Norme tecniche per le Costruzioni 2018
QUESITO
Inquinamento acustico: riduzione emissioni con ordinanza comunale?
fonte: 
Redazione InSic
area: 
Tutela ambientale
Inquinamento acustico: riduzione emissioni con ordinanza comunale? Un quesito presentato alla banca dati Sicuromnia riguarda la possibilità per un Comune di imporre misure per l'abbattimento dell'inquinamento acustico prodotto dall'azienda, al fine di assicurare il rispetto del valore limite di emissione notturno. Risponde il nostro Esperto, Rocchina Staiano (Docente in Diritto della previdenza e delle assicurazioni sociali ed in Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro all'Univ. Teramo).

Il quesito

Può un comune con ordinanza imporre ad una società "la chiusura nel periodo notturno (ore 22 - 06) dei portoni presenti sui lati dei capannoni prospicienti le abitazioni" e di eseguire, entro un determinato termine nuovi ed ulteriori interventi di bonifica finalizzati all'abbattimento dell'inquinamento acustico prodotto dall'azienda al fine di assicurare il rispetto del valore limite di emissione notturno? Preciso che, nel caso in esame, la misurazione dell'intensità dell'emissione acustica è stata eseguita in prossimità dell'abitazione.

Secondo l'Esperto

La risposta è decisamente no. Va, in primis, ricordato che la legge quadro sull'inquinamento acustico (L. 447/1995) stabilisce, all'art. 2, comma 1, lett. e), che per valori limite di emissione deve intendersi "il valore massimo di rumore che può essere emesso da una sorgente sonora, misurato in prossimità della sorgente stessa", mentre il valore limite di immissione è "il valore massimo di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno, misurato in prossimità dei ricettori". Il comma 2 dello stesso articolo precisa che tali valori devono essere riferiti alla destinazione d'uso della zona.
In secondo luogo, l'art. 2 del DPCM 14 novembre 1997 stabilisce, al comma 2, che "... i valori limite di emissione delle singole sorgenti fisse... si applicano a tutte le aree del territorio ad esse circostanti, secondo la rispettiva classificazione in zona".
La giurisprudenza amministrativa, in tema di inquinamento acustico, ha già avuto modo di rilevare in analoga fattispecie che, sulla base della normativa sopra rappresentata, "il valore di emissione deve essere misurato in prossimità della sorgente sonora di riferimento in relazione alla classe acustica in cui essa è collocata" (T.A.R. Toscana, sez. II, 6 maggio 2009, n. 766; T.A.R. Toscana Firenze, Sez. II, 9 gennaio 2010, n. 11); dunque, nel caso di specie, la misurazione dell'intensità dell'emissione acustica andava eseguita non in prossimità dell'abitazione, ma nei pressi dello stabilimento che tale disturbo sonoro produce.

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