Referti medici e IA

Referti medici e IA, il Garante Privacy lancia l’allarme: “Rischi gravi per la salute e la riservatezza”

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L’uso crescente dell’intelligenza artificiale generativa per interpretare referti medici solleva forti preoccupazioni. Il Garante per la protezione dei dati personali avverte sui pericoli legati alla riservatezza dei dati sanitari e alla sicurezza delle diagnosi automatiche.

Intelligenza Artificiale e referti medici: le preoccupazioni del Garante

È sempre più comune che utenti privati carichino analisi cliniche, radiografie e altri referti medici su piattaforme di intelligenza artificiale generativa, chiedendo interpretazioni o addirittura diagnosi. Ma il Garante privacy lancia un monito chiaro: questa prassi comporta seri rischi per la tutela dei dati personali e per la salute.

Secondo l’Autorità, molte delle piattaforme oggi disponibili non sono dispositivi medici certificati, non hanno superato i controlli previsti dalla normativa di settore e potrebbero quindi fornire risposte fuorvianti. Affidarsi a tali strumenti senza la supervisione di un professionista può comportare gravi conseguenze.

Dati sensibili e web scraping: attenzione alla gestione

Uno degli aspetti più critici riguarda la gestione dei dati caricati. Il Garante invita gli utenti a leggere con attenzione le informative privacy: i dati sanitari potrebbero essere conservati dai gestori delle piattaforme per addestrare i loro modelli, anche dopo l’uso del servizio.

Il rischio di un uso massivo dei dati raccolti online (web scraping) per fini non trasparenti è già stato oggetto di un documento pubblicato a maggio 2024. Il Garante richiama alla necessità di maggiore consapevolezza da parte degli utenti e responsabilità da parte degli sviluppatori.

Intelligenza Artificiale e referti medici: l’intervento umano resta fondamentale

Infine, l’Autorità ribadisce l’importanza di una “supervisione umana qualificata” in ogni fase del ciclo di vita dei sistemi di IA applicati alla sanità: dallo sviluppo alla validazione. Senza l’intervento di un medico, i sistemi automatizzati non devono sostituire il giudizio clinico. Il messaggio è chiaro: l’innovazione non può prescindere dal rispetto dei diritti fondamentali delle persone.

Consulta il sito del Garante

Per saperne di più consulta il comunicato Stampa Referti medici e IA, allarme del Garante privacy sui rischi di un uso scorretto”

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Redazione InSic

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