Gli impianti fotovoltaici sono sempre più diffusi come soluzione sostenibile per la produzione di energia elettrica, ma comportano anche specifici rischi di natura elettrica, in particolare quelli legati agli incendi. Comprendere il funzionamento dei pannelli e delle loro componenti è essenziale per gestire in sicurezza situazioni di emergenza e per adottare le giuste strategie di prevenzione e intervento.
Nell'articolo
Incendi di impianti fotovoltaici
Gli incendi di impianti fotovoltaici rientrano nella categoria degli incendi di natura elettrica, poiché il singolo pannello fotovoltaico (FV o FTV) è a tutti gli effetti un generatore di corrente continua, simile a una batteria.
Struttura e funzionamento di un impianto fotovoltaico
Il componente di base unitario di un impianto fotovoltaico è la cella fotovoltaica.
Cella fotovoltaica
Questa, presa singolarmente, è in grado di produrre circa 1,5 W di potenza in condizioni standard, ossia quando si trova ad una temperatura di 25 °C ed è sottoposta ad una energia solare radiante nominale pari a circa 1.000 W/m². La potenza in uscita da un dispositivo FV in queste condizioni prende il nome di potenza di picco (Wp) ed è un valore che viene usato come riferimento.
Pannello fotovoltaico
Più celle assemblate e collegate tra di loro costituiscono un modulo o pannello fotovoltaico. Solitamente è costituito dal collegamento in serie / parallelo di 36 celle che consente di ottenere (valori medi) una potenza in uscita fino a circa 250 W con una tensione di 24 V ed una corrente di circa 10 A.
A seconda della tensione necessaria all’alimentazione delle utenze elettriche, più pannelli possono essere collegati in serie costituendo una stringa. Più stringhe possono poi essere collegate in parallelo in modo che le loro correnti si vadano a sommare, fino a costituire il campo fotovoltaico (detto anche PV Array).
Rischi di incendio negli impianti fotovoltaici
Ciò premesso bisogna considerare che un incendio che si sviluppa in un impianto fotovoltaico va attentamente valutato in quanto sono coinvolti componenti di diversa natura e non è sempre facile discriminare l’elemento responsabile dell’innesco. Non dimentichiamo che durante tutto il giorno, ovvero quando c’è l’illuminazione solare, un impianto FTV è sempre sotto tensione, pertanto gli interventi dei VV.F sono possibili in tutta sicurezza solo se i pannelli vengono coperti oppure elettricamente isolati (il che non annulla, ma riduce le tensioni presenti).
Tecniche sperimentali di spegnimento e isolamento
Al riguardo ci sono in fase di sperimentazione diverse tecniche che intervengono:
- a monte, intercettando l’irraggiamento solare con l’uso di sistemi a schiuma o spargimento di liquidi colorati o con pannelli mobili di schermo,
- a valle, isolando elettricamente i pannelli singoli dalla stringa di appartenenza o scollegando le singole stringhe dalla configurazione di parallelo, o ruotando i pannelli onde captare un’intensità di radiazione inferiore se non nulla.
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