Coronavirus: l’uso dei corretti dispositivi di protezione individuale protegge dal rischio biologico

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“L’emergenza del Coronavirus e la corsa alle mascherine filtranti di questi giorni ci impone di fornire, come Associazione di categoria che in Confindustria rappresenta i maggiori produttori e distributori di DPI, Dispositivi di Protezione Individuale, alcuni importanti chiarimenti sul loro utilizzo e sulla loro efficacia di protezione -dichiara Claudio Galbiati, Presidente di Assosistema Safety – il DPI, per essere considerato tale, deve rispettare “i requisiti essenziali di salute e di sicurezza e delle procedure di valutazione della conformità”, così come richiede il Regolamento UE 2016/425

Ed è proprio con un position paper (in allegato) che Assosistema Safety, l’Associazione di Confindustria che riunisce i produttori e distributori di DPI, ha chiarito come l’uso di DPI per le vie respiratorie conformi alla norma europea armonizzata UNI EN 149:2009 è da ritenersi idoneo anche per la protezione da agenti biologici aerodispersi

«Spesso, specialmente nei grandi centri commerciali, si trovano mascherine non classificabili come dispositivi di protezione individuale e perciò non efficaci contro il coronavirus – continua Alberto Spasciani, vice presidente di Assosistema Safety – Attenzione, quindi, a scegliere prodotti conformi ed efficaci con informazioni verificate e coerenti. Occorre concentrarsi sul tipo di mascherine filtranti che possono essere utilizzate – prosegue Spasciani – abbiamo, infatti, diverse tipologie di prodotto, quelle consigliate sono Ffp2 e Ffp3 che hanno un’efficacia filtrante del 92% e del 98%»

Tra le differenti tipologie dispositivi di protezione delle vie respiratorie, si annoverano le semimaschere filtranti antipolvere: si tratta di dispositivi che coprono il naso, la bocca e il mento, costituiti interamente o in larga parte da materiale filtrante e idonei a proteggere contro gli aerosol sia solidi sia liquidi

Allo stato attuale la norma armonizzata UNI EN 149:2009 costituisce la normativa di riferimento anche per la certificazione contro il rischio biologico delle semimaschere filtranti antipolvere come anche affermato dal Ministero del Lavoro, con la circolare n. 15/2012

Ed inoltre, come evidenziato dal medesimo Dicastero, l’uso di DPI per le vie respiratorie conformi alla norma europea armonizzata UNI EN 149:2009 è da ritenersi idoneo anche per la protezione da agenti biologici aerodispersi (così come riconosciuto in numerosi documenti dalle principali Autorità del settore sanitario e previdenziale sia nazionali, quali, ad esempio, il Ministero della Salute e l’ISPESL, sia internazionali, quali, ad esempio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e lo statunitense National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH) e non ultimo l’ente di normazione italiano (UNI)

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Redazione InSic

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