indicati nell’Allegato XI: sette crediti;
  • c) provvedimenti sanzionatori di cui all’articolo 3, commi 3 e seguenti, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73: cinque crediti;
  •  d) riconoscimento della responsabilità datoriale di un infortunio sul luogo di lavoro da cui sia derivata:
    •  1) la morte: venti crediti;
    •  2) un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale: quindici crediti;
    •  3) un’inabilità temporanea assoluta che importi l’astensione dal lavoro per piu’ di quaranta giorni: dieci crediti.

 5. Nei casi di infortuni da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, la competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro può sospendere, in via cautelativa, la patente fino a un massimo di dodici mesi. L’ispettorato nazionale del lavoro definisce i criteri, le procedure e i termini del provvedimento di sospensione. Ciascun provvedimento di cui al comma 4 e al presente comma riporta i crediti decurtati. Gli atti ed i provvedimenti emanati in relazione al medesimo accertamento ispettivo non possono nel complesso comportare una decurtazione superiore a venti crediti.

 6. L’amministrazione che ha formato gli atti e i provvedimenti definitivi di cui ai commi 4 e 5 ne dà notizia, entro trenta giorni dalla notifica ai destinatari, anche alla competente sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, la quale procede entro trenta giorni dalla comunicazione alla decurtazione dei crediti.

 7. I crediti decurtati possono essere reintegrati a seguito della frequenza, da parte del soggetto nei confronti del quale è stato emanato uno dei provvedimenti di cui ai commi 4 e 5, dei corsi di cui all’articolo 37, comma 7. Ciascun corso consente di riacquistare cinque crediti, a condizione della trasmissione di copia del relativo attestato di frequenza alla competente sede dell’Ispettorato nazionale del lavoro. I crediti riacquistati ai sensi del presente comma non possono superare complessivamente il numero di quindici. Trascorsi due anni dalla notifica degli atti e dei provvedimenti di cui ai commi 4 e 5, previa trasmissione alla competente sede dell’Ispettorato nazionale del lavoro di copia dell’attestato di frequenza di uno dei corsi di cui al presente comma, la patente è incrementata di un credito per ciascun anno successivo al secondo, sino ad un massimo di dieci crediti, qualora l’impresa o il lavoratore autonomo non siano stati destinatari di ulteriori atti o provvedimenti di cui ai commi 4 e 5. Il punteggio è inoltre incrementato di cinque crediti in relazione alle imprese che adottano i modelli di organizzazione e di gestione di cui all’articolo 30.

 8. Una dotazione inferiore a quindici crediti della patente non consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di operare nei cantieri temporanei o mobili di cui all’articolo 89, comma 1, lettera a), fatto salvo il completamento delle attività oggetto di appalto o subappalto in corso al momento dell’ultima decurtazione dei crediti nonché gli effetti dei provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 14. Fatto salvo quanto previsto dal comma 2 e con riferimento al completamento delle attività oggetto di appalto o subappalto in corso al momento dell’ultima decurtazione dei crediti, l’attività in cantieri temporanei o mobili di cui all’articolo 89, comma 1, lettera a), da parte di una impresa o un lavoratore autonomo privi della patente o in possesso di una patente recante un punteggio inferiore a quindici crediti comporta il pagamento di una sanzione amministrativa da euro 6.000 ad euro 12.000, non soggetta alla procedura di diffida di cui all’articolo 301-bis e l’esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici di cui al codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, per un periodo di sei mesi.

 9. Le informazioni relative alla patente confluiscono in un’apposita sezione del portale nazionale del sommerso di cui all’articolo 19 del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36 convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali sono individuate le modalità di presentazione della richiesta di rilascio ed i contenuti informativi della patente di cui al presente articolo.

 10. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 9 possono essere estese ad altri ambiti di attività individuati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sulla base di quanto previsto da uno o più accordi stipulati a livello nazionale dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative.

 11. Non sono tenute al possesso della patente di cui al presente articolo le imprese in possesso dell’attestato di qualificazione SOA di cui all’articolo 100, comma 4, del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo n. 36 del 2023.».

Patente a crediti: l’obbligo del committente e responsabile dei lavori – modifica all’articolo 90 del Testo Unico di Sicurezza

Il Decreto PNRR 2024 nell’art.29 modifica l’articolo 90 del TUS Obblighi del committente o del responsabile dei lavori. In particolare al comma 9 si richiede al committente o al responsabile dei lavori, nel caso di affidamento dei lavori ad un’unica impresa o ad un lavoratore autonomo di

  • verifica l’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi
  • chiedere alle imprese esecutrici una dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’INPS, INAIL, Casse edili e una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative applicato ai lavoratori dipendenti;
  • trasmettere la copia della notifica preliminare e del DURC delle imprese e dei lavoratori autonomi e una dichiarazione attestante l’avvenuta verifica della documentazione di cui sopra.

Ora si aggiunge che il committente o il responsabile dei lavori effettuino

  • la verifica del possesso della Patente a crediti di cui all’articolo 27 nei confronti delle imprese esecutrici o dei lavoratori autonomi, anche nei casi di subappalto o dell’attestato di qualificazione SOA.
  • la trasmissione della dichiarazione (prevista alla lettera c dell’art.90 comma 9) attestante l’avvenuta verifica della documentazione relativa anche alla patente a punti;

Il testo dell’art.90 comma 9 del TUS, aggiornato

Articolo 90 – Obblighi del committente o del responsabile dei lavori

9 – Il committente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori ad un’unica impresa o ad un

a) verifica l’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, con le modalità di cui all’ALLEGATO VII. Nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportano rischi particolari di cui all’allegato XI, il requisito di cui al periodo che precede si considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi del certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria e artigianato e del documento unico di regolarità contributiva138, corredato da autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall’ALLEGATO XVII;

b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), all’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) e alle casse edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti. Nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportano rischi particolari di cui all’ALLEGATO XI, il requisito di cui al periodo che precede si considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese del documento unico di regolarità contributiva, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 16-bis, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e dell’autocertificazione relativa al contratto collettivo applicato;

 «b-bis) verifica il possesso della patente di cui all’articolo 27 nei confronti delle imprese esecutrici o dei lavoratori autonomi, anche nei casi di subappalto, ovvero, per le imprese che non sono tenute al possesso della patente ai sensi del comma 8 del medesimo articolo 27, ;»;

c) trasmette all’amministrazione concedente, prima dell’inizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o della denuncia di inizio attività, copia della notifica preliminare di cui all’articolo 99, il documento unico di regolarità contributiva delle imprese e dei lavoratori autonomi, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 16-bis, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e una dichiarazione attestante l’avvenuta verifica della ulteriore documentazione di cui alle lettere a) e b) e b-bis).

Patente a crediti: le sanzioni per i committenti e responsabili dei lavori – modifica all’articolo 157 del Testo Unico di Sicurezza

Il Decreto PNRR 2024 nell’art.29 modifica l’articolo 157 del TUS – Sanzioni per i committenti e i responsabili dei lavori, inserendo una nuova previsione sanzionatoria per la violazione delle lettere b-bis e c (appena introdotti) dell’articolo 90 comma 9.

Pertanto, chi viola l’articolo 90 b-bis che riguarda la verifica del rispetto del possesso della Patente o la mancata trasmissione della documentazione relativa anche alla Patente, rischia una sanzione amministrativa pecuniaria da 711,92 a 2.562,91.

Il testo dell’art.157 del TUS, aggiornato

Articolo 157 – Sanzioni per i committenti e i responsabili dei lavori

Il committente o il responsabile dei lavori sono puniti:
a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 euro per la violazione dell’articolo 90, commi 3, 4 e 5;
b) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.423,83 a 6.834,44 euro per la violazione dell’articolo 90, comma 9, lettera a), 93, comma 2, e 100, comma 6-bis;
c) con la sanzione amministrativa pecuniaria da 711,92 a 2.562,91 euro per la violazione degli articoli 90, commi 7, 9, lettere b-bis) e c), e 101, comma 1, primo periodo.».

Patente a punti e misure di sicurezza sul lavoro: le reazioni dei Sindacati

Sul nuovo Decreto la CGIL, aa seguito dell’incontro ha espresso le proprie perplessità: la Patente a punti rientrava fra le richieste del sindacato insieme alla reintroduzione del cartellino anche sui cantieri e la messa in discussione del subappalto a cascata.

La CISL con Sbarra: parla di “Incontro positivo e apprezzabile” ma “Al Governo chiediamo di dare concretezza e profondità a confronto” in vista di “una complessiva e concertata strategia nazionale” che si fondi su un Patto fra sindacati, Imprese e Governo. Tale Accordo risponde ad un Decalogo che passa dal rafforzamento dei controlli e ispezioni sui luoghi di lavoro, l’assunzione di più ispettori, medici del lavoro e tecnici della prevenzione e l’introduzione della patente a punti che stabilisca un rating sociale collegato alle gare pubbliche.

UIL commenta criticamente la Patente a punti indicando le criticità nel funzionamento: chiede provocatoriamente Bombardieri: “È mai possibile che una vita valga 20 crediti, che si possa operare con 15 e se ne possano recuperare 5 con un corso di formazione? Un criterio inaccettabile”.

Inoltre, il leader UIL rilancia sull’introduzione del reato di omicidio sul lavoro sulla scorta dell’omicidio nautico e per il caporalato il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro con un trasferimento della competenza alle Procure distrettuali che hanno strumenti di indagine e risorse più adeguate ad affrontare il problema.

Decreto PNRR: le altre misure per la sicurezza sul lavoro

Oltre alla qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi  il Decreto PNRR porta altre novità in funzione di contrasto degli infortuni.

Misure in materia di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare che inaspriscono le sanzioni, potenziano la vigilanza in materia di lavoro (Ispettorato Nazionale del Lavoro, Nucleo dei Carabinieri, INPS e INAIL) per i controlli relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Contrasto lavoro irregolare

Per quanto riguarda la prevenzione e contrasto del lavoro irregolare, il Governo anticipa i contenuti del Decreto e annuncia disposizioni di:

  • carattere preventivo-incentivante (ad esempio, subordinando l’erogazione di benefici normativi e contributivi all’assenza di violazioni della disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale,
  • premialità in favore di datori di lavoro che dimostrino comportamenti virtuosi nella gestione dei rapporti di lavoro)
  • repressive (sanzioni penali – in luogo delle sanzioni amministrative, frutto di una precedente depenalizzazione, per le ipotesi di somministrazione fraudolenta di lavoratori, utilizzazione illecita di lavoratori, somministrazione abusiva con sfruttamento di minori);

Appalti e Investimenti infrastrutturali

In materia di affidamenti e appalti, si prevede

  • l’estensione del regime di solidarietà nell’obbligazione retributiva e contributiva, verifica di congruità del costo della manodopera negli appalti pubblici e privati;
  • investimenti infrastrutturali, anche relativi a piccole opere
  • misure per i piani urbani delle città metropolitane, per i progetti di rigenerazione urbana e per la prevenzione dei rischi idrogeologici;
  • l’istituzione del “Piano transizione 5.0” che concede agevolazioni fiscali nella forma del credito d’imposta alle imprese che investono in tecnologie innovative.

Attività ispettiva: più ispettori sul lavoro

Il Ministro Calderone aveva già annunciato a proposito della attività di vigilanza, che nel 2024 si intende aumentare l’attività investigativa del 40% rispetto allo scorso anno.

Per questo, annuncia lo sblocco delle assunzioni e l’apertura di un nuovo concorso per incrementare il contingente degli ispettori del lavoro, del nucleo ispettivo Carabinieri e del personale ispettivo di Inps e Inail. Previsti anche il coordinamento delle attività ispettive e il potenziamento del sistema sanzionatorio in relazione ai subappalti e alla somministrazione illecita e fraudolenta.

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