fbpx

Fondo Vittime per l’Amianto: cos’è, come funziona e ultimi aggiornamenti (DL Infrastrutture)

665 0

In questa pagina riportiamo una scheda informativa sul Fondo per le vittime amianto, costituito con Legge 244/2007 e regolato con DM 30/2011. Cos’è il Fondo, come funziona, e aggiornamenti sul rifinanziamento del Fondo nelle diverse Leggi Finanziarie.

Infine un focus sul rischio amianto sul lavoro e sugli approfondimenti tematici disponibili da EPC Editore.

Fondo Vittime amianto e rifinanziamenti

in questa sezione seguiamo gli ultimi aggiornamenti circa il rifinanziamento del Fondo Vittime amianto.

Decreto INFRASTRUTTURE: rifinanziamento di 10 milioni all’anno fino al 2030

All’ ARTICOLO 4, commi 6-bis e 6-ter del DECRETO INFRASTRUTTURE convertito (DL 121/2021) spunta anche il rifinanziamento Fondo per le vittime dell’amianto per 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021-2030 a valere sul Fondo sociale per l’occupazione e la formazione, istituito dall’articolo 1, comma 278, della legge n. 208/2015.

La norma:

  • estende agli anni 2021-2030 l’operatività del Fondo per le vittime per l’amianto;
  • estende l’ambito dei soggetti che possono avvalersi delle risorse del Fondo includendovi le Autorità di sistema portuale soccombenti in sentenze esecutive, o comunque parti debitrici in verbali di conciliazione giudiziale, aventi ad oggetto risarcimenti liquidati in favore di superstiti di coloro che sono deceduti per le patologie asbesto-correlate.

Legge di Bilancio 2021: stabilizzazione della prestazione aggiuntiva alla rendita

La Legge di bilancio per l’anno 2021 (legge 30 dicembre 2020, n.178) all’articolo 1 commi da 356 a 359, ha modificato la disciplina: dal 1° gennaio 2021, la prestazione aggiuntiva alla rendita è stata “stabilizzata” nella misura complessiva del 15% della rendita in godimento. La prestazione aggiuntiva viene corrisposta mensilmente insieme al rateo di rendita. Dalla stessa data, anche la prestazione una tantum a favore dei malati di mesotelioma e dei loro eredi è stata “stabilizzata”, così come il suo ammontare, fissato a euro 10.000.
[Leggi il nostro approfondimento]

DM 10 dicembre 2020: la prestazione aggiuntiva per il 2020

  • Il Decreto 10 dicembre 2020 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha stabilito la prestazione aggiuntiva del Fondo per le vittime dell’amianto, relativa all’anno 2020, nella misura complessiva pari al 20% della rendita INAIL percepita.
    [leggi il nostro approfondimento].

La Legge di Bilancio 2018: 28 milioni per gli anni 2018 e 2019

  • La Legge di bilancio 2018 (n. 205/2017) ha incrementato la dotazione finanziaria del Fondo per gli anni 2018, 2019 e 2020, con risorse pari a 27 milioni di euro all’anno a carico del bilancio dell’Inail, sospendendo contemporaneamente il finanziamento a carico delle imprese, alle quali per il triennio in questione non si applica l’addizionale sui premi assicurativi relativi ai settori che hanno comportato esposizione all’amianto.

Cos’è il Fondo per le vittime dell’amianto?

Il Fondo per le vittime dell’amianto è un ulteriore indennizzo economico destinato ai titolari di rendite per malattie correlate all’esposizione all’amianto e, in caso di morte, in favore dei loro eredi titolari di rendita a superstiti.

Il DIM 12 gennaio 2011, n. 30, (Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 72 del 29 marzo 2011), costituisce Regolamento del Fondo per le vittime dell’amianto e richiedeva che il Fondo fosse gestito senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica, da un Comitato amministratore composto da sedici membri.

Chi sono i beneficiari del Fondo per le vittime dell’amianto?

Il Fondo eroga prestazioni in favore di tutte le vittime che hanno contratto patologie asbesto-correlate per esposizione all’amianto e alla fibra “fiberfrax”, e in caso di premorte in favore degli eredi.

Come ottenere il risarcimento INAIL del Fondo Vittime Amianto

Per ottenere le prestazioni del Fondo suggeriamo la consultazione del

Chi finanzia il Fondo Vittime Amianto?

Il Fondo fu costituito già con la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Articolo 1 comma 241-246) e dotato di contabilità autonoma e separata.

  • La Legge n. 244/2007 prevede che il finanziamento del Fondo sia a carico, per tre quarti, del bilancio dello Stato e, per un quarto, delle imprese, attraverso una addizionale sui premi assicurativi relativi ai settori di attività che hanno comportato una maggiore esposizione all’amianto.
  • L’articolo 1, comma 278, della legge 208/2015 (Legge di stabilità 2016) istituisce nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Fondo per le vittime dell’amianto, in favore degli eredi di coloro che sono deceduti a seguito di patologie asbesto-correlate per esposizione all’amianto nell’esecuzione delle operazioni portuali attuate per realizzare la cessazione dell’impiego dell’amianto, con una dotazione di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2020. Il Fondo concorre al pagamento, in favore dei superstiti di coloro che sono deceduti per le patologie asbesto-correlate, di quanto agli stessi superstiti è dovuto a titolo di risarcimento del danno, patrimoniale e non patrimoniale, come liquidato con sentenza esecutiva o con verbale di conciliazione giudiziale. Le procedure e le modalità di erogazione delle prestazioni sono stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
  • Nel 2017 il decreto del Ministero del Lavoro del 27 ottobre 2016 ha indicato le procedure per l’erogazione delle prestazioni del Fondo per le vittime dell’amianto per gli operatori portuali.

Amianto: la Legge 257 e il bando dal Mercato

Nel marzo 1992, con l’approvazione della Legge n.257/1992, l’Italia è stata uno dei primi Paesi al mondo a vietare l’estrazione, l’importazione, la lavorazione, l’utilizzo, la commercializzazione e l’esportazione dell’amianto e dei prodotti che lo contengono. Sebbene la sua grave nocività per la salute sia accertata da tempo, però, a distanza di oltre un quarto di secolo la “questione amianto” non può ancora essere considerata chiusa.

Purtroppo, in alcuni Paesi l’amianto è ancora utilizzato, soprattutto nei materiali da costruzione, e continua a essere prodotto ed esportato. A causa dell’uso massiccio che se ne è fatto in passato e della sua permanenza nell’ambiente, che richiede adeguate procedure di smaltimento, il pericolo di esposizione dei lavoratori e dei cittadini persiste però anche negli Stati che, come l’Italia, hanno scelto di metterlo al bando.

Per ulteriori informazioni, si consiglia la consultazione delle pagine di Assoamianto

Amianto e malattie asbesto-correlate

Solo in Europa sono 15mila le morti asbesto-correlate che avvengono ogni anno e l’amianto è responsabile di circa la metà di tutti i decessi per cancro sviluppato sul posto di lavoro.

L’inalazione delle sue sottilissime fibre può inoltre provocare l’asbestosi, una fibrosi polmonare progressiva, le placche pleuriche, il carcinoma polmonare e altre tipologie tumorali con maggiore o minore evidenza scientifica di correlazione con l’amianto.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nel mondo le persone ancora esposte all’amianto nei luoghi di lavoro sono circa 125 milioni.

Per approfondire sul rischio amianto sul lavoro

Sull’argomento sono disponibili diversi articoli di approfondimento sulla rivista Ambiente&Sicurezza sul Lavoro, consultabile anche online dagli abbonati alla rivista!

Rivista Ambiente e Sicurezza sul LavoroOttobre2021Gestire i materiali contenenti amianto: agire oggi programmando il futuroFabrizio Benedetti, Stefano Massera, Angelica Schneider Graziosi
Rivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro Agosto2019Amianto: punto e a capo. Intervista a Stefano MasseraFrancesca Mariani
Rivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro Novembre2018Fibre di Amianto aerodisperse in ambienti di lavoro outdoor: considerazioni tecnico-normative per la definizione di un metodo di riconoscimentoDarinn Cam, Mirco Lucchiari, Claudio Lunardini
Rivista Ambiente e Sicurezza sul Lavoro Settembre2017Amianto e malattie professionali: progetti di riforma legislativa e persistenti incongruenzeMassimiliano Oggiano

Rischio amianto: i volumi di EPC Editore

EPC Editore dedica diversi titoli alla prevenzione del rischio amainto e alle procedure di bonifica dell’amianto. Ecco i principali titoli:

La bonifica dell’amianto. Guida per la qualificazione delle imprese
Cavariani Fulvio, Di Francesco Marco, Angelini Alessia
LibroEdizione: settembre 2020
Pagine: 80
Formato: 150×210 mm
€ 11,40

Il responsabile del rischio amianto
Cavariani Fulvio, D’Orsi Fulvio
LibroEdizione: gennaio 2020 (II ed.)
Pagine: 304
Formato: 150×210 mm€ 23,75

AMIANTO: dall’individuazione alla gestione del rischio
Massera Stefano, Sentinelli Cristiano
LibroEdizione: settembre 2018
Pagine: 288
Formato: 170×240 mm.

La formazione per i professionisti della lotta all’amianto

CORSO DI FORMAZIONE A CATALOGO da Istituto Informa
Il Responsabile amianto
Valido come corso di Aggiornamento per RSPP e ASPP e Coordinatori per la progettazione e l’esecuzione dei lavori (D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)
16 Crediti Formativi (CFP) CNAPPC e CNPI
15 Crediti Formativi (CFP) CNI

I Docenti del corso
Dott. Fulvio CAVARIANI
Direttore Laboratorio di Igiene Industriale Civita Castellana Responsabile Centro Regionale Amianto ASL Viterbo

Dott. Fulvio D’ORSI
Medico del lavoro – Già Direttore SPRESAL ASL RM C

Dott. Stefano MASSERA
Esperto sistemi di gestione della sicurezza e valutazione dei rischi
Consulente Professionale INAIL
Magistrato del Tribunale, esperto nelle tematiche trattate

Redazione InSic

Una squadra di professionisti editoriali ed esperti nelle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro, prevenzione incendi, tutela dell'ambiente, edilizia, security e privacy. Da oltre 20 anni alla guida del canale di informazione online di EPC Editore