Approvata la proroga al 2028 del regolamento CLP con il meccanismo stop the clock

Stop the clock: rinvio al 2028 per l’applicazione del nuovo regolamento CLP

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Entra in vigore il 23 dicembre 2025 il Regolamento (UE) 2025/2439, che modifica le date di applicazione della revisione del CLP (Reg. 2024/2865). Un rinvio strategico, parte del pacchetto “Omnibus VI”, per ridurre gli oneri su etichettatura, vendite online e pubblicità.

Le novità del Regolamento (UE) 2025/2439

Il percorso di revisione del Regolamento CLP (classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele) subisce una significativa variazione temporale. Con la pubblicazione del Regolamento (UE) 2025/2439, che entra in vigore il 23 dicembre 2025, il legislatore europeo ha ufficializzato il meccanismo cosiddetto “Stop the Clock“.
Il nuovo provvedimento è intervenuto chirurgicamente sui paragrafi dell’articolo 2 del Reg. 2024/2865, spostando i riferimenti temporali per permettere un allineamento con le necessità del mercato unico e ridurre gli oneri sulle PMI, come richiesto dalle iniziative del pacchetto Omnibus.

I pacchetti “Omnibus” della Commissione: semplificazione della legislazione UE

Il rinvio delle scadenze CLP non è un atto isolato, ma si inserisce nella più ampia strategia europea di semplificazione normativa, fortemente voluta dal Consiglio europeo e ribadita nella dichiarazione di Budapest dell’8 novembre 2024. In questo contesto, tra il 26 febbraio e il 9 luglio 2025, la Commissione ha proposto sei pacchetti “Omnibus”, diretti a semplificare la legislazione esistente in materia di sostenibilità, investimenti, agricoltura, piccole imprese a media capitalizzazione e digitalizzazione.

L’obiettivo dichiarato è ridurre gli oneri amministrativi, come suggerito dalla Relazione Draghi sulla competitività. La Commissione ha infatti rilevato che l’accumulo di requisiti normativi rischia di compromettere la capacità produttiva dell’Unione, rendendo necessari interventi di “manutenzione” legislativa per eliminare obblighi giudicati impraticabili o sproporzionati.

Le proposte del pacchetto “Omnibus VI”

Il rinvio del CLP è il cuore del pacchetto “Omnibus VI”, focalizzato specificamente sulla legislazione in materia di prodotti chimici. Inizialmente, la revisione del CLP (Reg. 2024/2865) prevedeva scadenze molto serrate che avrebbero costretto migliaia di aziende a una corsa contro il tempo.
Per garantire semplificazione e una maggiore certezza giuridica, il pacchetto Omnibus VI è intervenuto su tre regolamenti chiave:

Con questa manovra, la Commissione ha deciso di “fermare l’orologio” per dare alle imprese di questi settori il tempo necessario per adeguarsi ai nuovi standard tecnici senza subire contraccolpi economici immediati.

Le nuove date di applicazione

Il Regolamento (UE) 2025/2439, come anticipato, interviene direttamente sull’articolo 2 del Regolamento (UE) 2024/2865, ridisegnando le tempistiche per l’adeguamento normativo.

Proroga al 1° gennaio 2028

Viene posticipato all’inizio del 2028 l’obbligo di conformità per gli aspetti più impattanti a livello operativo e comunicativo:

  • Rietichettatura: i termini per l’aggiornamento fisico delle etichette;
  • Formattazione: le prescrizioni obbligatorie sulle caratteristiche grafiche delle etichette;
  • Pubblicità e vendite a distanza: le nuove regole per l’e-commerce e la promozione;
  • Pompe di carburante: i requisiti specifici di etichettatura presso le stazioni di servizio.

Cosa fare fino al 2028?

Il Regolamento (UE) 2025/2439 introduce una fondamentale clausola di salvaguardia attraverso l’aggiunta del paragrafo 6 all’articolo 2 del regolamento di revisione. Tale disposizione stabilisce che, in deroga alle nuove scadenze, le sostanze e le miscele possono continuare a essere classificate, etichettate e imballate conformemente al Regolamento CLP nella versione applicabile al 9 dicembre 2024 fino al 31 dicembre 2027.
Questa misura garantisce alle imprese di poter mantenere i sistemi di etichettatura attuali per tutto il periodo di transizione, assicurando la continuità operativa senza il rischio di sanzioni fino alla scadenza definitiva del 1° gennaio 2028.

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Redazione InSic

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