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Direttiva ROHS: sostanze pericolose nelle AEE, le nuove esenzioni e restrizioni europee

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In questa pagina seguiamo tutte le modifiche apportate dai decreti ministeriali del Ministero della Transizione ecologica al decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27 che attua in Italia la Direttiva “madre” 2011/65/CE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Vediamo quali sono le restrizioni introdotte a livello europeo e nazionale e le evoluzioni normative del D.Lgs. n.27/2014 (leggi qui la nostra analisi), i cui allegati sono continuamente oggetto di correzione, in attuazione delle modifiche della Direttiva 2011/65.

Il D.Lgs. n.27/2014: Rohs e restrizioni nelle AEE

L’art. 4 del D.Lgs. n.27/2014 prevede che le AEE immesse sul mercato, compresi i cavi e i pezzi di ricambio destinati alla loro riparazione, al loro riutilizzo, all’aggiornamento delle loro funzionalità o al potenziamento della loro capacità, non contengano le sostanze di cui all’allegato II.

Quali AEE non devono contenere sostanze pericolose?

L’obbligo riguarda:

  • dispositivi medici e agli strumenti di monitoraggio e controllo immessi sul mercato a decorrere dal 22 luglio 2014;
  • dispositivi medico-diagnostici in vitro immessi sul mercato a decorrere dal 22 luglio 2016;
    c) agli strumenti di monitoraggio e controllo industriali immessi sul mercato a decorrere dal 22 luglio 2017.

Quali AEE sono oggetto di esenzione dall’obbligo di non contenere sostanze pericolose?

Tale obbligo non si applica (commi 4 e 5 dell’art.1) al riutilizzo dei pezzi di ricambio recuperati da AEE immesse sul mercato anteriormente al primo luglio 2006 e utilizzati in apparecchiature immesse sul mercato anteriormente al primo luglio 2016, purché il riutilizzo avvenga in sistemi controllabili di restituzione a circuito chiuso da impresa a impresa e che la presenza di parti riutilizzate sia comunicata al consumatore. 6.

Il comma 1 non si applica alle applicazioni elencate all’:

  • Allegato III: Applicazioni esentate dalle restrizioni di cui all’articolo 4, comma 1;
  • Allegato IV: Applicazioni che beneficiano di un’esenzione dalla restrizione di cui all’articolo 4, comma 1, specifica per i dispositivi medici e gli strumenti di monitoraggio e controllo.

Esenzioni sostanze pericolose nelle AEE: i decreti di aggiornamento

In base all’art. 22 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27 si procede attraverso Decreto Ministeriale all’aggiornamento e alla modifica delle disposizioni degli allegati, derivanti da aggiornamenti e modifiche della direttiva 2011/65/UE. 
Di seguito la lista dei decreti prodotti.

Il DECRETO 28 dicembre 2021: esenzioni sostanze pericolose per dispositivi medici

Con DECRETO 28 dicembre 2021 il MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGIA dà attuazione a nuove restrizioni all’uso di sostanze chimiche nelle AEE in attuazione del pacchetto ROHS II.

In particolare, si aggiornano le esenzioni alle sostanze chimiche presenti nelle applicazioni dei dispositivi medici/strumenti di monitoraggio e controllo, riportate nelle seguenti direttive:

  • Dir (UE) 2021/1978: esenzione relativa all’uso del bis (2-etilesil) ftalato (DEHP), butil benzil ftalato (BBP), dibutil ftalato (DBP) e diisobutil ftalato (DIBP) nei pezzi di ricambio recuperati da e utilizzati per la riparazione o il rinnovo di dispositivi medici;
  • Dir. (UE) 2021/1979: l’esenzione relativa all’uso del bis (2-etilesil) ftalato (DEHP) nei componenti plastici delle bobine di rilevamento per la risonanza magnetica per immagini (RMI);
  • Dir. (UE) 2021/1980: l’esenzione relativa all’uso di ftalato di bis (2-etilesil) (DEHP) negli elettrodi iono-selettivi per l’analisi dei fluidi corporei umani e/o dei fluidi di dialisi.

 Modifiche 2022 al D.Lgs. n.27/2014

Le Modifiche interessano l’allegato IV del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27, che viene modificato riportando queste sostanze al punto 45,46 e 47

+-----+--------------------------------------------------+----------+
|     |Ftalato di bis(2-etilesil) (DEHP) negli elettrodi |          |
|     |iono-selettivi applicati nelle analisi decentrate |Scade il  |
|     |delle sostanze ioniche presenti nei fluidi        |21 luglio |
|«45  |corporei umani e/o nei fluidi di dialisi.         |2028.».   |
+-----+--------------------------------------------------+----------+
 +-----+--------------------------------------------------+----------+
|     |                                                  |Scade il  |
|     |Bis(2-etilesil) ftalato (DEHP) nei componenti     |1° gennaio|
|«46  |plastici delle bobine di rilevamento per RMI.     |2024.».   |
+-----+--------------------------------------------------+----------+
 +-----+----------------------------------------------------+--------+
|     |Bis(2-etilesil) ftalato (DEHP), butil benzil ftalato|        |
|     |(BBP), dibutil ftalato (DBP) e diisobutil ftalato   |        |
|     |(DIBP) nei pezzi di ricambio recuperati da e usati  |        |
|     |per la riparazione o il rinnovo di dispositivi      |        |
|     |medici, compresi i dispositivi medico-diagnostici in|        |
|     |vitro e i relativi accessori, purche' il riutilizzo |        |
|     |avvenga in sistemi controllabili di restituzione a  |Scade il|
|     |circuito chiuso da impresa a impresa e che la       |21      |
|     |presenza di parti di ricambio sia comunicata al     |luglio  |
|«47  |consumatore.                                        |2028.». |
+-----+----------------------------------------------------+--------+

Il Decreto 26 ottobre 2021: esenzioni per piombo, cromo e mercurio

Con DECRETO 26 ottobre 2021 del Ministero della Transizione ecologica si apportano modifiche all’allegato III e all’allegato IV del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27 che attua in Italia la Direttiva “madre” 2011/65/CE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il decreto attua in Italia le modifiche apportate alla Direttiva Madre, da parte delle seguenti direttive delegate:

  • la direttiva delegata (UE) 2021/647 della Commissione del 15 gennaio 2021 modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l’allegato III della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’esenzione relativa all’uso di determinati composti di piombo e cromo esavalente negli iniziatori elettrici e elettronici di esplosivi per uso civile (professionale)
  • la direttiva delegata (UE) 2021/884 della Commissione dell’8 marzo 2021 che modifica, adeguandolo al progresso scientifico e tecnico, l’allegato IV della direttiva 2011/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il periodo di validità dell’esenzione relativa all’uso del mercurio nei connettori elettrici rotanti presenti nei dispositivi medici per l’imaging ad ultrasuoni intravascolare.

Modifiche 2021 al D.Lgs. n.27/2014

Il Decreto dunque apporta modifica al decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27:

  • all’allegato III aggiunge il punto 45 su piombo e cromo esavalente;
  • al punto 42 dell’allegato IV (Applicazioni che beneficiano di un’esenzione dalla restrizione di cui all’articolo 4, comma 1, specifica per i dispositivi medici e gli strumenti di monitoraggio e controllo)del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27, si modifica la data di scadenza (ora al 30 giugno 2026) per la presenza del Mercurio nei connettori elettrici rotanti utilizzati nei sistemi di imaging ad ultrasuoni intravascolare in grado di supportare modalità di funzionamento con frequenze operative.

Decreto Legislativo n.42/2020 del 12 maggio 2020

In Gazzetta il DECRETO LEGISLATIVO 12 maggio 2020, n. 42 di attuazione della direttiva (UE) 2017/2102 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 novembre 2017, recante modifica della direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, apportando diverse modifiche al decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27 attuativo nel nostro ordinamento, della disciplina europea.

Leggi il nostro approfondimento per le modifiche 2020 al D.Lgs. n.27/2014:

Sostanze pericolose nelle AEE: in Gazzetta il decreto di adeguamento alla disciplina europea

Decreto 17 gennaio 2020: le esenzioni del pacchetto Direttive Rohs II

Con Decreto 17 gennaio 2020 (in Gazzetta del 29-2-2020) il Ministero dell’Ambiente da attuazione alle direttive delegate della Commissione europea che modificano la direttiva 2011/65/CE sulla restrizione di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Si tratta del pacchetto di direttive RoHS II di cui fanno parte le direttive delegate 2019/169/UE, 2019/170/UE, 2019/171/UE, 2019/172/UE, 2019/173/UE, 2019/174/UE, 2019/175/UE, 2019/176/UE e 2019/177/UE.
Per attuarle il DM 17 gennaio 2020 modifica l’allegato III al decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27 che attua in Italia la Direttiva “madre” 2011/65/CE (sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche). In particolare, a essere modificato l’elenco delle “applicazioni” di particolari sostanze, che vengono esentate dalle restrizioni previste dall’art. 4 del D.Lgs. n.27/2014 (art.4)

Le modifiche del Pacchetto Rohs II al D.Lgs. n.27/2014

In allegato è possibile vedere le voci dell’allegato III del D.Lgs. n.27/2014 oggetto di modifica: in particolari le esenzioni per le sostanze citate nelle lettere da a) ad i) si applicano a decorrere dal 1° marzo 2020.

Ma quali sono le sostanze previste nelle direttive delegate esentate e per le quali è stata apportata modifica al D.Lgs. 27/2014 (in conformità alle modifiche già attuate a livello europeo sulla Direttiva “madre” 2011/65/CE)?

Si tratta della:
• direttiva delegata 2019/169/UE della Commissione, del 16 novembre 2018 sulla esenzione relativa all’uso del piombo nella ceramica dielettrica in determinati condensatori;
• direttiva delegata 2019/170/UE della Commissione, del 16 novembre 2018 sulla esenzione relativa all’uso del piombo nella ceramica dielettrica in materiali ceramici dielettrici PZT in determinati condensatori;
• direttiva delegata 2019/171/UE della Commissione, del 16 novembre 2018 sull’esenzione relativa all’uso di cadmio e i suoi componenti in contatti elettrici;
• direttiva delegata 2019/172/UE della Commissione, del 16 novembre 2018 sull’esenzione relativa all’uso del piombo nelle saldature destinate alla realizzazione di una connessione elettrica valida tra la matrice del semiconduttore e il carrier all’interno dei circuiti integrati secondo la configurazione «Flip chip»;
• direttiva delegata 2019/173/UE della Commissione, del 16 novembre 2018 sull’esenzione relativa all’uso del piombo e del cadmio negli inchiostri di stampa per l’applicazione di smalti su vetro;
• direttiva delegata 2019/174/UE della Commissione, del 16 novembre 2018 sull’esenzione relativa all’uso del piombo legato nel vetro cristallo quale definito dalla direttiva 69/493/CEE;
• direttiva delegata 2019/175/UE della Commissione, del 16 novembre 2018 sull’esenzione relativa all’uso di ossido di piombo contenuto nel sigillo realizzato in miscela vetrificabile (seal frit) utilizzato per realizzare le finestre per determinati tubi laser;
• direttiva delegata 2019/176/UE della Commissione, del 16 novembre 2018 sull’esenzione relativa all’uso del piombo nello strato di rivestimento di determinati diodi;
• direttiva delegata 2019/177/UE della Commissione, del 16 novembre 2018 sull’esenzione relativa all’uso del piombo come attivatore della polvere fluorescente delle lampade a scarica contenenti sostanze fosforescenti.

Il Decreto 15 aprile 2019: le esenzioni 2019 alle sostanze chimiche nelle AEE

Con Decreto del 15 aprile 2019 (in GU n.126 del 31-5-2019) il Ministero Ambiente modifica alcune voci dell’Allegato III del Decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 27, che riporta in tabella le esenzioni europee per le sostanze e le date di loro decorrenza.
Il D.Lgs. n.27/2014 dà attuazione alla direttiva 2011/65/UE sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze /pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche; la direttiva è stata modificata più di recente da diverse direttive delegate della Commissione europea: 2018/736/UE, 2018/737/UE e 2018/738/UE del 27 febbraio 2018, 2018/739/UE, 2018/740/UE, 2018/741/UE, 2018/742/UE del 1° marzo 2018 e 2019/178/UE del 16 novembre 2018.

Allegati

Direttiva ROHS: le principali FAQ

Cosa si intende per Pacchetto ROHS?

ROHS è un acronimo per Restriction of Hazardous Substances in Electrical and Electronic Equipment (RoHS) e fa riferimento alla limitazione delle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Qual è la Direttiva ROHS?

Si tratta della DIRETTIVA 2011/65/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell’8 giugno 2011 sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. In Italia la Direttiva è recepita con D.lgs. 27/2014

Quali sono gli obiettivi della Direttiva ROHS

La Direttiva promuove la riciclabilità delle AEE, in quanto le AEE ei suoi componenti che sono diventati rifiuti contengono meno sostanze pericolose. Allo stesso tempo, garantisce condizioni di parità per i produttori e gli importatori di AEE nel mercato europeo.

In che modo agisce la Direttiva ROHS

Limitando l’uso di determinate sostanze pericolose nelle AEE che possono essere sostituite da alternative più sicure. Queste sostanze soggette a restrizioni includono metalli pesanti, ritardanti di fiamma o plastificanti.

Quali sostanze pericolose nel Pacchetto ROHS?

La direttiva RoHS inizialmente limitava l’uso di dieci sostanze: piombo, cadmio, mercurio, cromo esavalente, bifenili polibromurati (PBB) ed eteri di difenile polibromurato (PBDE), ftalato di bis(2-etilesile) (DEHP), ftalato di butilbenzile (BBP) , dibutilftalato (DBP) e diisobutilftalato (DIBP).
Nel corso del tempo altre direttive hanno modificato la lista e aggiunto esenzioni alla lista delle sostanze vietate.

Cos’è il Pacchetto di direttive ROHS

Nel dicembre 2021 la Commissione europea ha adottato 12 atti delegati in materia di esenzioni per l’uso del mercurio nelle lampade. Il recepimento è avvenuto con DM 17 gennaio 2020, in modifica del D.lgs. 27/2014 (vedi sopra il decreto).

Pacchetto ROHS: articoli e approfondimenti

Per approfondire sulla normativa europea in materia di Direttiva ROHS, seguire la pagina dedicata sul sito della Commissione.

Antonio Mazzuca

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