Certificazione della parità di genere nelle aziende

Certificazione parità di genere: come ottenere l’esonero contributivo

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Con il messaggio n. 3804/2025, l’INPS fornisce le istruzioni operative per accedere all’esonero contributivo previsto per i datori di lavoro privati che siano in possesso della certificazione della parità di genere. Le domande possono essere presentate fino al 30 aprile 2026.

Esonero contributivo per la parità di genere: il messaggio INPS 3804/2025

Con il messaggio n. 3804 del 16 dicembre 2025, l’INPS ha comunicato l’avvio della campagna di acquisizione delle domande di esonero contributivo per i datori di lavoro privati che hanno conseguito la Certificazione della parità di genere entro il 31 dicembre 2025.

L’agevolazione è prevista dall’articolo 5 della legge 5 novembre 2021, n. 162, che ha introdotto specifiche misure premiali per le imprese impegnate nella riduzione del divario di genere.

Il riferimento che ha disciplinato i criteri e le modalità di concessione dell’esonero in oggetto è invece il decreto del 20 ottobre 2022, del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro per le Pari opportunità e la famiglia e con il Ministro dell’Economia e delle finanze. Le istruzioni operative relative all’ambito di applicazione dell’esonero contributivo sono contenute nella circolare n. 137 del 27 dicembre 2022.

A chi spetta l’agevolazione e in quale misura

Il beneficio è riconosciuto ai datori di lavoro privati in possesso della certificazione di cui all’articolo 46-bis delD.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198 (Codice delle pari opportunità). INPS specifica che solo le certificazioni rilasciate da Organismi di certificazione accreditati ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008, riportanti il marchio UNI e quello dell’Ente di accreditamento, sono valide ai fini del riconoscimento ai datori di lavoro privati del beneficio contributivo in esame. L’esonero consiste in:

  • un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro in misura non superiore all’1% della contribuzione dovuta;
  • limite massimo di 50.000 euro annui per ciascun datore di lavoro.

L’Istituto ha voluto inoltre chiarire che la “Certificazione della parità di genere è emessa in conformità alla prassi UNI/PdR 125:2022, ai sensi dell’articolo 46-bis del Codice delle pari opportunità, e che la mera presentazione, anche volontaria, del Rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile, previsto dall’articolo 46 del D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198, non consente al datore di lavoro di accedere al beneficio.

Presentazione delle domande: scadenze e indicazioni operative

Le istanze di esonero contributivo possono essere presentate fino al 30 aprile 2026, secondo le modalità indicate dall’INPS nel messaggio n. 3804/2025.

L’Istituto ha precisato, infine, che l’agevolazione riguarda esclusivamente i periodi di validità della certificazione ed è subordinata al rispetto dei requisiti normativi e contributivi previsti dalla disciplina vigente. Per una corretta gestione delle richieste di esonero, INPS ricorda che i datori di lavoro privati che abbiano presentato nelle precedenti campagne di acquisizione delle richieste la domanda di esonero e che siano ancora in possesso della “Certificazione della parità di genere”, non devono ripresentare domanda, in quanto, a seguito dell’accoglimento della stessa, l’esonero contributivo è automaticamente riconosciuto per tutti i 36 mesi di validità della certificazione stessa”.

Parità di genere e politiche di prevenzione aziendale

La certificazione della parità di genere rientra tra gli strumenti di governance aziendale e prevenzione organizzativa, con riflessi anche sulla salute e sicurezza sul lavoro, in coerenza con i principi del D.Lgs. 81/08 in materia di organizzazione, benessere lavorativo e non discriminazione.

Un modello organizzativo che riduce i rischi

Le aziende certificate sono chiamate ad adottare politiche strutturate di gestione del personale, che favoriscono:

Questi elementi incidono direttamente sulla valutazione dei rischi organizzativi, che il Testo Unico sulla sicurezza riconosce come parte integrante della prevenzione.

Il riconoscimento dell’esonero contributivo INPS alle aziende certificate conferma, dunque, la volontà del legislatore di premiare modelli organizzativi virtuosi e di collegare politiche di inclusione, salute e sicurezza sul lavoro.

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