09.10.26
L’articolo illustra, in sintetiche pillole schematiche, l’importanza della figura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) all’interno dell’azienda, facendo riferimento al Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/08) ed all’Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025.
Nell'articolo
Il D.Lgs. 81/08 definisce il RSPP come la “Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi”.
La normativa italiana riconosce il RSPP tra le “professioni non regolamentate”, ma non richiede un livello di conoscenze, abilità e competenze espresso in termini di European Qualifications Framework (EQF). Di contro i professionisti che in Europa hanno acquisito titoli riconosciuti per operare come responsabili della safety, in Italia non possono essere designati RSPP. Ne consegue che i datori di lavoro interessati a selezionare un candidato RSPP non possono affidarsi ad un albo di categoria – come nel caso degli ordini professionali – perché non esiste un albo pubblico.
Il RSPP deve essere nominato in tutte le aziende che hanno almeno un lavoratore dipendente o equiparato (soci lavoratori, tirocinanti, apprendisti, collaboratori coordinati e continuativi). L’obbligo discende dall’art. 17 del D.Lgs. 81/08, che prevede tra gli obblighi indelegabili del datore di lavoro la nomina del RSPP in possesso di determinati titoli di studio e specifiche competenze tecnico-professionali.
Ai sensi dell’art. 34 D.Lgs. 81/08 il Datore di lavoro può assumere tale ruolo se l’azienda rientra nei limiti dimensionali previsti dall’Allegato II del D.Lgs. 81/08. Ovvero:
Il Datore di lavoro che intende svolgere direttamente il ruolo di RSPP deve frequentare e superare i corsi di formazione specifici (moduli di 16 ore) erogabili in presenza, in videoconferenza sincrona o e-learning, da effettuarsi entro 2 anni dall’entrata in vigore dell’Accordo Stato Regioni 2025 (ASR 2025), integrati da un aggiornamento di almeno 6 ore entro 5 anni dal conseguimento.
La formazione obbligatoria stabilita dall’Accordo Stato-Regioni 2025 comprende tre Moduli didattici:
L’aggiornamento periodico è anch’esso obbligatorio (almeno 40 ore ogni 5 anni), da conteggiare al completamento del Modulo B comune.
L’art. 32, comma 5 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che chi è in possesso di determinati titoli di studio o specifica esperienza professionale può essere esonerato dai moduli A e B, inclusi i B-SP settoriali. I titoli che danno diritto all’esonero sono:
Per l’elenco completo dei titoli esoneranti, si rimanda all’Allegato I dell’ASR 2025.
Ai sensi dell’art. 33 D.lgs. 81/08 è compito del RSPP:
Il RSPP non ha poteri decisionali o di spesa: le decisioni spettano al datore di lavoro.
Ha però una responsabilità professionale: può essere chiamato in causa se non ha segnalato rischi evidenti o se ha svolto il ruolo con negligenza, imperizia o omissione.
La responsabilità penale principale rimane comunque in capo al datore di lavoro, che è il vero titolare degli obblighi di sicurezza.
| Punto Chiave | Descrizione Sintetica (Rif. D.Lgs. 81/08 e ASR 2025) |
| 1. Figura Giuridica | Persona designata dal Datore di Lavoro (DL) per coordinare il servizio di prevenzione, con requisiti professionali ex Art. 32. |
| 2. Obbligatorietà | Nomina sempre obbligatoria (Art. 17) in presenza di almeno un lavoratore (inclusi soci, stagisti e co.co.co). |
| 3. DL come RSPP | Possibile ex Art. 34 per aziende artigiane/ind. (fino a 30 lav.) o altri settori (fino a 200 lav.), previo corso di 16 ore. |
| 4. Iter Formativo | Strutturato in 3 moduli: A (28h), B (48h + specializzazioni B-SP) e C (24h). Aggiornamento: 40h ogni 5 anni. |
| 5. Esoneri e Titoli | Alcune lauree (Ingegneria, Architettura, L/SNT4) o 5 anni di esperienza specifica esonerano dai moduli A e B. |
| 6. Compiti Core | Individuazione rischi, elaborazione procedure di sicurezza, formazione e collaborazione alla stesura del DVR. |
| 7. Responsabilità | Professionale (per negligenza o omessa segnalazione rischi), ma priva di poteri di spesa e decisionali (in capo al DL). |
| 8. Dimensione e Settore | Dai regimi semplificati per le Microimprese (1-10 lav.) alla complessità delle Grandi Imprese con supporto di ASPP. |
| 9. Soft Skills & Mercato | Richiesta esperienza in Sistemi di Gestione (ISO 45001), igiene industriale, lingua inglese e problem solving. |
| 10. Operatività Quotidiana | Gestione scadenze, audit interni, monitoraggio normativo e interfaccia con Organismi di Vigilanza e Medico Competente. |
Per saperne di più scopri i corsi di formazione dell’Istituto Informa, nonché i volumi di EPC Editore:





Consulta di seguito gli altri articoli pubblicati dall’autore: analisi tecniche, spunti critici e strumenti utili per chi opera nel settore.