Decreto-legge Semplificazioni: le misure in vista per ambiente e green economy

1001 0
Iscriviti ora alla newsletter di InSic!
informativa sulla privacy

Quando invii il modulo, controlla la tua posta in arrivo per confermare l'iscrizione (verifica anche nello spam)


Dal Governo il via libera al Decreto-legge Semplificazioni che introduce misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale e insiste sulla semplificazione dei procedimenti amministrativi, la digitalizzazione della pubblica amministrazione ed anche al sostegno all’economia verde e all’attività di impresa.

Fra i provvedimenti che riguardano più da vicino l’ambiente e le imprese segnaliamo (vedi di seguito) la razionalizzazione delle procedure di valutazione d’impatto ambientale, semplificazione delle procedure di bonifica, i fondi al dissesto idrogeologico, razionalizzazioni delle ZAE, semplificazioni interventi su energie rinnovabili, punti e stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Decreto-legge Semplificazioni – ambito e contenuto

Quattro gli ambiti principali:
semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia
• semplificazioni procedimentali e responsabilità
• misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale
• semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

Nel Question time alla Camera del 1° luglio, il presidente Conte ha definito il provvedimento, la “Madre di tutte le riforme per far correre il Paese. Ci saranno un’accelerazione e una semplificazione dell’iter di realizzazione delle opere e il rafforzamento dei presidi di legalità”, ha assicurato.


Semplificazioni in materia di ambiente e green economy

In tema di sostegno alla tutela dell’ambiente e alla green economy, il decreto introduce:
• la razionalizzazione delle procedure di valutazione d’impatto ambientale (VIA) associate alle opere pubbliche (ricordiamo che la VIA è stata oggetto di una procedura di infrazione a livello europeo);

• l’esclusione dall’obbligo di assoggettabilità alla VIA e al regime dei beni e interessi culturali per interventi urgenti di sicurezza sulle dighe esistenti prescritti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che non trasformino in maniera significativa gli sbarramenti;

• la semplificazione delle procedure per interventi e opere nei luoghi oggetto di bonifica nei Siti di Interesse Nazionale (SIN) (già riconsiderati nel Decreto Liquidità);

• la velocizzazione dei tempi di assegnazione dei fondi contro il dissesto idrogeologico ai commissari (già in Legge CanterAmbiente);

• la razionalizzazione degli interventi nelle Zone Economiche Ambientali (già nel Decreto Rilancio);

• semplificazioni in materia di interventi su progetti o impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, nonché per realizzare punti e stazioni di ricarica per veicoli elettrici; una nuova disciplina sui trasferimenti di energia rinnovabili dall’Italia agli altri Paesi europei, con benefici per le casse dello Stato;

• l’estensione ai piccoli Comuni (fino a 20.000 abitanti) del meccanismo dello “scambio sul posto altrove” per incentivare l’utilizzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili;

• un piano straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano per soddisfare le esigenze di miglioramento della qualità delle superfici forestali secondo direttrici incentivanti e di semplificazione; semplificazioni per il rilascio delle garanzie pubbliche da parte di SACE a favore di progetti del green new deal.

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell’ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore

Redazione InSic

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell'ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore