atmosfere esplosive

Pubblicata la sesta edizione della linea guida alla Direttiva ATEX 2014/34/UE

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È stata pubblicata a gennaio 2026 la sesta edizione della Linea guida alla Direttiva ATEX 2014/34/UE. Un aggiornamento atteso dagli operatori del settore che introduce chiarimenti interpretativi e un’importante apertura alla digitalizzazione. Restano invariati i requisiti essenziali di sicurezza, ma cambiano modalità e approccio applicativo.

La Direttiva ATEX e il ruolo delle linee guida

La Direttiva ATEX 2014/34/UE è la normativa europea che disciplina i requisiti essenziali di sicurezza per apparecchiature e sistemi di protezione destinati all’uso in atmosfere potenzialmente esplosive. Si applica a tutti i prodotti che possono costituire una sorgente di innesco in presenza di gas, vapori, nebbie o polveri infiammabili.

La Linea guida ATEX, redatta dalla Commissione Europea, ha l’obiettivo di facilitare l’interpretazione e l’applicazione pratica della direttiva, affiancandosi al testo normativo e al documento europeo Blue Guide sull’attuazione delle regole UE sui prodotti.

Linee Guida alla Direttiva Atex

La sesta edizione della Linea guida alla Direttiva ATEX 2014/34/UE non introduce modifiche ai requisiti essenziali di sicurezza, alle categorie di zone o alle procedure di valutazione della conformità rispetto alla quinta edizione. Le novità riguardano soprattutto chiarimenti interpretativi e un allineamento alle pratiche tecniche e digitali più diffuse, a beneficio di autorità competenti, fabbricanti, organismi notificati e operatori economici.

Digitalizzazione e documentazione

Tra gli aggiornamenti più rilevanti figura l’accettazione ufficiale delle Dichiarazioni di Conformità e dei manuali d’uso in formato digitale, ad esempio tramite QR code o piattaforme cloud. Resta fermo l’obbligo di garantire l’accesso alla documentazione per tutta la vita del prodotto o per almeno dieci anni.

Manutenzione, trace heating e apparecchiature semplici

La linea guida conferma che la sostituzione di parti usurate, finalizzata al ripristino di una funzione esistente, rientra nella manutenzione e non configura l’immissione di un nuovo prodotto ATEX. Nel campo del trace heating, le precedenti definizioni vengono aggiornate con le nuove classificazioni “Tipo A” e “Tipo B”. Confermata infine l’esclusione dal campo di applicazione ATEX delle apparecchiature “semplici” prive di sorgenti di innesco proprie, come valvole manuali, scale e utensili.

Consulta sesta edizione della Linea guida alla Direttiva ATEX 2014/34/UE

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