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SIN: aggiornata la modulistica su valutazione opere e piani di caratterizzazione delle aree
2 aprile 2021
fonte: 
area: Tutela ambientale
SIN: aggiornata la modulistica su valutazione opere e piani di caratterizzazione delle aree

Il Ministero della Transizione ecologica (MiTe) ha pubblicato la modulistica da compilare per la presentazione di istanze di avvio del procedimento di valutazione di interventi e opere da effettuare in aree ricomprese in siti di interesse nazionale (Sin), anche in presenza di interventi ed opere che non prevedono attività di scavo ma comportano occupazione permanente di suolo.

Il decreto direttoriale n. 46 del 30 marzo 2021 della Direzione Generale per il risanamento ambientale (RIA) del Ministero indica la modulistica da compilare per la presentazione delle istanze di avvio del procedimento di valutazione e si affianca al Decreto Direttoriale n. 130 del 14 ottobre 2000 sui piani di caratterizzazione delle aree ricadenti nei SIN.

Facciamo il punto sulla normativa di riferimento, sugli interventi da effettuare e sulle diverse modulistiche diffuse dal Ministero della Transizione ecologica, per operare sui SIN. La modulistica completa è disponibile al seguente linkhttps://www.minambiente.it/bonifiche/protocolli-operativi-e-atti-di-indirizzo

Interventi di sicurezza e manutenzione sui SIN: cosa prevede la normativa?

L'articolo 242-ter del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 prevede che possano essere realizzati nei Sin interventi e opere richiesti

  • dalle norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro,
  • di manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti e infrastrutture,
  • altri tipi di intervento, fra i quali, ad esempio, opere di sistemazione idraulica, di mitigazione del rischio idraulico, opere per la realizzazione di impianti per la produzione energetica da fonti rinnovabili e di sistemi di accumulo, etc.

Interventi sui SIN: a quali condizioni?

La norma prevede che questi interventi possano essere portati a termine a condizione che siano realizzati secondo modalità e tecniche che "non pregiudichino né interferiscano con l'esecuzione e il completamento della bonifica, né determinino rischi per la salute dei lavoratori e degli altri fruitori dell'area". A vigilare sul rispetto di queste condizioni è il Ministero della Transizione ecologica.

La modulistica, comunica la Direzione Generale per il risanamento ambientale "individua i contenuti minimi da fornire ai fini della corretta ed esaustiva formulazione delle istanze e per garantire la procedibilità delle medesime, con conseguente economia dell'azione amministrativa e accelerazione della conclusione dei procedimenti".

SIN: la modulistica sui piani di caratterizzazione delle aree

La Direzione Generale per il risanamento ambientale (RIA) con Decreto Direttoriale n. 130 del 14 ottobre 2020 ha individuato:
• i contenuti minimi delle istanze per l'approvazione dei Piani di caratterizzazione di aree ricadenti all'interno dei perimetri di siti di interesse nazionale, (individuati all'articolo 242, comma 3, e all'articolo 252, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152)• i criteri per la corretta, omogenea ed esaustiva formulazione delle istanze (così da favorire l'iter burocratico per l'accelerazione nella conclusione dei procedimenti).

La modulistica approvata con il decreto verrà aggiornata periodicamente, alla luce dell'esperienza maturata in fase di applicazione.

Decreto Direttoriale n. 130 del 14 ottobre 2020: Modulistica per la caratterizzazione dei SIN

• in allegato 1: il formato della istanza per la presentazione del Piano di caratterizzazione di aree ricadenti all'interno dei perimetri di siti di interesse nazionale (di cui all'articolo 242, comma 3, e all'articolo 252, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152)
• in allegato 2: il contenuto minimo del Piano di caratterizzazione..

Per approfondire sui Siti di interesse nazionale

I siti d'interesse nazionale, ai fini della bonifica, sono individuabili in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell'impatto sull'ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali. (Art. 252, comma 1 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.).
L'art. 36-bis della Legge 07 agosto 2012 n. 134 ha apportato alcune modiche ai criteri di individuazione dei SIN (art. 252 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.). Sulla base di tali criteri è stata effettuata una ricognizione degli allora 57 siti classificati di interesse nazionale e, con il D.M. 11 gennaio 2013, il numero dei SIN è stato ridotto a 39.
La competenza amministrativa sui siti che non soddisfano i nuovi criteri è passata alle rispettive Regioni.
(Fonte ISPRA)

Consulta i dati sullo stato delle bonifiche dei siti contaminati a livello regionale, diffusi da SNPA (2021) e l'articolo di approfondimento su tecniche e procedure per la bonifica dei siti contaminati.


Per maggiori informazioni  
consulta il sito www.minambiente.it 
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