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Fondo vittime amianto: prestazioni aggiuntive, via libera dal Ministero del lavoro

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Il Decreto 10 dicembre 2020 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha stabilito la prestazione aggiuntiva del Fondo per le vittime dell’amianto, relativa all’anno 2020, nella misura complessiva pari al 20% della rendita INAIL percepita.

Nella relazione INAIL 2019 è stato accertato che è ammontata a49 milioni di euro la spesa per le rendite a carico del Fondo (2,2 milioni di euro è l’importo della prestazione una tantum a favore dei malati di mesotelioma di origine non professionale).

Sempre nel 2019 è avvenuta la ricostituzione del Comitato amministratore del Fondo per le vittime dell’amianto, presso l’INAIL con Decreto Ministeriale del 12/03/2019 previsto al Decreto Interministeriale del 12 gennaio 2011, n. 30.

Facciamo il punto su cosa è il Fondo Vittime Amianto, i compiti del Comitato ed i dati più recenti sull’incidenza delle patologie asbesto-correlate.

Il Fondo per le vittime dell’amianto

Il Fondo per le vittime dell’amianto, in favore di tutte le vittime che hanno contratto patologie asbesto-correlate per esposizione all’amianto e alla fibra “fiberfrax”, e in caso di premorte in favore degli eredi fu costituito già con la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Articolo 1 comma 241-246) e dotato di contabilità autonoma e separata. Il DIM 12 gennaio 2011, n. 30, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 72 del 29 marzo 2011, conteneva il Regolamento del Fondo per le vittime dell’amianto che richiedeva che il Fondo fosse gestito senza maggiori oneri a carico della finanza pubblica, da un Comitato amministratore composto da sedici membri.

Il Comitato amministratore

All’interno del Comitato Amministratore sono individuati sedici membri: un rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali – Direzione generale per le politiche previdenziali -, uno del Ministero dell’economia e delle finanze, quattro rappresentanti dell’INAIL, quattro rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale, quattro rappresentanti delle organizzazioni datoriali maggiormente rappresentative a livello nazionale, due rappresentanti delle associazioni delle vittime dell’amianto maggiormente rappresentative nell’ambito delle regioni che, a livello nazionale, risultano avere una più alta incidenza di malattie asbesto-correlate”.
Sempre in base alle previsioni del DIM 30/2011, i componenti del Comitato amministratore, nominati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, durano in carica tre anni e possono essere confermati una sola volta a prescindere dal periodo di effettivo svolgimento dell’incarico.

I dati sull’amianto

Nel DIM 12/3/2019 si riporta che, sulla base dei dati forniti dall’INAIL in data 7 novembre 2018, sono la Lombardia e il Piemonte le regioni che risultano avere una più alta incidenza di malattie asbesto-correlate sia per il numero di patologie accertate ai fini dell’erogazione delle prestazioni aggiuntive del Fondo ai beneficiari aventi diritto al 31 dicembre 2017, sia per il numero delle denunce di tali patologie nel corso del 2017 e riconosciute al 30 aprile 2018, nonché per il numero delle istanze accolte e in istruttoria al 30 giugno 2018 per la corresponsione della prestazione una tantum riconosciuta ove il mesotelioma non abbia origine professionale.

Redazione InSic

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