Misure restrittive fino al 5 marzo 2021: Agg. ordinanze Min. Salute (dal 1° marzo 2021)

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Con il DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI del 14 gennaio 2021 il Governo ha indicato le misure restrittive anti Covid-19 in vigore dal 17 gennaio fino al 5 marzo 2021 (GU Serie Generale n.11 del 15-01-2021 – Suppl. Ordinario n. 2).
Il Decreto è stato sostituito con nuovo DPCM del 2 marzo 2021 che indica ora le misure anti-contagio fino al 6 aprile 2021

Il Decreto 14 gennaio 2021: contenuto

Il Decreto ha contenuto le misure applicabili all’intero territorio nazionale e nelle aree regionali distinte per livello di rischio fino al 5 marzo e ha sotituito il DPCM del 3 dicembre 2020, poi modificato dal DL Natale e dal DL ponte.
Il DPCM fu anticipato dal DL 2/2021 CONVERTITO (vedi sotto) che ha dettato specifiche misure anche sul Piano vaccinale, sulle elezioni suppletive.
Il testo del DPCM del 14 gennaio 2021 è disponibile anche sulle pagine del Governo, completo degli Allegati con i diversi protocolli di Sicurezza distinti per attività.
Nella Pagina informativa del Governo è possibile accedere alla sezione FAQ Misure adottate dal Governo.

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In questa pagina abbiamo seguito le variazioni nella Mappa nazionale di rischio e gli aggiornamenti sugli spostamenti nelle aree epidemiologiche di rischio COVID-19 fino al 5 marzo 2021.

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Nell’articolo:

  • Ultimi aggiornamenti sulle misure restrittive
  • Gli aggiornamenti delle aree epidemiologiche regionali in base all’evoluzione dei dati epidemiologici
  • Le disposizioni del DL 2/2021 valide fino al 5 marzo 2021
  • Le disposizioni del DPCM 14 gennaio 2021 valide fino al 5 marzo 2021.

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1 .ULTIMI AGGIORNAMENTI sulle misure restrittive- divieto di spostarsi fra le regioni

Approvato in Consiglio dei Ministri di ieri, 21 FEBBRAIO 2021, il DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2021, n. 15 che dispone la prosecuzione, fino al 27 marzo 2021, su tutto il territorio nazionale, del divieto di spostarsi tra diverse Regioni o Province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute. Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione (era stato inizialmente previsto nel Decreto-legge 12 febbraio 2021, n. 12 fino al 25 febbraio 2021).

Spostamenti nelle zone rosse, gialle e arancioni: cosa è consentito?

Fino al 27 marzo 2021,

  • nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.
  • gli spostamenti verso abitazioni private abitate restano invece consentiti, tra le 5.00 e le 22.00, in zona gialla all’interno della stessa Regione e in zona arancione all’interno dello stesso Comune, fino a un massimo di due persone, che possono portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone conviventi disabili o non autosufficienti.
  • Nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini.

Zone epidemiologiche: cosa cambia?


Il DL 15/2021 modifica la caratterizzazione delle zone di rischio contenuta nel decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 (DL Riaperture) aggiungendo il comma 16-septies all’articolo 1 con la nuova descrizione di “Zona bianca” e i requisiti delle altre zone.
a) “Zona bianca”, le Regioni, di cui al comma 16-sexies, nei cui territori l’incidenza settimanale di contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive e che si collocano in uno scenario di tipo 1, con un livello di rischio basso;

b) “Zona arancione”, le Regioni, di cui ai commi 16-quater e 16-quinquies, nei cui territori l’incidenza settimanale dei contagi è superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e che si collocano in uno scenario di tipo 2, con livello di rischio almeno moderato, nonché quelle che, in presenza di una analoga incidenza settimanale dei contagi, si collocano in uno scenario di tipo 1 con livello di rischio alto;

c) “Zona rossa”, le Regioni di cui al comma16-quater, nei cui territori l’incidenza settimanale dei contagi è superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e che si collocano in uno scenario di tipo 3, con livello di rischio almeno moderato; d) “Zona gialla” le Regioni nei cui territori sono presenti parametri differenti da quelli indicati alle lettere a), b), c).».

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2. Le aree regionali di rischio

Agg. 1/03/2021

A partire dal 1° marzo 2021 entrano in vigore cinque nuoveOrdinanzedel Ministro Speranza, tutte nella Gazzetta del 28 febbraio 2021 volte a contenere la diffusione dell’epidemia da nuovo coronavirus.

Complessivamente, quindi, laripartizione delle Regionie Province Autonomenellediverse aree in base ai livelli di rischio a partiredal 1 marzo 2021 è la seguente:

  • area gialla: Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto
  • area arancione: Abruzzo, Campania,Emilia Romagna,Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria
  • area rossa: Basilicata, Molise
  • area bianca: Sardegna

Agg. 22/02/2021 – in vigore dal 20 febbraio 2021

Alla luce del Monitoraggio settimanale Covid-19, report 8-14 febbraio 2021il inistro della Salute,Roberto Speranza, il 19 febbraio 2021 ha firmato la Ordinanza ministeriale 19 febbraio 2021– Misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza Covid-19 che disponeil passaggio inarea arancionedelle RegioniCampania, Emilia Romagna e Molise.

Complessivamente, quindi, laripartizione delle Regionie Province Autonomenellearee gialla, arancione e rossa, a partiredal 21 febbraio 2021 è la seguente:

  • area gialla: Calabria, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto
  • area arancione: Abruzzo, Campania,Emilia Romagna,Liguria, Molise,Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria.
  • area rossa: nessuna Regione.

Agg. 12/02/2021 – in vigore dal 14 febbraio 2021

Alla luce del Monitoraggio settimanale Covid-19, report 1-7 febbraio 2021 il Ministro Speranza ha firmato l’Ordinanza ministeriale 12 febbraio 2021- Misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza Covid-19 (Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13 febbraio 2021) in vigore dal 14 febbraio 2021 in base al quale:
  • per la regioneUmbriale misure di cui all’Ordinanza del 16 gennaio 2021 continuano ad applicarsi per ulteriori 15 giorni a partire dal 15 febbraio 2021. La regione Umbria resta quindi inarea arancione;
  • per laProvincia Autonoma di Bolzanole misure di cui all’Ordinanza del 29 gennaio 2021 continuano ad applicarsi per ulteriori 15 giorni a partire dal 15 febbraio 2021. La provincia Autonoma di Bolzano resta quindi inarea arancione.
  • le RegioniAbruzzo, Liguria, Toscana e la Provincia Autonoma di Trentopassano in areaarancioneper 15 giorni a partire dal giorno successivo alla pubblicazione della nuova Ordinanza in Gazzetta Ufficiale.

Complessivamente, quindi, laripartizione delle Regionie Province Autonomenellearee gialla, arancione e rossaè la seguente, a partiredal 14 febbraio 2021:

  • area gialla: Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Valle d’Aosta, Veneto
  • area arancione: Abruzzo, Liguria, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Sicilia, Umbria.
  • area rossa: nessuna Regione.

LaRegione Siciliaascadenzadell’Ordinanza attualmente vigente (Ordinanza 29 gennaio 2021) passa inzona gialla.

Agg. 31/01/2021 – in vigore dal 1° febbraio 2021

In base alle Ordinanze del 29 gennaio 2021 del Ministero della Salute, che saranno in vigore dal1° febbraio, in base ai dati e alle indicazioni della Cabina di regia (vedi il Monitoraggio settimanale Covid-19, report 18 – 24 gennaio 2021).

  • tornano in area gialla le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.
  • passa in area arancione Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano
  • conferma in area arancione per Puglia e Umbria.

Complessivamente, quindi, laripartizione delle Regionie Province Autonome nellearee gialla, arancione e rossaè la seguente, a partire dal 1° febbraio:

  • area gialla:Abruzzo, Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto
  • area arancione: Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria.
  • area rossa: nessuna Regione.

I testi delle Ordinanze disponibili sul sito del Ministero Salute

Agg. 24/01/2021

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato tre nuove Ordinanze, il 22 gennaio una per la Regione Sardegna e una per Calabria, Emilia Romagna e Veneto, il 23 gennaio per la Regione Lombardia, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), che si è riunita il 22 gennaio 2021.

Le Ordinanze, che saranno in vigore dal 24 gennaio 2021.

  • area gialla:Campania, Basilicata, Molise, Provincia autonoma di Trento, Toscana;
  • area arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Veneto, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria, Valle d’Aosta;
  • area rossa: Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia.

Ordinanze

Agg. 18/01/21

In base alleOrdinanze del Ministro della salute dell’8 e del 16 gennaio 2021, sono attualmente ricomprese:

  • nell’area gialla: Basilicata, Campania, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana;
  • nell’area arancione:Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto;
  • nell’area rossa: Lombardia, Provincia Autonoma di Bolzano, Sicilia.

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3. Il Decreto-Legge 2/2021 – agg. 15/01/21

Sulla Gazzetta n.10 del 14-01-2021 il DECRETO-LEGGE 14 gennaio 2021, n. 2 convertito con modificazioni dalla L. 12 marzo 2021, n. 29 (in G.U. 12/03/2021, n. 61)qui il TESTO COORDINATO DEFINITIVO – che detta le “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021”.
Pur in vigore dal 14/01/2021 il DL anticipa le misure restrittive anti Covid-19 che saranno applicabili a partire dal 16 gennaio 2021 fino al 15 marzo 2021 (vedi sotto) illustrate durante il Consiglio dei Ministri del 13 gennaio 2021 e che avrebbero dovuto essere raccolte in un nuovo DPCM Covid che sarà pubblicato presumibilmente in Gazzetta nelle prossime ore, dopo il confronto tra Governo e Regioni.
Il Decreto è stato illustrato al Parlamento nella giornata di ieri dal ministro Speranza che ha rimarcato la preoccupazione istituzionale per la attuale situazione epidemiologica, evidenziando come soprattutto nell’ultima settimana di rilevazione i dati mostrino una ripresa della diffusione del virus.

Contenuto del Decreto 2/2021

Il nuovo Decreto (che avrà forma di DPCM)

  • regola le misure restrittive anti contagio fino al 5 marzo 2021;
  • indica l’ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto, secondo i 21 parametri definiti dal DM del 30 di aprile.
  • proroga, al 30 aprile 2021 dello Stato di Emergenza (fissato al 31 gennaio 2021), il termine entro il quale potranno essere adottate o reiterate le misure finalizzate alla prevenzione del contagio ai sensi dei decreti-legge n. 19 e 33 del 2020;
  • istituisce una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”;
  • istituisce una una piattaforma informativa nazionale sul Piano vaccinale italiano;
  • indica le date per le elezioni suppletive della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, dei Comuni sciolti o commissariati
  • proroga i permessi di soggiorno in scadenza al 30 aprile 2021.

Confermate

  • le aree epidemiologiche di rischio;
  • il divieto di spostamenti tra Regioni o Provincie autonome diverse fino al 15 febbraio 2021, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
  • sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

4. Le misure a partire dal 16 gennaio fino al 5 marzo 2020

Dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

  • è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire:
  1. all’interno della stessa Regione, in area gialla
  2. all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti;
  • qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;
  • è istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.
  • prevista la riapertura dei musei nelle Regioni in area gialla;
  • riduzione degli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici a rischio di aggregazione attraverso la limitazione dell’asporto per i bar a partire dalle 18;
  • Piano Vaccinale

  • Il Decreto istituisce, una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento. Inoltre, su istanza della Regione o Provincia autonoma interessata, la piattaforma nazionale esegue, in sussidiarietà, le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse, nonché le operazioni di trasmissione dei dati al Ministero della salute.

    Sul Piano Vaccinale si è espresso anche il ministro Speranza nell’informativa alla Camera: al 12 gennaio sono state somministrate 800.000 dosi di vaccino, che pongono l’Italia al primo posto nell’Unione europea per numero di vaccinati. Speranza ha anche sottolineato che “la campagna nazionale di vaccinazione è una lunga e difficile maratona, non una gara di velocità” e che l’Italia è pronta, non appena arriveranno i nuovi vaccini, ad aumentare il numero di vaccinazioni. E sulla questione di un eventuale obbligatorietà delle vaccinazioni ha dichiarato: “Sono convinto che la stragrande maggioranza degli italiani sceglierà di vaccinarsi senza necessità di obbligo”. “Per il Governo – ha proseguito – resta comunque fondamentale l’obiettivo dell’immunità di gregge che perseguiamo con ogni energia”.

    Elezioni suppletive

In considerazione del permanere dell’emergenza e dell’evoluzione del quadro epidemiologico, su tutto il territorio nazionale:

  • le elezioni suppletive per i seggi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica dichiarati vacanti entro il 28 febbraio 2021 si svolgono entro il 20 maggio 2021;
  • le elezioni dei Comuni i cui organi sono stati sciolti ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, già indette per le date del 22 e 23 novembre 2020, sono rinviate e si svolgono entro il 20 maggio 2021. Fino al rinnovo degli organi di cui al primo periodo è prorogata la durata della gestione della commissione straordinaria;
  • i permessi di soggiorno in scadenza entro il 30 aprile 2021 sono prorogati alla medesima data.

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