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Legge di Bilancio 2019: le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro
fonte: 
Redazione Banca Dati Sicuromnia
area: 
Salute e sicurezza sul lavoro
Legge di Bilancio 2019: le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro Continuiamo con l'analisi della Legge di Bilancio 2019 (L. 30 dicembre 2018, n. 145) recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021", disponibile anche sulla nostra Banca Dati Sicuromnia (*) e della quale abbiamo affrontato gli aspetti ambientali e di prevenzione incendi.

Passiamo ora agli aspetti che toccano il mondo della sicurezza nei luoghi di lavoro e della formazione, oltre che con riferimento all'attività assicurativa dell'INAIL.

Maggiorazione delle Sanzioni (articolo 1 comma 445)
Per quanto riguarda l sicurezza sul lavoro, c'è un riferimento al Testo Unico di Sicurezza al comma 445 dell'articolo 1.
Al fine di rafforzare l'attività di contrasto del fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, gli importi delle seguenti sanzioni in materia di lavoro e legislazione sociale sono aumentati (lettera d) del 10 per cento per quanto riguarda gli importi dovuti per la violazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sanzionate in via amministrativa o penale.
Le maggiorazioni, si legge, saranno versate al bilancio dello Stato per essere riassegnate, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, allo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Saranno inoltre destinate all'incremento del Fondo risorse decentrate dell'Ispettorato nazionale del lavoro per la valorizzazione del personale di questo.

Gestione telematica certificati di infortunio o malattia professionale (articolo 1 comma 525)
Al comma 526 si indica che per l'attività di compilazione e trasmissione per via telematica, da parte dei medici e delle strutture sanitarie competenti del Servizio sanitario nazionale, dei certificati medici di infortunio e malattia professionale, l'INAIL, a decorrere dal 1° gennaio 2019, trasferirà annualmente al Fondo sanitario nazionale l'importo di euro 25.000.000, mediante versamento all'entrata del bilancio dello Stato e successiva riassegnazione alla spesa, da ripartire tra le regioni e le province autonome in sede di predisposizione della proposta di riparto della quota indistinta delle risorse relative al fabbisogno standard nazionale.
Per gli anni successivi al 2019, tale importo è maggiorato del tasso di inflazione programmato dal Governo.

Finanziamento dei corsi per reinserimento lavorativo (articolo 1 comma 533)
Al comma 533 una previsione sulla possibilità di finanziamento dei corsi per reinserimento lavorativo. Viene modificato il comma 166 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 prevedendo, in aggiunta, il rimborso nella misura del 60% della retribuzione corrisposta dal datore di lavoro alla persona con disabilità da lavoro destinataria di un progetto di reinserimento mirato alla conservazione del posto di lavoro che alla cessazione dello stato di inabilità temporanea assoluta non possa attendere al lavoro senza la realizzazione degli interventi individuati nell'ambito del predetto progetto.
I progetti di reinserimento possono essere proposti dai datori di lavoro e approvati dall'INAIL, mentre le retribuzioni rimborsabili sono quelle corrisposte dalla data di manifestazione della volontà da parte del datore di lavoro e del lavoratore di attivare il progetto e fino alla realizzazione degli interventi in esso individuati.

Finanziamento dei progetti di investimento e formazione (articolo 1 comma 1122-1125)
Nel comma 1121 dell'articolo 1 della Legge di Bilancio 2019 si fa riferimento alla revisione delle tariffe INAIL a partire dal 1 gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2021, dei premi e contributi INAIL per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; pertanto, si tiene conto delle minori entrate, pari a euro 410 milioni per l'anno 2019, a euro 525 milioni per l'anno 2020 e a euro 600 milioni per l'anno 2021.
In base al successivo comma 1122 si provvede mediante una riduzione per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 delle risorse strutturali destinate dall'INAIL per il finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro (ai sensi dell'articolo 11, comma 5, del D.Lgs. n.81/2008), per i seguenti importi:
1) euro 110 milioni per il 2019;
2) euro 100 milioni per il 2020;
3) euro 100 milioni per il 2021.
Nel successivo comma 1123 si indica che dovrà fornirsi apposita evidenza contabile di tale riduzione, in sede di predisposizione del progetto di bilancio per gli anni interessati.
Al comma 1124 si specifica che l'Istituto, per garantire la sostenibilità delle nuove tariffe, ne assicura al contempo il costante monitoraggio degli effetti e, in caso di accertato significativo scostamento negativo dell'andamento delle entrate, proporrà al Ministero del lavoro e dell'economia, l'adozione delle conseguenti misure correttive.
Al comma 1125 si trova invece il rinvio dei termini per l'autoliquidazione INAIL che abbiamo riportato nel precedente aggiornamento.

Riferimenti normativi:
Legge n.145/2018, del 30/12/2018
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021
G.U. del 31/12/2018, n.302


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