Professionista RSPP in abito scuro con laptop monitora e si confronta con tecnici e operatori.

La figura del RSPP: il decalogo per la professione

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L’articolo illustra, in sintetiche pillole schematiche, l’importanza della figura del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) all’interno dell’azienda, facendo riferimento al Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/08) ed all’Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025.

La figura giuridica

Il D.Lgs. 81/08 definisce il RSPP come la “Persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi”.
La normativa italiana riconosce il RSPP tra le “professioni non regolamentate”, ma non richiede un livello di conoscenze, abilità e competenze espresso in termini di European Qualifications Framework (EQF). Di contro i professionisti che in Europa hanno acquisito titoli riconosciuti per operare come responsabili della safety, in Italia non possono essere designati RSPP. Ne consegue che i datori di lavoro interessati a selezionare un candidato RSPP non possono affidarsi ad un albo di categoria – come nel caso degli ordini professionali – perché non esiste un albo pubblico.

Quando è obbligatorio nominarlo

Il RSPP deve essere nominato in tutte le aziende che hanno almeno un lavoratore dipendente o equiparato (soci lavoratori, tirocinanti, apprendisti, collaboratori coordinati e continuativi). L’obbligo discende dall’art. 17 del D.Lgs. 81/08, che prevede tra gli obblighi indelegabili del datore di lavoro la nomina del RSPP in possesso di determinati titoli di studio e specifiche competenze tecnico-professionali.

Quando il Datore di lavoro può assumerne il ruolo

Ai sensi dell’art. 34 D.Lgs. 81/08 il Datore di lavoro può assumere tale ruolo se l’azienda rientra nei limiti dimensionali previsti dall’Allegato II del D.Lgs. 81/08. Ovvero:

  • Aziende Artigiane e industriali: fino a 30 lavoratori;
  • Agricole e zootecniche: fino a 30 lavoratori;
  • Pesca: fino a 20 lavoratori;
  • Altri settori: fino a 200 lavoratori.

Il Datore di lavoro che intende svolgere direttamente il ruolo di RSPP deve frequentare e superare i corsi di formazione specifici (moduli di 16 ore) erogabili in presenza, in videoconferenza sincrona o e-learning, da effettuarsi entro 2 anni dall’entrata in vigore dell’Accordo Stato Regioni 2025 (ASR 2025), integrati da un aggiornamento di almeno 6 ore entro 5 anni dal conseguimento.

Quali sono i requisiti formativi

La formazione obbligatoria stabilita dall’Accordo Stato-Regioni 2025 comprende tre Moduli didattici:

  • Modulo A (base): 28 ore;
  • Modulo B comune, della durata di 48 ore, indispensabile per accedere ai 5 moduli di specializzazione B-SP (specifici di singoli settori produttivi) ciascuno con frequenza variabile da 12 a 16 ore;
  • Modulo C (gestionale e relazionale): 24 ore con verifica dell’apprendimento documentata.

L’aggiornamento periodico è anch’esso obbligatorio (almeno 40 ore ogni 5 anni), da conteggiare al completamento del Modulo B comune.

I titoli e l’esperienza pregressa

L’art. 32, comma 5 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che chi è in possesso di determinati titoli di studio o specifica esperienza professionale può essere esonerato dai moduli A e B, inclusi i B-SP settoriali. I titoli che danno diritto all’esonero sono:

  • Esperienza tecnica di almeno 5 anni nel campo della salute e sicurezza
  • Lauree magistrali LM-4; LM-20 – LM-25; LM-27 – LM-35; LM/SNT 4
  • Lauree specialistiche 4/S; 25/S – 38/S
  • Lauree triennali L/SNT 4 (Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro)
  • Diplomi di ingegneria e architettura (vecchio ordinamento, ante D.M. 509/1999)
  • Master e corsi universitari coerenti con le finalità dell’Accordo Stato Regioni 2025.

Per l’elenco completo dei titoli esoneranti, si rimanda all’Allegato I dell’ASR 2025.

Quali sono i compiti del RSPP

Ai sensi dell’art. 33 D.lgs. 81/08 è compito del RSPP:

  • Individuare i fattori di rischio e proporre misure di prevenzione e protezione;
  • Elaborare le procedure di sicurezza per le attività aziendali;
  • Proporre programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
  • Partecipare alle riunioni periodiche sulla sicurezza (nelle aziende con almeno 15 lavoratori);
  • Collaborare con datore di lavoro e medico competente alla redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Quali sono le responsabilità del RSPP

Il RSPP non ha poteri decisionali o di spesa: le decisioni spettano al datore di lavoro.

Ha però una responsabilità professionale: può essere chiamato in causa se non ha segnalato rischi evidenti o se ha svolto il ruolo con negligenza, imperizia o omissione.
La responsabilità penale principale rimane comunque in capo al datore di lavoro, che è il vero titolare degli obblighi di sicurezza.

Differenze in base a settore e dimensione aziendale

  • Microimprese (1-10 lavoratori): spesso il datore di lavoro assume direttamente il ruolo, con formazione più snella;
  • PMI (11-50 lavoratori): solitamente viene nominato un RSPP interno o esterno, con maggiore articolazione del servizio di prevenzione;
  • Grandi imprese (+50 lavoratori): necessitano di un RSPP altamente qualificato, spesso affiancato da ASPP (Addetti SPP).;
  • Settori ad alto rischio (es. edilizia, chimico, sanità): deve avere competenze specifiche, aggiornamento continuo e maggiore interazione con medico competente e organismi di vigilanza;
  • Settori a basso rischio (es. uffici): l’attività è meno complessa, ma rimane obbligatoria la valutazione dei rischi trasversali (es. ergonomici, addetti ai videoterminali, rischi psicosociali).

Quali competenze richiede il mercato

  • Laurea in Ingegneria, Architettura e/o discipline tecnico-scientifiche (es. TPALL);
  • Esperienza di almeno 5 anni nell’ambito della consulenza e assistenza in materia di SSL;
  • Abilitazione all’incarico di RSPP/ASPP per tutti i settori produttivi (raramente B-SP Pesca e Agricoltura);
  • Esperienza nei sistemi di gestione integrata qualità, sicurezza e ambiente (ISO 9001, ISO 45001, ISO 14001);
  • Esperienza nel campo dell’igiene industriale (agenti fisici, chimici e biologici);
  • Buona conoscenza del pacchetto office e della lingua inglese.

Quali sono gli incarichi abitualmente affidati

  • Gestire il Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale in conformità al D.Lgs. 81/2008;
  • Effettuare la valutazione dei rischi e redigere il DVR;
  • Elaborare e aggiornare le procedure di sicurezza;
  • Coordinare le attività di formazione e informazione del personale in materia di SSL;
  • Monitorare il rispetto delle normative di sicurezza e predisporre eventuali piani di miglioramento;
  • Capacità di relazionarsi con i clienti e di gestire un gruppo di lavoro;
  • Disponibilità alle trasferte.

Il Decalogo del RSPP (Aggiornamento 2026)

Punto ChiaveDescrizione Sintetica (Rif. D.Lgs. 81/08 e ASR 2025)
1. Figura GiuridicaPersona designata dal Datore di Lavoro (DL) per coordinare il servizio di prevenzione, con requisiti professionali ex Art. 32.
2. ObbligatorietàNomina sempre obbligatoria (Art. 17) in presenza di almeno un lavoratore (inclusi soci, stagisti e co.co.co).
3. DL come RSPPPossibile ex Art. 34 per aziende artigiane/ind. (fino a 30 lav.) o altri settori (fino a 200 lav.), previo corso di 16 ore.
4. Iter FormativoStrutturato in 3 moduli: A (28h), B (48h + specializzazioni B-SP) e C (24h). Aggiornamento: 40h ogni 5 anni.
5. Esoneri e TitoliAlcune lauree (Ingegneria, Architettura, L/SNT4) o 5 anni di esperienza specifica esonerano dai moduli A e B.
6. Compiti CoreIndividuazione rischi, elaborazione procedure di sicurezza, formazione e collaborazione alla stesura del DVR.
7. ResponsabilitàProfessionale (per negligenza o omessa segnalazione rischi), ma priva di poteri di spesa e decisionali (in capo al DL).
8. Dimensione e SettoreDai regimi semplificati per le Microimprese (1-10 lav.) alla complessità delle Grandi Imprese con supporto di ASPP.
9. Soft Skills & MercatoRichiesta esperienza in Sistemi di Gestione (ISO 45001), igiene industriale, lingua inglese e problem solving.
10. Operatività QuotidianaGestione scadenze, audit interni, monitoraggio normativo e interfaccia con Organismi di Vigilanza e Medico Competente.

Strumenti e risorse per RSPP

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Segretario nazionale UNPISI Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro – www.unpisi.it

Maurizio Martinelli

Segretario nazionale UNPISI Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro - www.unpisi.it