In occasione della Giornata internazionale della donna, l’Inail ha pubblicato il Dossier Donne 2026, la consueta analisi dettagliata sull’andamento degli infortuni e delle malattie professionali che coinvolgono le lavoratrici italiane.
Il documento, elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, offre una panoramica basata sui dati provvisori del biennio 2024-2025 e su quelli consolidati relativi al quinquennio 2020-2024.
Tra gli obiettivi del documento, quello di realizzare interventi di prevenzione sempre più efficaci e calibrati sulle esigenze delle persone.
Nell'articolo
Infortuni femminili: numeri in crescita nel 2025
I dati preliminari del 2025 mostrano un incremento delle denunce di infortunio complessive (+1,0%) rispetto all’anno precedente. In particolare, gli infortuni in itinere (durante il tragitto casa-lavoro) hanno registrato un aumento del 3,5% per ciò che concerne la componente femminile.
Donne più esposte agli infortuni in itinere
L’analisi del periodo 2022-2024 conferma che le lavoratrici risultano più vulnerabili agli infortuni in itinere rispetto ai colleghi uomini: si è passati infatti dal 17,2% del 2022 al 26,6% del 2023, per arrivare fino al 27,3% nel 2024.
Anche per le denunce con esito mortale, l’incidenza tra le lavoratrici nel 2024 è più elevata, pari al 38,1%; al contrario, per gli uomini la quota scende al 23,7%.
Infortuni fuori azienda
Se si considerano anche gli infortuni “fuori azienda”, che raggruppano gli infortuni in itinere e quelli in occasione di lavoro con mezzo di trasporto coinvolto, la quota di incidenti tra le donne sale ulteriormente, raggiungendo il 29,2% del totale (contro il 19,7% degli uomini).
Le fasce d’età più colpite
Le lavoratrici tra i 55 e i 59 anni risultano le più esposte agli infortuni, rappresentando il 15,5% del totale nel 2024. Ampliando l’analisi all’ultimo quinquennio si nota, inoltre, che le denunce per le lavoratrici tra i 65 e i 69 anni sono aumentate del 19,4%, a fronte di un incremento del 15,8% per il genere maschile.
Violenza sul lavoro: il settore sanitario tra i più colpiti
Un altro aspetto critico evidenziato dal Dossier Donne Inail 2026 riguarda gli episodi di aggressione e violenza sul lavoro. Nel 2024, i casi di aggressioni o violenze hanno raggiunto una percentuale pari al 5,5% degli infortuni femminili riconosciuti dall’Inail. Le lavoratrici più esposte appartengono al settore sanitario e assistenziale (44% dei casi), seguite – a distanza – dalle professioniste dell’educazione e della formazione, dalle insegnanti di scuola primaria e dalle impiegate postali.
Dal punto di vista geografico, la maggior parte delle denunce dei casi di violenza proviene dal Nord Italia.
Malattie professionali in aumento nel 2025
Dai dati provvisori riferiti al 2025 si è registrato un aumento dell’11,3% delle denunce di malattia professionale rispetto all’anno precedente. La crescita riguarda sia gli uomini (+12%), che le donne (+9,2%).
Le patologie più diffuse tra le lavoratrici
Le malattie professionali più frequenti tra le donne riguardano il sistema osteo-muscolare e il tessuto connettivo, che insieme a quelle del sistema nervoso rappresentano oltre l’86% delle denunce. Tuttavia, l’incidenza di queste patologie è maggiore tra le lavoratrici, per le quali raggiungono il 95,3% delle denunce, rispetto agli uomini (83,8%). Le tre patologie più comuni sono:
- Dorsopatie;
- Disturbi dei tessuti molli (tendiniti);
- Sindrome del tunnel carpale.
Fonti e riferimenti
- Fonte: Inail
- Dossier Donne 2026
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