Quesito Seveso: depositi GPL e classificazione ai fini delle tariffe

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Dal Comitato di Coordinamento per l’uniforme applicazione sul territorio nazionale del D.Lgs. 105/2015 nuovo quesito, dopo quello sul flash-fire, in materia di Seveso III ed in particolare sulla classificazione dei depositi di GPL volgenti le attività di deposito, stoccaggio e movimentazione, ai fini dell’applicazione delle tariffe di cui all’Allegato I al D. Lgs. 105/2015.

Il Quesito: depositi GPL con più sostanze pericolose e classificazioni Seveso
Nel caso dei depositi di GPL, qualora fossero caratterizzati dalla presenza di una o più sostanza/e pericolosa/e o categoria/e di pericolo (ad es. piccole quantità di gasolio necessario ad azionare il gruppo di pompaggio antincendio e/o eventuali muletti o gruppi elettrogeni, ovvero di vernici necessarie per colorare le bombole di GPL), oltre al GPL stesso, possono essere considerati appartenenti alla Classe 1, in quanto ricadono nella condizione b) citata?

Secondo il Comitato
I depositi di GPL, qualora fossero caratterizzati dalla presenza di una o più sostanza/e pericolosa/e o categoria/e di pericolo, oltre al GPL stesso, possono essere considerati appartenenti alla Classe 1, ai soli fini dell’applicazione delle tariffe, di cui all’Allegato I del D. Lgs. 105/2015, in quanto ricadono nella condizione b) del punto 1 dell’allegato citato, ovvero quella relativa allo svolgimento della sola attività di deposito, stoccaggio o movimentazione.
Nei depositi di GPL, infatti, anche nel caso di presenza dell’attività di imbottigliamento, essa può essere assimilata ad attività che prevedono la sola movimentazione di prodotto, in quanto caratterizzate da meccanismi similari, che non comportano processi e/o trasformazioni chimico-fisiche del GPL stesso.

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